Cave canem alla 37° edizione de La Mia Casa di Fieramilanocity
03/10/2006
Quest’anno a mettere in scena una riflessione sull’abitare saranno due progettisti olandesi, Miriam van der Lubbe, classe 1972 e Niels van Eijk. Classe 1970. Graduati all’Academie di Eindhoven, la scuola di design olandese che sta diplomando i nuovi talenti del design, hanno fondato assieme uno studio nel 1998, pur continuando a lavorare separatamente su alcuni progetti. Più volte presenti in Italia per il Salone del mobile, durante l’edizione 2006 hanno attirato l’attenzione del pubblico con i loro progetti floreali: fanciulle in fiore (sontuosi abiti creati con diverse varietà di fiori) e interior tappezzati di crisantemi bianchi.
L’installazione che sarà presentata alla 37° edizione de La Mia Casa, che non mancherà di sorprendere, ha un titolo che molto racconta della loro metodologia di progetto e del loro approccio alle questioni della vita: Cave canem. L’idea deriva da un mosaico di Pompei.
“Attenti al cane” è una metafora, un invito a mettersi allerta. I loro progetti non privi di glamour, pur garantendo il valore d’uso e un’ estetica accattivante, sono pensati e realizzati per mutare il punto di vista sulle cose, per invitarci a guardare la realtà da un’altra prospettiva, talvolta ironica, talvolta paradossale, ludica ma anche cinica e, persino, crudele. Il compito del design è quello di far riflettere, sollecitando rapporti più consapevoli con gli oggetti, procurando, magari, anche salutari shock.
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