Dipinti quasi identici, ma solo uno è di Michelangelo Merisi
Caravaggio: l'enigma dei due San Francesco in Virginia
Caravaggio, San Francesco in Meditazione, 1605, Chiesa di San Pietro, Carpineto Romano
E.B.
07/02/2014
Fino al 6 aprile il Muscarelle Museum of Art del College di William & Mary a Williamsburg, in Virginia, presenta al pubblico americano un'originale mostra su Michelangelo Merisi da Caravaggio, costituita da tre opere.
Accanto alla "Buona Ventura" della Pinacoteca Capitolina, che rappresenta una versione antecedente della nota tela conservata al Louvre, è esposta la coppia che ritrae "San Francesco in meditazione". Da un lato il dipinto proveniente dalla Chiesa di San Pietro a Carpineto Romano, dall'altro quello della Chiesa di Santa Maria Immacolata di Roma.
I due, già affiancati in passato in occasione di una mostra a Castello di Masnago nel 2009, sono uno dei più famosi esempi di doppioni caravaggeschi che tanto angustiano gli studiosi. Da tempo ci si domanda infatti se entrambi siano originali, probabilmente realizzati a distanza di anni dal maestro stesso.
I primi dubbi risalgono agli anni '60, mentre nel 2000 la storica dell'arte Rossella Vodret, allora direttrice della Soprintendenza per i Beni artistici e storici di Roma, pubblica una ricerca secondo la quale la tela di Carpineto, nonostante i diversi pentimenti compositivi presenti, sarebbe attribuibile con certezza al pittore lombardo. La tela romana, al contrario, rivelerebbe importanti difformità stilistiche, probabilmente riconducibili alla mano di un allievo. La questione rimane ancora aperta.
Nel 2013 il Muscarelle Museum aveva organizzato altre due importanti mostre dedicate all'arte italiana, una su Michelangelo e l'altra su Mattia Preti.
Accanto alla "Buona Ventura" della Pinacoteca Capitolina, che rappresenta una versione antecedente della nota tela conservata al Louvre, è esposta la coppia che ritrae "San Francesco in meditazione". Da un lato il dipinto proveniente dalla Chiesa di San Pietro a Carpineto Romano, dall'altro quello della Chiesa di Santa Maria Immacolata di Roma.
I due, già affiancati in passato in occasione di una mostra a Castello di Masnago nel 2009, sono uno dei più famosi esempi di doppioni caravaggeschi che tanto angustiano gli studiosi. Da tempo ci si domanda infatti se entrambi siano originali, probabilmente realizzati a distanza di anni dal maestro stesso.
I primi dubbi risalgono agli anni '60, mentre nel 2000 la storica dell'arte Rossella Vodret, allora direttrice della Soprintendenza per i Beni artistici e storici di Roma, pubblica una ricerca secondo la quale la tela di Carpineto, nonostante i diversi pentimenti compositivi presenti, sarebbe attribuibile con certezza al pittore lombardo. La tela romana, al contrario, rivelerebbe importanti difformità stilistiche, probabilmente riconducibili alla mano di un allievo. La questione rimane ancora aperta.
Nel 2013 il Muscarelle Museum aveva organizzato altre due importanti mostre dedicate all'arte italiana, una su Michelangelo e l'altra su Mattia Preti.
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