BLAST estetiche della violenza tra immagine, video e documento
© Lida Abdul | Lida Abdul, “In Transit”, 2008, still da video, 16 mm film transferred to dvd, 4’55’’ 5 ex.
Dal 15 Ottobre 2021 al 19 Ottobre 2021
Verona | Visualizza tutte le mostre a Verona
Luogo: Palazzo Poste
Indirizzo: Piazza Viviani 7
Curatori: Jessica Bianchera, Marta Ferretti
Enti promotori:
- Urbs Picta
- Patrocinio di
- Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo
- Provincia di Verona
- Comune di Verona
- Accademia di Belle Arti di Verona
- Fondazione Italia Patria della Bellezza
BLAST estetiche della violenza tra immagine, video e documento è una mostra, ideata e curata da Jessica Bianchera e Marta Ferretti, insieme a Giulia Costa. Realizzata in occasione della XVI edizione di ArtVerona, nell’ambito del programma Video&TheCity, si terrà dal 15 al 19 ottobre negli spazi di Palazzo Poste - prestigioso edificio progettato da Ettore Fagiuoli negli anni '20 del Novecento - ex sede delle Poste italiane, che riapre alla città il Salone degli Sportelli dopo il passaggio a proprietà privata e gli interventi di restauro, favorendo l’incontro tra antico e contemporaneo e restituendo alla città un luogo di grande rilevanza storica e architettonica.
La mostra - realizzata con il prezioso contributo di Boccanera Gallery, Galleria Studio G7, Laveronica arte contemporanea, Mazzoleni, mor charpentier, Prometeo Gallery, Recontemporary, Rodriguez Gallery, Spazio Cordis - presenta una selezione di artisti di riconosciuta fama internazionale, insieme a giovani provenienti da differenti background culturali, i quali utilizzano il video e l'immagine in movimento per analizzare e testimoniare diverse "categorie" di violenza in contesti individuali e collettivi, spesso incorporando nuove tecnologie e modalità di circolazione digitale: Lida Abdul, Simona Andrioletti, Edgardo Aragón, Sofia Borelli, Elisa Caldana, Daniela Comani, Forensic Architecture, Regina José Galindo, Rodrigo Garrido, Debora Hirsch, Inhabitants, Michal Martychowiec, Rebecca Moccia, Giuliana Racco, belit sağ, Santiago Sierra, Diego Tonus, Chiara Ventura, Amir Yatziv, Dagmawi Ymer.
Sarà inoltre possibile consultare i documenti e le opere di alcuni archivi video digitali autorganizzati, tra cui LOOP Barcelona, bak.ma e Archivio delle memorie migranti.
Il progetto si propone di esplorare in modo allargato e partecipato la relazione tra violenza, documento e verità pubblica attraverso l'uso del mezzo video. In particolare, si focalizza sul video come strumento di documentazione, ricerca e rielaborazione narrativa, affrontando il concetto di violenza come categoria morale, sociale, politica e come dimensione relativa che non si compone solo di gesti e situazioni esplicite, ma anche di azioni sottili, mascherate.
Prendendo in considerazione alcune delle tendenze artistiche attuali che fanno proprie metodologie e pratiche di ricerca e produzione di immagini, dati e informazioni provenienti da ambiti trasversali, - quali ad esempio le scienze forensi, l’architettura, il giornalismo e l’attivismo - BLAST vuole sviluppare una riflessione condivisa su diverse modalità di percepire, analizzare e restituire episodi e dinamiche di forza, violenza e potere a livello individuale ma anche collettivo e sulla loro rappresentazione e distribuzione digitale.
Oltre alla mostra, infatti, il progetto, iniziato a dicembre 2020, si compone di diverse aree di intervento principalmente finalizzate ad affermare l'importanza dei linguaggi dell'arte contemporanea come vettori di analisi, coinvolgimento e crescita sociale e culturale:
• learning, una serie di laboratori didattici e attività formative rivolti a un pubblico di giovani, studenti, professionisti del settore dell’arte e cittadini di Verona che mettono in dialogo l’arte contemporanea con valori e problematiche universali, saperi locali, persone e territori;
• forum, una programma di appuntamenti che include talks finalizzati a discutere e approfondire i diversi approcci al tema, una tavola rotonda in cui problematizzare i temi del progetto e porre a confronto punti diversi vista, e proiezioni di ulteriori opere, film e documentari;
• virtual, un apparato virtuale che, oltre a fungere da collettore e amplificatore di tutte le attività, sviluppa un programma dedicato fruibile esclusivamente online con anteprime, screening e dirette per permettere a un pubblico allargato e geograficamente lontano di partecipare e contribuire al progetto;
• alliances, ideata specificatamente per dare valore alle competenze dei partner e al loro contributo al progetto.
