Al via la festa per i 50 anni dal ritrovamento delle statue del Museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria

Bronzi di Riace 50: un anno di appuntamenti per celebrare i guerrieri venuti dal mare

Bronzi di Riace, Dettaglio, Reggio Calabria, Museo archeologico Nazionale | Foto: © Federico Neri
 

Samantha De Martin

08/07/2022

Dal mare al mito. Era il 16 agosto del 1972 quando, al largo delle coste di Riace, a una manciata di chilometri da Reggio Calabria, su segnalazione del sub Stefano Mariottini, i carabinieri recuperavano sul Fondale di Porto Forticchio due naufraghi d’eccezione destinati a entrare nell’immaginario collettivo aprendo inediti scenari nello studio della Magna Grecia.
Da quel momento le immagini della Statua A e della Statua B, come sono stati identificati i Bronzi di Riace, capolavori della bronzistica del V secolo a.C., probabilmente parte di un complesso gruppo di sculture bronzee, avrebbero fatto il giro del mondo, con la loro nudità eroica a elevarli al rango di guerrieri, dei o forse eroi, capolavori scultorei tra i più raffinati dell'arte greca.

A 50 anni da quel ritrovamento, che ricorre il 16 agosto, un ampio calendario di eventi, tra mostre, convegni, spettacoli teatrali scandisce l'intero l’anno allargandosi, dal Museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, casa dei due guerrieri, alla provincia reggina con ai borghi di Riace, Casignana, Palmi, Monasterace, Bova Marina, solo per citarne alcuni.


Bronzi di Riace, Reggio Calabria, Museo archeologico Nazionale | Foto: © Federico Neri

Così i due eroi regali, realizzati molto probabilmente ad Argo forse intorno alla metà del V sec. a.C.,  magnetici con la resa anatomica che raggiunge i minimi dettagli, dalle arterie visibili sotto l’epidermide alla caruncula lacrimalis ai denti d’argento, saranno protagonisti di un anno di manifestazioni “una straordinaria occasione - come ha ribadito il ministro della Cultura Dario Franceschini - per far conoscere ancora di più nel mondo questa meraviglia e farla diventare una delle più grandi attrazioni internazionali del nostro Paese”.

Una staffetta di appuntamenti promossi dalla Regione Calabria, con, tra i partner, il ministero della Cultura e Calabria Film Commission, ai quali si aggiungono altrettanti iniziative a cura della Città metropolitana di Reggio Calabria, tessono un calendario che si allunga fino al 2023, diventando lo spunto per la valorizzazione di eccellenze locali e territoriali.

I linguaggi digitali e audiovisivi saranno al centro di diverse iniziative patrocinate della Regione Calabria, da una mostra immersiva sulla Magna Grecia al docufilm I Bronzi di Riace prodotto da PALOMAR S.p.A, per la regia di Fabio Mollo e la sceneggiatura di Armando Maria Trotta, Giuseppe Smorto, Massimo Razzi e Fabio Mollo.


Bronzi di Riace, Reggio Calabria, Museo archeologico Nazionale | Foto: © Federico Neri

A ottobre i Bronzi varcheranno il piccolo schermo grazie a Rai Cultura, protagonisti di una puntata speciale dell’ottava serie di Viaggio nella Bellezza. A dicembre saranno su Rai Play, e in prima serata su Rai3, al centro di una puntata speciale di Ossi di Seppia.

La festa dei guerrieri prosegue a teatro, nella cornice del Castello Aragonese di Reggio Calabria e della Villa Romana di Casignana (Reggio Calabria), mentre a cercare di far luce sul mistero che ancora li avvolge sarà il convegno I Bronzi di Riace: 50 anni di studi e di ricerche, che vedrà confrontarsi i ricercatori nazionali e internazionali che negli ultimi 50 anni hanno cercato di far luce sugli enigmi delle due statue, ancora irrisolti.


La Villa Romana di Casignana (Reggio Calabria) | Foto: © Federico Neri

Il 16 agosto, data del ritrovamento, i Bronzi prenderanno vita grazie a un’installazione di video mapping sulla facciata del museo di Reggio Calabria, mentre, per l’intero periodo estivo, il corso della città sullo Stretto ospiterà la mostra a cielo aperto di archeologia pubblica dedicata proprio al loro ritrovamento.
Sempre il 16 agosto a Riace spazio a L’alba dei Bronzi: «Immersi» nel luogo del ritrovamento e alla Notte dei Bronzi di Riace, con una mostra fotografica, un convegno di studi e una serie di concerti.

La festa prosegue, in autunno, al teatro “F. Cilea” di Reggio Calabria che, il 17 novembre, ospiterà Adriana Lecouvrere, opera lirica del compositore calabrese Francesco Cilea.


Un'opera di Raffaele De Rosa all'interno della mostra Narrazioni Misteriche. I Bronzi di Riace e i Miti della Magna Grecia al Palazzo della Cultura di Reggio Calabria

Altrettanto ricco il programma messo a punto della Città Metropolitana di Reggio Calabria, dal titolo Memoria e Mito. Bronzi di Riace 1972-2022. Si comincia con la mostra Narrazioni Misteriche. I Bronzi di Riace e i Miti della Magna Grecia a cura di Elia Roggi e Jacopo Bucciantini, in corso fino al 4 settembre al Palazzo della Cultura di Reggio Calabria.
L’artista toscano Raffaele De Rosa interpreterà nei suo dipinti i miti della Magna Grecia attraverso un progetto che si sviluppa tra il tema della Selva, dell’Epos, della Città.
Seguirà, dal 10 settembre al 10 novembre, la mostra Mediterraneo. Artisti del Novecento, che vedrà coinvolti trenta nomi, tra i più noti maestri di linguaggio internazionale, ispiratisi al mare che ha restituito i Bronzi dopo 2000 anni, accendendo un focus sulla storia del Mediterraneo.
Si va avanti fino all’inverno. Dal 10 dicembre all’11 febbraio Cesare Berlingeri tra visibile e invisibile. Opere 1971-2019, a cura Domenico Piraina, porterà a Palazzo della Cultura di Reggio Calabria l’artista dell’entroterra reggino che utilizza per le sue opere i colori della sua terra, estraendone polveri e pigmenti.


Il Parco archeologico dei Tauriani, a Palmi (Reggio Calabria) | Foto: Federico Neri

La festa in onore dei Bronzi sarà anche l’occasione per risvegliare, grazie a una serie di spettacoli, tra tragedie greche, concerti, rappresentazioni teatrali, monologhi, archeo-sound experience, scrigni archeologici di grande fascino.
Parterre d’eccezione saranno il Parco Archeologico dei Tauriani di Palmi, l’Area Archeologica Griso Laboccetta di Reggio Calabria - uno scrigno di reperti sacri e tracce di un Santuario dell’età greca, recentemente recuperato per la fruizione - o ancora il Parco Archeologico Kaulon di Monasterace, che racconta la storia della città fondata dagli Achei crotoniati nel VII sec.a.C., il Parco archeologico di Locri, la Villa Romana del Naniglio a Gioiosa Ionica, il Parco Archeologico Archeoderi di Bova Marina, già frequentato in età preistorica, e adagiato sui resti riconducibili a una sinagoga in uso tra IV e VI secolo d.C., rara testimonianza architettonica della presenza ebraica in Calabria.


Un mosaico della Villa Romana di Casignana | Foto: © Federico Neri

Il programma dettagliato degli appuntamenti dedicati ai Bronzi di Riace sul sito della Città metropolitana di Reggio Calabria e sul sito Bronzi50.

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