CHIHULY: Venice 2026

Dale Chihuly, Gold Tower, 2025, 953 x 323 x 318 cm. Palazzo Franchetti, Venice, installed 2026 © 2025 Chihuly Studio. All rights reserved. Photograph by Nathaniel Willson

 

Dal 5 Maggio 2026 al 14 Novembre 2026

Luogo: Canal Grande e Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti

Indirizzo: Mostra diffusa

Enti promotori:

  • Pilchuck Glass School
  • Frederik Meijer Gardens & Sculpture Park


A trent’anni dal suo rivoluzionario progetto Chihuly Over Venice, l’artista di fama internazionale Dale Chihuly torna a Venezia — città che ha plasmato profondamente il suo percorso artistico — con CHIHULY: Venice 2026. Promosso dalla Pilchuck Glass School e dal Frederik Meijer Gardens & Sculpture Park, il progetto si sviluppa attorno a tre nuove sculture monumentali installate lungo il Canal Grande, concepite come espressione di un rinnovato e duraturo dialogo con la città, fonte originaria della sua ispirazione. Le installazioni saranno affiancate da un centro espositivo, di ricerca e archivistico ospitato presso l’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, con apertura dal 5 maggio 2026 in concomitanza con la Biennale di Venezia.
 
Non c’è nulla che possa essere paragonato a Venezia. La sua luce, la sua storia e la sua architettura mozzafiato sono state per me una fonte costante di ispirazione”, dichiara l’artista Dale Chihuly.

Le tre monumentali opere all’aperto, tutte visibili dal Ponte dell’Accademia, sul Canal Grande, ampliano il vocabolario formale che Chihuly ha sviluppato nei decenni precedenti e successivi a Chihuly over Venice. La torre dorata di 9 metri installata nel giardino di Palazzo Franchetti invita i visitatori a scoprire la natura intricata dell’opera, osservando da vicino le nuove forme create appositamente per questa presentazione veneziana.
 
Quale momento migliore per tornare nella città che ha trasformato la vita e il percorso artistico di Dale se non il 30° anniversario di Chihuly over Venice? Sarà un’occasione per riflettere sulla sua eredità, sull’impatto che Venezia ha avuto nel suo lavoro e sull’ispirazione che tutti noi abbiamo tratto da questa straordinaria città”, dichiara Leslie Jackson Chihuly, presidente e CEO di Chihuly Studio e direttrice del progetto di Venezia nel 1996.
 
L’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, situato in Campo Santo Stefano e adiacente alle installazioni, fungerà da centro espositivo, di ricerca e archivistico. In questo spazio raccolto, disegni, fotografie, video e documenti raccontano l’evoluzione del processo creativo di Chihuly, la realizzazione di Chihuly over Venice e il suo costante impegno verso sperimentazione, collaborazione e ricerca. I materiali d’archivio e una selezione di opere contribuiscono così a inserire le installazioni all’aperto in un contesto narrativo più ampio, fatto di storia e pratica artistica. L’Istituto metterà in evidenza anche una delle innovazioni più importanti di Chihuly, rappresentata da un gruppo di Golden Celadon Baskets (realizzati nel 2017 alla Pilchuck Glass School per celebrare il 40° anniversario della serie Baskets). Queste sculture accolgono volutamente l’asimmetria, il cedimento e la trasformazione delle forme, sfidando intenzionalmente secoli di precisione tecnica e tradizione della soffiatura del vetro di Murano e dimostrando il peculiare approccio americano di Chihuly.

A maggio 2026 verrà pubblicato il catalogo della mostra a cura di Suzanne Geiss, curatrice della presentazione all’Istituto Veneto, che conterrà le prefazioni degli sponsor del progetto e un’introduzione di Leslie Jackson Chihuly. La pubblicazione offrirà uno sguardo approfondito sul progetto originale Chihuly over Venice (1995–96), oltre a presentare testi e fotografie delle nuove sculture di Chihuly che saranno esposte lungo il Canal Grande nel 2026.
 
Venezia è sempre stata un punto di riferimento per Chihuly, un luogo in cui confrontarsi con la tradizione, ampliare il suo vocabolario e abbracciare le sfide creative che hanno trasformato la sua pratica. CHIHULY: Venice 2026 chiude il cerchio di questa storia. Le sculture sul Canal Grande ampliano ulteriormente l’ambizione e la sperimentazione che avevano caratterizzato Chihuly over Venice nel 1996, mentre la mostra presso l’Istituto Veneto offre uno sguardo sulla natura collaborativa e orientata al processo della sua pratica artistica”, afferma Geiss.
 
