ARTAUD, Volti / Labirinti al PAC Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano
16/11/2005
Sotto il titolo ARTAUD, Volti / Labirinti il PAC Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano presenterà dal 6 dicembre 2005 al 12 febbraio 2006 un “montrage” - dalle parole francesi montage (montaggio) e montrer (mostrare) - multimediale dedicato all’artista/poeta/attore e regista teatrale Antonin Artaud (1896-1948), considerato una delle personalità più sovversive della sua epoca. Nel mondo contemporaneo, Artaud esercita un’influenza rimarchevole non solo negli ambiti dell’arte, della letteratura, del teatro e del cinema, ma anche nel campo della cultura psichiatrica. Si può dire che abbia rivoluzionato e ridefinito le nozioni stesse di cultura, linguaggio, salute mentale e arte teatrale.
Questo “montrage”, concepito da Jean-Jacques Lebel e realizzato con la partecipazione di Dominique Païni, offre una visione complessiva di tutte le attività creative di Artaud, connettendole l’una all’altra e testimoniando la loro stupefacente molteplicità. Accanto ad un’esclusiva selezione di disegni – fra i quali figura un buon numero di autoritratti – di preziosi manoscritti, di lettere, di documenti a stampa, di fotografie, vi saranno anche alcuni ritratti di Artaud eseguiti dai suoi amici: Jean Dubuffet, Man Ray, Balthus, Eli Lotar, Armand Salacrou, Denise Colomb, Georges Pastier, per citarne alcuni. Una sezione a parte sarà dedicata al rapporto tra Artaud e il teatro.
LA MAPPA
NOTIZIE
VEDI ANCHE
-
Mondo | Il Bel Paese nel 2026 del museo viennese
L’anno italiano del Kunsthistorisches Museum
-
Udine | Aquileia, dove il vino è storia
Aquileia a TourismA: quando il vino racconta duemila anni di storia
-
Venezia | Dal 9 maggio al 22 novembre
“In Minor Keys”. Venezia svela la Biennale Arte 2026
-
Milano | In mostra alla GAM dal 27 febbraio
La riscoperta di Troubetzkoy, dal Musée d’Orsay a Milano
-
Mondo | A Londra dal 2 maggio al 23 agosto
Nella primavera di Londra brilla Zurbarán
-
Da Dostoevskij a Yoko Ono: quando l'arte interpreta l'Homo Ludens
Il gioco nell’arte, tra destino e rappresentazione