CYFEST 17 - Natura Naturans: Human Beings, Nature, Landscape

Tuula Närhinen, Alien Invaders, 2021

 

Dal 8 May 2026 al 31 August 2026

Luogo: CREA Cantieri del Contemporaneo

Indirizzo: Sestiere Giudecca 211/B

Orari: Martedì - Sabato: 11:00 - 18:00 Domenica: 11:00 - 17:00 Lunedì: chiuso

Curatori: Anna Frants, Elena Gubanova, Silvia Burini, Giuseppe Barbieri, Barbara London, Sergei Komarov, Lidiia Griaznova, Alexandra Dementieva

Sito ufficiale: http://www.cyfest.art


International Media Art Festival CYFEST 17 ha il piacere di presentare Natura Naturans: Human Beings, Nature, Landscape nuova edizione di uno dei più longevi festival internazionali dedicati alla media art, che riunisce artisti, curatori, ingegneri e attivisti provenienti da tutto il mondo che lavorano con installazioni a carattere temporale, il suono, la video art, composizioni algoritmiche e altre forme ibride in una riflessione condivisa sulle relazioni tra essere umano, natura e paesaggio.
 
CYFEST è un festival itinerante di media art giunto alla sua 17esima edizione, che ha avuto inizio a Salonicco a fine del 2025 e continuerà a Venezia con un programma di performance, proiezioni e incontri e culminerà con la mostra temporanea Natura Naturans: Human Beings, Nature, Landscape presso CREA Cantieri del Contemporaneo: in esposizione, fino al 31 agosto 2026 con apertura al pubblico l’8 maggio 2026 alle ore 18:00.
 
Il titolo della mostra evoca il concetto filosofico di Natura Naturans, ovvero la natura intesa come forza generativa, come processo piuttosto che come prodotto. In questo contesto, l’arte è concepita come un principio attivo: uno spazio in cui emergono la luce, il tempo e la materia. L’esposizione mette in dialogo le opere della Collezione Frants con la media art contemporanea, tracciando una linea continua della creazione artistica dal XX secolo fino ai giorni d’oggi. L’inizio del XX secolo segna una svolta decisiva con il passaggio dalla rappresentazione alla costruzione - dalla raffigurazione del mondo visibile alla descrizione delle forze che lo governano. Il colore diventa autonomo, la luce strutturale, la forma dinamica. Le avanguardie cercano di partecipare alla logica generativa della natura piuttosto che tentare di imitarla.
 
Questo approccio è presente nell’arte non ufficiale della Leningrado del dopoguerra, dove gli artisti che lavorano al di fuori del realismo socialista sostengono un approccio sperimentale con i concetti di struttura e percezione, affermando l’arte come un sistema indipendente e in evoluzione basato sul processo. Se il primo modernismo esplora il movimento e il tempo attraverso il colore e la composizione, gli artisti contemporanei interagiscono con queste forze attraverso l’automazione, la cinetica, i sistemi atmosferici e la programmazione digitale. All’interno di questo ecosistema allargato, l’arte ci mostra i suoi lati più sensibili - le sue pause, le sue esitazioni e le sue vulnerabilità - rendendo visibile la sottile soglia da cui la forma emerge, cambia e recede. Le nuove tecnologie non sono viste come un nuovo livello aggiunto all’opera d’arte, bensì come uno spazio sensibile in cui risiede l’opera stessa: esposta, contingente e silenziosamente in evoluzione.
 
Nei suoi disegni cinetici automatizzati, Anna Frants esplora il rapporto in costante evoluzione tra luce e tempo, riaccendendo l’eterno desiderio dell’essere umano di catturare il movimento attraverso la luce - dalle pitture rupestri preistoriche all’animazione digitale contemporanea. L’installazione di Jaanika Peerna evoca la fluidità e la memoria atmosferica dei ghiacciai. Il suo titolo enuncia uno struggente paradosso: dobbiamo amare profondamente i ghiacciai, ma mantenere quell’amore abbastanza freddo in modo da prevenire la loro scomparsa.    
 
Tuula Närhinen rivisita l’evoluzione aviaria speculando su possibili specie di uccelli ibridi creati per nutrirsi di scarti di plastica. Attraverso questa finzione della natura, l’artista riflette sulla trasformazione ambientale e sul cambiamento della relazione tra il paesaggio selvatico e quello urbano. Mariateresa Sartori espone un anemometro al vento, in modo da produrre disegni circolari che fluttuano tra un’ oggettività meccanica e un impercettibile intervento umano.
 
