Filippo Franzoni e la fotografia
18/03/2004
La mostra “Filippo Franzoni e la fotografia”, curata da Mariangela Agliati Ruggia conservatore della Pinacoteca Züst e da Pia Balli ed Elfi Rüsch della Fondazione Franzoni di Locarno, intende indagare sul rapporto che il pittore, appassionato e assiduo fotografo, ebbe con la fotografia e sul modo in cui questo mezzo potente (e “pericoloso” per l’arte) influì sulla sua opera. Molte le lastre, scattate dal pittore locarnese e gelosamente conservate dalla Fondazione Franzoni, che gli furono di aiuto per la realizzazione di quadri. Si sono trovate parecchie fotografie che gli servirono, per luce, spazio, posizione, quale materia prima e primigenia fonte per la composizione pittorica; come il celebre Ritratto della madre o la mistica Vela, autentici capisaldi, del suo percorso artistico
VEDI ANCHE
-
Mondo | Da Madrid a Santander fino al 13 settembre
Da Richard Avedon a Robert Frank, la fotografia protagonista dell’estate spagnola con PHotoESPAÑA
-
Weekend culturale in Svizzera
Zurigo in 48 ore: la capitale segreta dell'arte dove si nuota nel fiume in pausa pranzo
-
Milano | Alle Gallerie d'Italia fino al 18 ottobre
Oltre la superficie. Cent’anni di Arnaldo Pomodoro in mostra a Milano
-
Arte, archivi e fotografia a Zurigo fino al 6 settembre 2026
Quasi un paradiso: quando l'arte contemporanea riscrive lo sguardo coloniale
-
Roma | Fino al 4 ottobre al Museo dell’Ara Pacis
Fiori, corpi, nature morte: a Roma arriva Robert Mapplethorpe
LA MAPPA
NOTIZIE