Tra gli appuntamenti già realizzati si ricordano il workshop Defence - What do you do with your anger? a cura dell’artista Simona Andrioletti con il contributo di Jonas Höschl e in collaborazione con i ragazzi della Comunità diurna Parsifal, di Coop. Soc. Energie Sociali Onlus e di Welfcare Saval (Consorzio Sol.Co) nell’ambito di learning; la performing lecture Indizi per storie di terra a cura dell’artista e curatrice Nina Fiocco negli spazi del Museo di Storia Naturale in collaborazione con i Musei Civici di Verona; il talk La violenza di genere nell'arte con l’artista Sofia Borelli nell’ambito delle iniziative promosse dall'Assessorato Pari Opportunità del Comune di Verona in occasione della Giornata mondiale per l'eliminazione della violenza contro le donne e la rassegna Alterità, potere, dominio, sottomissione, sorveglianza a cura del Circolo del Cinema nell’ambito di virtual.
L’intero progetto è accompagnato da una pubblicazione ideata non come semplice catalogo, ma come ulteriore sviluppo della fase di ricerca che verrà presentata in occasione della mostra e nell’ambito di ArtVerona. La pubblicazione è curata da TBD ULTRAMAGAZINE, realizzata in collaborazione con Asht*art consultancy ed edita da SIZ Industria Grafica.
BLAST è realizzato grazie al sostegno, al supporto e alla partecipazione di partner nazionali e internazionali, in particolare: AGIVERONA, ArtVerona, Careof, Cestim, Circolo del Cinema, Consorzio Sol.Co con WelfCare, Energie Sociali, Filema, InHabitat, Interzona, Le Fate Onlus, LOOP Barcelona, Palazzo Poste Verona, Parallelo42 contemporary art, Galleria Giorgio Persano, Seven Gravity collection per quanto riguarda i contenuti scientifici e la realizzazione di talks e laboratori; Asht*art consultancy per quanto riguarda il visual concept del progetto e la realizzazione di una campagna di crowdfunding a sostegno dell'iniziativa; SIZ Industria Grafica in quanto partner editoriale e di stampa della pubblicazione; Fondazione Cariverona come principale sostenitore dell’intero palinsesto di attività, Aquileia Capital Services s.r.l. per la sede di Palazzo Poste e il Comune di Verona, che sostiene numerose attività nell’ambito dell’Assessorato alla Cultura e dell’Assessorato Pari Opportunità.
BLAST gode, inoltre, del patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, della Provincia di Verona, del Comune di Verona, dell’Accademia di Belle Arti di Verona e di Fondazione Italia Patria della Bellezza, che ha selezionato il progetto come meritevole tra oltre settanta candidature.
BLAST è la seconda edizione di un progetto pluriennale curato da Jessica Bianchera e Marta Ferretti, insieme a Giulia Costa, volto ad approfondire gli immaginari del presente attraverso il video e l’immagine in movimento. La prima edizione, To Be Played. Video, immagine in movimento e videoinstallazione nella generazione Ottanta (2019) è stata realizzata in collaborazione con Giardino Giusti, ArtVerona, Careof e con il patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, della Provincia di Verona, del Comune di Verona, dell’Accademia di Belle Arti di Verona. Si è tenuta presso Giardino Giusti (Verona) e in particolare nelle sale dell’Appartamento ‘900, riaperto e inaugurato con un nuovo allestimento proprio in occasione della mostra.
Opening 15 ottobre ore 21.00
La mostra - realizzata con il prezioso contributo di Boccanera Gallery, Galleria Studio G7, Laveronica arte contemporanea, Mazzoleni, mor charpentier, Prometeo Gallery, Recontemporary, Rodriguez Gallery, Spazio Cordis - presenta una selezione di artisti di riconosciuta fama internazionale, insieme a giovani provenienti da differenti background culturali, i quali utilizzano il video e l'immagine in movimento per analizzare e testimoniare diverse "categorie" di violenza in contesti individuali e collettivi, spesso incorporando nuove tecnologie e modalità di circolazione digitale: Lida Abdul, Simona Andrioletti, Edgardo Aragón, Sofia Borelli, Elisa Caldana, Daniela Comani, Forensic Architecture, Regina José Galindo, Rodrigo Garrido, Debora Hirsch, Inhabitants, Michal Martychowiec, Rebecca Moccia, Giuliana Racco, belit sağ, Santiago Sierra, Diego Tonus, Chiara Ventura, Amir Yatziv, Dagmawi Ymer.
Sarà inoltre possibile consultare i documenti e le opere di alcuni archivi video digitali autorganizzati, tra cui LOOP Barcelona, bak.ma e Archivio delle memorie migranti.
Il progetto si propone di esplorare in modo allargato e partecipato la relazione tra violenza, documento e verità pubblica attraverso l'uso del mezzo video. In particolare, si focalizza sul video come strumento di documentazione, ricerca e rielaborazione narrativa, affrontando il concetto di violenza come categoria morale, sociale, politica e come dimensione relativa che non si compone solo di gesti e situazioni esplicite, ma anche di azioni sottili, mascherate.