CHIHULY: Venice 2026 è presentato dalla Pilchuck Glass School e dal Frederik Meijer Gardens & Sculpture Park.

La Pilchuck Glass School è entusiasta di sostenere Chihuly: Venice 2026”, dichiara Donna Davies, Direttrice esecutiva. “Pilchuck esiste grazie a Dale e alla sua indomita generosità e visione. L’ispirazione e la collaborazione che ha tratto dalla sua esperienza a Venezia lo hanno portato a fondare una scuola basata sulla collaborazione, sperimentazione ed esplorazione. Fin dal primo workshop estivo della Pilchuck, organizzato sotto una tenda su una collina nel 1971, l’incontro fra tradizioni artistiche provenienti da tutto il mondo è stato un elemento distintivo dell’esperienza Pilchuck. Oggi, divenuta una struttura all’avanguardia riconosciuta a livello internazionale, questo scambio globale di idee continua ed è una testimonianza della visione, dell’ispirazione e della portata globale di Dale. Da Grand Rapids al Canal Grande, a partire da maggio il Meijer Gardens celebrerà l’inconfondibile arte di Dale Chihuly”, dichiara Charles Burke, Presidente e CEO del Frederik Meijer Gardens & Sculpture Park. “Al Grand Rapids, ripercorreremo l’ampiezza e la profondità della sua produzione artistica degli ultimi 40 anni. Sul Canal Grande celebreremo la gioia e la bellezza intrinseche di Dale, della sua pratica e della sua arte.”

Proseguendo la collaborazione decennale con Dale Chihuly, il Frederik Meijer Gardens & Sculpture Park di Grand Rapids, nel Michigan, co-promotore di CHIHULY: Venice 2026, presenterà anche un’altra importante mostra dedicata all’artista negli Stati Uniti, con apertura il 2 maggio. CHIHULY at Meijer Gardens trasformerà sia il parco esterno sia le gallerie interne per mettere in luce la straordinaria varietà e creatività dell’artista. La mostra includerà installazioni all’aperto, come le imponenti sculture di Chihuly, le vivaci Canne e altre opere d’arte site-specific inserite nei paesaggi dei Meijer Gardens. All’interno, i visitatori potranno ammirare un’ampia e articolata selezione di opere che ripercorrono oltre quarant’anni di evoluzione artistica di Chihuly. Tra le serie in mostra figurano Baskets, Macchia, Seaforms, Putti, Ikebana, Persians, Venetians, Cylinders e Rotolo, affiancate da disegni originali che offrono uno sguardo sul suo processo creativo.

Dale Chihuly è un artista americano che trasforma gli spazi attraverso sperimentazioni con il colore, la luce, la trasparenza e le forme. È noto per le sue mostre e installazioni architettoniche su larga scala realizzate in tutto il mondo che hanno contribuito in modo decisivo a ridefinire il movimento dello studio glass. Chihuly lavora con una varietà di materiali, tra cui vetro, pittura, carboncino, neon, ghiaccio e Polyvitro. Le sue opere sono presenti in oltre 200 collezioni museali in tutto il mondo, tra cui il Museum of Fine Arts di Boston, il Metropolitan Museum di New York, lo Smithsonian American Art Museum, il Montreal Museum of Fine Arts di Washington D.C. e il Victoria and Albert Museum di Londra.
Tra le sue mostre più importanti figurano Chihuly over Venice (1995–96); Chihuly in the Light of Jerusalem (1999); de Young Museum di San Francisco (2008); Museum of Fine Arts di Boston (2011); Virginia Museum of Fine Arts di Richmond (2012); Montreal Museum of Fine Arts (2013); Royal Ontario Museum di Toronto (2016); Crystal Bridges Museum of American Art di Bentonville, Arkansas (2017); Groninger Museum di Groningen, Paesi Bassi (2018); Royal Botanic Gardens di Kew, Londra (2019); Gardens by the Bay di Singapore (2021) e Adelaide Botanic Garden, Australia (2024–25). Chihuly Garden and Glass, una mostra permanente allestita al Seattle Center, è stata inaugurata nel 2012.

SCARICA IL COMUNICATO IN PDF