Nel frattempo, la futuristica installazione cinetica di Elena Gubanova e Ivan Govorkov rivisita quell’energia sperimentale delle prime avanguardie, traslandone il dinamismo in un idioma contemporaneo. Il collettivo AES+F esplora il tema della corporeità, della depressione e della percezione alterata attraverso estetiche distillate digitalmente che oscillano tra il fiabesco e l’inquietante.
 
Tra gli altri artisti partecipanti: Andrey Bartenev; Aleksandr Bochkov & Matvei Peshkov; CAA (CYLAND Audio Archive); Alexandra Dementieva; Alexey Grachev; Sergey Kishchenko; Sergei Komarov & Lidiia Griaznova; Alexei Kostroma; Valery Koshlyakov; Natalia Lyakh; Linda Loh; Dmitriy Shishov; Eric Vernhes; e Mathieu Zurstrassen.

L’8 maggio in occasione dell’inaugurazione della mostra a CREA, nell’isola della Giudecca, è prevista la live performance dell’artista messicano Hugo Solis che presenta un intervento sonoro, affiancato da una performance partecipativa di Jaanika Peerna. In questa azione, Peerna utilizza un elemento di ghiaccio scolpito come emblema totemico di forza, bellezza e fragilità ambientale, invitando il pubblico a essere testimone e parte attiva dell’effimero equilibrio tra creazione e dissoluzione.
 
Programma video – What’s in a Story?
Il 9 maggio, presso l’Auditorium Santa Margherita, sarà la volta della rassegna video What’s in a Story?, ideata dalla curatrice Barbara London.
 
Ad aprire l’evento è una performance scultorea di Andy Barrt, concepita come contrappunto al programma video e capace di introdurre il pubblico a una dimensione performativa e visiva in dialogo con i temi della rassegna.
Con la partecipazione di Wendi Yan, Shi Zheng, Maitha Abdalla, Tamar Zohara Ettun, Tadasu Takamine, Carla Gannis, Eva Papamargariti, Jane Bustin, Andro Eradze, Sky Hopinka e Dana Kavelina, la proiezione riunisce artisti  di diverse generazioni e provenienze geografiche, la selezione esplora le potenzialità narrative delle tecnologie contemporanee — dalla macchina fotografica al software — interrogando la distanza tra esperienza vissuta e costruzione del racconto, e attivando nello spettatore una partecipazione diretta, segnata da un senso di urgenza e trasformazione.

La serata proseguirà con la presentazione del volume Afterwards. Art in the Time of Change, prodotto dalla CYLAND Foundation e pubblicato da CURA. La discussione, moderata dalla Prof.ssa Silvia Burini, direttrice di C.S.A.R evedrà la partecipazione di Valentino Catricalà, Barbara London ed Emma Enderby.

Il confronto si concentrerà su alcune questioni cruciali: quale ruolo può assumere l’artista nel plasmare il futuro? In che modo le pratiche artistiche rispondono all’accelerazione tecnologica e ai profondi cambiamenti sociali? Attraverso una raccolta di saggi e interviste, il volume offre prospettive molteplici di artisti, curatori ed esperti attivi all’intersezione tra arte, scienza e tecnologia, stimolando una riflessione su come immaginazione e pensiero critico possano orientare la comprensione di un futuro sempre più complesso e incerto.

CYFEST 17
è organizzato da CYLAND Foundation. Lo sponsor principale è la Frants Foundation. La realizzazione di questo progetto è stata resa possibile grazie alla collaborazione dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, il Centro Studi sull'Arte Russa, dell'Asia Centrale e del Caucaso - CSAR, CURA e Weave.

Artisti
AES+F, Andrey Bartenev, Aleksandr Bochkov & Matvei Peshkov, CAA (CYLAND Audio Archive), Alexandra Dementieva, Anna Frants, Elena Gubanova & Ivan Govorkov, Alexey Grachev, Sergey Kishchenko, Sergei Komarov & Lidiia Griaznova, Valery Koshlyakov, Alexei Kostroma, Linda Loh, Natalia Lyakh, Tuula Närhinen, Jaanika Peerna, Mariateresa Sartori, Dmitriy Shishov, Hugo Solis, Eric Vernhes, Mathieu Zurstrassen

Collezione Frants
Alexander Baturin, Victoria Belakovskaya, Liudmila Belova, Leon Bogdanov, Konstantin Dydyshko, Tatyana Glebova, Maria Gorokhova, Vladimir Grinberg, Valentin Gromov, Elena Gubanova & Ivan Govorkov, Anatoly Kaplan, Maria Kazanskaya, Pavel Kondratiev, Alexander Kozhin, Ivan Kudryashov, Nikolai Kulbin, Anna Leporskaya, Valentin Levitin, Ksenia Livchak, Vera Matyukh, Evygeny Mikhnov-Voitenko, Valentina Povarova, Richard Vasmi, Vladimir Volkov


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