Prendendo in considerazione alcune delle tendenze artistiche attuali che fanno proprie metodologie e pratiche di ricerca e produzione di immagini, dati e informazioni provenienti da ambiti trasversali, - quali ad esempio le scienze forensi, l’architettura, il giornalismo e l’attivismo - BLAST vuole sviluppare una riflessione condivisa su diverse modalità di percepire, analizzare e restituire episodi e dinamiche di forza, violenza e potere a livello individuale ma anche collettivo e sulla loro rappresentazione e distribuzione digitale.
Oltre alla mostra, infatti, il progetto, iniziato a dicembre 2020, si compone di diverse aree di intervento principalmente finalizzate ad affermare l'importanza dei linguaggi dell'arte contemporanea come vettori di analisi, coinvolgimento e crescita sociale e culturale:
• learning, una serie di laboratori didattici e attività formative rivolti a un pubblico di giovani, studenti, professionisti del settore dell’arte e cittadini di Verona che mettono in dialogo l’arte contemporanea con valori e problematiche universali, saperi locali, persone e territori;
• forum, una programma di appuntamenti che include talks finalizzati a discutere e approfondire i diversi approcci al tema, una tavola rotonda in cui problematizzare i temi del progetto e porre a confronto punti diversi vista, e proiezioni di ulteriori opere, film e documentari;
• virtual, un apparato virtuale che, oltre a fungere da collettore e amplificatore di tutte le attività, sviluppa un programma dedicato fruibile esclusivamente online con anteprime, screening e dirette per permettere a un pubblico allargato e geograficamente lontano di partecipare e contribuire al progetto;
• alliances, ideata specificatamente per dare valore alle competenze dei partner e al loro contributo al progetto.
Tra gli appuntamenti già realizzati si ricordano il workshop Defence - What do you do with your anger? a cura dell’artista Simona Andrioletti con il contributo di Jonas Höschl e in collaborazione con i ragazzi della Comunità diurna Parsifal, di Coop. Soc. Energie Sociali Onlus e di Welfcare Saval (Consorzio Sol.Co) nell’ambito di learning; la performing lecture Indizi per storie di terra a cura dell’artista e curatrice Nina Fiocco negli spazi del Museo di Storia Naturale in collaborazione con i Musei Civici di Verona; il talk La violenza di genere nell'arte con l’artista Sofia Borelli nell’ambito delle iniziative promosse dall'Assessorato Pari Opportunità del Comune di Verona in occasione della Giornata mondiale per l'eliminazione della violenza contro le donne e la rassegna Alterità, potere, dominio, sottomissione, sorveglianza a cura del Circolo del Cinema nell’ambito di virtual.
L’intero progetto è accompagnato da una pubblicazione ideata non come semplice catalogo, ma come ulteriore sviluppo della fase di ricerca che verrà presentata in occasione della mostra e nell’ambito di ArtVerona. La pubblicazione è curata da TBD ULTRAMAGAZINE, realizzata in collaborazione con Asht*art consultancy ed edita da SIZ Industria Grafica.
BLAST è realizzato grazie al sostegno, al supporto e alla partecipazione di partner nazionali e internazionali, in particolare: AGIVERONA, ArtVerona, Careof, Cestim, Circolo del Cinema, Consorzio Sol.Co con WelfCare, Energie Sociali, Filema, InHabitat, Interzona, Le Fate Onlus, LOOP Barcelona, Palazzo Poste Verona, Parallelo42 contemporary art, Galleria Giorgio Persano, Seven Gravity collection per quanto riguarda i contenuti scientifici e la realizzazione di talks e laboratori; Asht*art consultancy per quanto riguarda il visual concept del progetto e la realizzazione di una campagna di crowdfunding a sostegno dell'iniziativa; SIZ Industria Grafica in quanto partner editoriale e di stampa della pubblicazione; Fondazione Cariverona come principale sostenitore dell’intero palinsesto di attività, Aquileia Capital Services s.r.l. per la sede di Palazzo Poste e il Comune di Verona, che sostiene numerose attività nell’ambito dell’Assessorato alla Cultura e dell’Assessorato Pari Opportunità.
BLAST gode, inoltre, del patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, della Provincia di Verona, del Comune di Verona, dell’Accademia di Belle Arti di Verona e di Fondazione Italia Patria della Bellezza, che ha selezionato il progetto come meritevole tra oltre settanta candidature.
BLAST è la seconda edizione di un progetto pluriennale curato da Jessica Bianchera e Marta Ferretti, insieme a Giulia Costa, volto ad approfondire gli immaginari del presente attraverso il video e l’immagine in movimento. La prima edizione, To Be Played. Video, immagine in movimento e videoinstallazione nella generazione Ottanta (2019) è stata realizzata in collaborazione con Giardino Giusti, ArtVerona, Careof e con il patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, della Provincia di Verona, del Comune di Verona, dell’Accademia di Belle Arti di Verona. Si è tenuta presso Giardino Giusti (Verona) e in particolare nelle sale dell’Appartamento ‘900, riaperto e inaugurato con un nuovo allestimento proprio in occasione della mostra.
Opening 15 ottobre ore 21.00
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