Opere tedesche in Russia tornano a casa
11/04/2003
La restituzione della collezione tedesca di opere d'arte esposte al Museo dell'Architettura di Mosca è uno degli argomenti di discussione nel corso delle due giornate di incontri tra Vladimir Poutin e Gerhard Schröder in calendario per l'11 e il 12 Aprile.
Le opere in questione, per la precisione 362 tra disegni e quadri realizzati dai più grandi maestri della pittura europea (Raffaello, Tiziano, Dürer, Rembrant, Delacroix, Goya), furono confiscati in Germania nel 1945 dall'ufficiale dell'esercito sovietico Viktor Baldine, che trasferì successivamente il bottino di guerra nell'ex Unione Sovietica.
Oggetto di una contesa che va avanti da diversi anni, la collezione Baldine avrebbe nell'insieme un valore di circa 50 milioni di dollari, secondo quanto dichiarato dal Ministro della Cultura russo. Stando invece alle valutazioni di quanti si oppongono alla restituzione il valore delle opere raggiungerebbe 1,5 miliardi di dollari.
La collezione Baldine non è che la punta di un iceberg. Nei musei russi sarebbero accumulati veri e propri tesori d'arte raccolti in Germania e in altri paesi europei durante la Seconda Guerra mondiale e solo in parte mostrati al pubblico.
Da parte tedesca si reclamano 300mila quadri mancanti e 5 milioni di libri antichi.
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