La riscoperta della Villa di Palazzi di Casignana

Pavimenti della Sala delle Nereidi della villa romana di Casignana
 

16/09/2004

La Villa di Palazzi di Casignana, databile dal I al IV sec. d. C., costituisce uno dei complessi più importanti di epoca imperiale romana dell’Italia Meridionale. Situata tra Bovalino e Bianco, poco oltre il Km 82 della SS 106 ionica, lungo la costa dei Gelsomini, è stata “scoperta” nel 1963 ma valorizzata negli anni successivi con pochi e limitati interventi, per ragioni di tutela. L’apertura provvisoria ai visitatori, nel mese estivo di maggiore affluenza turistica, è stato il coronamento di un’intensa opera di restauro e di interventi di vario genere che, a partire dal 1998 hanno interessato l’area archeologica della contrada Palazzi di Casignana. La peculiarità della costruzione, e le difficoltà maggiori sopravvenute anche in termini di fruizione pubblica, è la sua posizione, praticamente divisa in due dalla SS 106. Ad oggi è rimasta visitabile solo la parte a monte della statale, comprendente il nucleo termale con gli impianti di riscaldamento e alcuni pavimenti a mosaico in corso di restauro, gli ambienti di servizio, i sistemi di canalizzazione, la fontana monumentale con le cisterne attualmente in corso di scavo. Tra gli ambienti più pregevoli, “l’ambiente 7”, comprendente un mosaico policromo a motivi geometrici, molto danneggiato, e in fase di restauro. La villa conserva il più vasto nucleo di mosaici fin’ora noto nella Calabria romana, e riafferma, qualora ce ne fosse ancora bisogno, l’immenso valore artistico e archeologico del territorio calabro, non sempre valorizzato, esaltato e apprezzato come meriterebbe. Ben 20 sono gli ambienti pavimentati con mosaico, quattro dei quali figurati. Ma la punta di diamante di questa parte della villa, nelle Terme Orientali, è la cosiddetta “Sala delle Nereidi”, il primo ambiente del “frigidarium”. Un grosso mosaico sul pavimento, a grandi tessere verdi e bianche, raffigurante un “thiasos” marino con quattro Nereidi (nella foto) dà il nome all’ambiente. Le Nereidi sono sedute sulla groppa di altrettanti animali: un leone, un toro, un cavallo, una tigre, tutti terminanti con tre pinne, conformazione tipica dei mostro marini. Il già citato “frigidarium” è uno degli ambienti più ricchi ed eleganti dell’intero complesso. Si tratta di una stanza ottagonale con quattro absidi contrapposte, corredata da due vasche per i bagni freddi. Il lato mare non ancora visitabile, quello tra la strada e la ferrovia, comprende invece un complesso residenziale con alcune sale mosaicate di notevole prestigio, come la “Sala delle Quattro Stagioni” e la “Sala absidata”, il più grande ambiente fino ad ora messo in luce nella villa. Casignana, come tutti i paesi limitrofi della Valle del Bonamico (Ardore, Benestare, Platì, Careri, Bovalino, San Luca, Casignana, Samo, Sant’Agata del Bianco, Caraffa del Bianco, Bianco), lega il suo nome anche alla produzione del vino Greco e Mantonico, nonché di tutti i prodotti tipici calabresi.

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