Da Milano al web, i dettagli dell’asta più attesa dell'inverno

Al via il Grand Tour di Christie's nell'Italia del contemporaneo

Piero Dorazio, Onde I Courtesy Christie's Milano
 

Francesca Grego

20/01/2021

Sta per per partire il Grand Tour di Christie’s nell’arte contemporanea italiana: venti giorni - da oggi, mercoledì 20 gennaio, fino al 10 febbraio - per percorrere idealmente la penisola sulle orme dei viaggiatori europei che nel XVIII e XIX secolo esploravano il Belpaese da Nord a Sud, completando la propria formazione con un soggiorno nella culla della cultura occidentale. Mentre i confini tra le regioni restano chiusi, a scandire le tappe del Grand Tour del secondo millennio sono le opere di artisti che hanno vissuto e lavorato in Italia dal secondo dopoguerra a oggi, tutte insieme per un originale excursus nel panorama del contemporaneo. 


Alighiero Boetti, Talvolta sole talvolta luna, 1988 circa I Courtesy Christie's Milano

Mapping Modern and Contemporary Art è il titolo dell’asta, da seguire online sul sito di Christie’s Milano tra i dipinti, le sculture, le grafiche e le fotografie scelte per rappresentare tutte le regioni italiane. A Venezia, per esempio, invece di Tiepolo e Tiziano troveremo il Dittico ’89 di Emilio Vedova, tra i pezzi più preziosi della vendita. In Piemonte ammireremo invece un variopinto arazzo di Alighiero Boetti (Talvolta sole talvolta luna, 1988 circa) e le sperimentazioni pittoriche di Giorgio Griffa (Pennello piatto, 1976). In Toscana Leonardo fa spazio ad Alberto Magnelli, presente con la prestigiosa tela Pittura (1947), mentre l’Umbria del Perugino si veste dei colori di Piero Dorazio e la Roma di Michelangelo e Bernini si fa Pop con le opere di Mario Schifano e Franco Angeli.


Carla Accardi, Senza titolo, 1956 I Courtesy Christie's Milano

Inseguendo i viaggiatori più curiosi, il tour si spinge fino alle isole e si declina al femminile: in Sardegna troviamo Maria Lai con l’illuminante Libro dei telai (1979), mentre in Sicilia ci attende il segno grafico di Carla Accardi, la signora dell’Astratto. Opere di Marino Marini, Afro Basaldella, Leoncillo, Mauro Reggiani, Pino Pascali ampliano ulteriormente l’orizzonte, mentre Giorgio Morandi, Fortunato Depero e Alberto Giacometti aprono una finestra sull’Italia del moderno. E per la fotografia? Dalla Romagna arrivano Luigi Ghirri e Franco Fontana, da Roma gli scatti concettuali di Elisabetta Benassi. 


 Alberto Magnelli, Pittura, 1947 I Courtesy Christie's Milano

Ma non finisce qui: come ai tempi del Grand Tour, il Belpaese rappresenta un’inesauribile fonte di ispirazione anche per gli artisti venuti da lontano. È il caso del pittore, scultore e “architetto selvaggio” Asger Jorn, tra i fondatori dell’Internazionale Situazionista, che in seguito a un invito di Enrico Baj scoprì la Liguria e ci rimase per 15 anni. Da Christie’s avremo l’opportunità di conoscerlo meglio attraverso tele e sculture, come lo statunitense Tom Wesselmann, all’asta con lo studio preparatorio a colori per uno dei suoi celebri nudi. In rappresentanza delle generazioni più giovani, invece, troviamo a sorpresa il chiacchieratissimo Banksy, che in una notte del 2010 regalò a a Napoli ben due dei suoi murales. Qui lo riscopriamo nella serigrafia Toxic Mary (2004), graffiante come sempre. 


Banksy, Toxic Mary, 2004 I Courtesy Christie's Milano

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