Cinque tappe per scoprire la terra di Giotto, Leonardo e Michelangelo

Tour in Toscana tra città d'arte e borghi incantati

Crete Senesi, Da Montepulciano verso Siena | Foto: © Gianluca Baronchelli per ARTE.it 2020
 

Francesca Grego

22/07/2020

Quello della Toscana è “un paesaggio magico dove tutto è gentile intorno, tutto è antico e nuovo”, scriveva Curzio Malaparte, e le sue parole restano valide a dispetto dei decenni trascorsi. Grande arte, storia, natura e spiritualità si fondono armoniosamente tra le colline che hanno visto nascere i Maestri e la cultura del Belpaese. Ulivi, vigne e cipressi incorniciano città dal passato splendente e borghi gioiello dove il tempo sembra essersi fermato. Antichi giardini, monasteri dall’atmosfera incantata, palazzi e musei straripanti di tesori invitano ad un’esperienza di scoperta, che prende il via dalla misteriosa civiltà etrusca per spingersi tra le meraviglie del Medioevo e del Rinascimento, fino ai fasti dei duchi Lorena.

A partire da Firenze, la terra di Giotto, Leonardo e Michelangelo, la regione si svela in un tour in sei tappe pensate per coglierne appieno lo spirito.


Firenze, Museo del Bargello, Le architetture del Giambologna | Foto: © Gianluca Baronchelli per ARTE.it 2020

La Cupola di Santa Maria del Fiore, Piazza della Signoria, Ponte Vecchio e i suoi spettacolari scorci sull’Arno: il centro di Firenze è una cartolina che conserva intatto il potere di stupire. Se una visita agli Uffizi e alla Galleria dell’Accademia è d’obbligo per rivivere i fasti del Rinascimento, sono davvero numerosi gli itinerari da percorrere in città: dal Barocco al Liberty, dalla Firenze di Giotto, con il Campanile del Duomo e gli affreschi delle Cappelle Bardi e Peruzzi in Santa Croce, a quella di Michelangelo, con il DavidCasa Buonarroti, le Cappelle Medicee e il Museo del Bargello, fino a parchi e ville nobiliari immerse nel verde. Impossibile in estate resistere al fascino del Giardino di Boboli, alle spalle di Palazzo Pitti, il gioiello voluto dai Medici dove l’arte incontra la natura in un tripudio di statue, padiglioni, fontane, specie rare di rose e di agrumi.
Per il tramonto ci spostiamo verso la preziosa Abbazia medievale di San Miniato al Monte, dove il panorama della città toglie il fiato, sul celebre Piazzale Michelangelo o agli Orti del Parnaso (noti anche come Giardino del Dragone), tra terrazze pensili, prati e fontane.


Anghiari, Palazzo Pretorio o del Vicario | Foto: © Gianluca Baronchelli per ARTE.it 2020

Seguendo le orme di Leonardo da Vinci, ci spostiamo ad Anghiari, delizioso borgo medievale che domina la Val Tiberina. Circondato da possenti mura duecentesche, fu teatro della famosa battaglia ritratta dal genio rinascimentale a Palazzo Vecchio. Il dipinto purtroppo è scomparso da secoli, ma Anghiari è ancora lì con le sue botteghe antiquarie e i suoi artigiani, le strade e le piazzette incastonate in un anfiteatro naturale dall’atmosfera mistica, tra pievi, monasteri e castelli. All’opera perduta di Leonardo è dedicato il Museo della Battaglia di Anghiari, che con un allestimento interattivo spazia dall’arte alle vicende del territorio.


Arezzo, Palazzo dei Priori dalla Cattedrale dei Santi Pietro e Donato | Foto: © Gianluca Baronchelli per ARTE.it 2020

La tappa successiva è Arezzo, una delle più antiche città toscane, nota per aver visto nascere personaggi come Piero della Francesca, Giorgio Vasari e Francesco Petrarca. Nonostante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, la città è tuttora uno scrigno di bellezza. Dalle torri medievali allo scenografico Loggiato Vasariano, dalla Fortezza Medicea al Palazzo dei Priori, ad Arezzo l’arte racconta storie antiche. Se l’Anfiteatro Romano ci riporta quasi alle origini del centro abitato - una delle più fiorenti lucumonie etrusche - la Pieve di Santa Maria è uno dei migliori esempi di architettura romanica e la Basilica di San Domenico conserva un suggestivo crocifisso dipinto di Cimabue. Ma il gioiello di Arezzo è senza dubbio il ciclo di affreschi rinascimentali della Leggenda della Vera Croce di Piero della Francesca: da ammirare nella Basilica di San Francesco, subito dopo la Maddalena con cui l’artista impreziosì la Cattedrale di San Donato.


Montepulciano, Piazza Grande con la Cattedrale di Santa Maria assunta e il Palazzo del Comune | Foto: © Gianluca Baronchelli per ARTE.it 2020

Eleganti palazzi rinascimentali, chiese, incantevoli piazzette e tanti angoli nascosti ci aspettano a Montepulciano, che guarda da un colle gli sconfinati panorami della Val d’Orcia e della Val di Chiana. Tra gli ulivi e i vigneti del Vino Nobile si celano tesori come la Chiesa di Sant’Agostino, con la facciata di Michelozzo e i dipinti di Lorenzo Di Credi e del Pollaiolo, o la Chiesa di San Biagio, capolavoro di Antonio da Sangallo. Cuore del borgo è Piazza Grande, dove il Palazzo Comunale che ricorda il Palazzo della Signoria di Firenze. Intorno, il Duomo, il Palazzo del Capitano del Popolo e il Pozzo dei Grifi e dei Leoni. Una preziosa raccolta di pittura senese e fiorentina dal Duecento al Settecento è conservata presso la Pinacoteca Cruciani, mentre nei sotterranei dello stesso edificio la suggestiva Cantina Rodi fonde cultura enologica e fascino della storia.


Siena, Veduta dai tetti del Duomo | Foto: © Gianluca Baronchelli per ARTE.it 2020

Ancora pochi chilometri e siamo a Siena: impossibile resistere al fascino medievale della città che osò rivaleggiare con Firenze. Approfittiamo del calo del turismo per ammirarla in tutta la sua bellezza a partire dalla celeberrima Piazza del Campo, teatro del Palio e della vita cittadina. Nel suo sottosuolo si celano le origini romane dell’abitato che secondo la leggenda fu fondato da Senio, il figlio di Remo. In superficie i mattoncini rossi di Palazzo Pubblico dominano la scena insieme all’imponente Torre del Mangia. I suoi 500 gradini introducono a una superba vista sulla città, mentre la storica sede del Governo dei Nove conserva alcuni dei più bei dipinti di scuola senese: dalla Maestà di Simone Martini alle Allegorie del Buon Governo e del Cattivo Governo di Ambrogio Lorenzetti, fino al ciclo delle Virtù pubbliche di Domenico Beccafumi sul soffitto della Sala del Concistoro. Imperdibile una puntata alla Cattedrale romanico-gotica di Santa Maria Assunta: tra marmi intarsiati, vetrate variopinte e un pavimento che è un autentico capolavoro, spiccano le opere di Pinturicchio, dei Pisano, di Donatello, Michelangelo e Gian Lorenzo Bernini.


Volterra, Palazzo dei Priori | Foto: © Gianluca Baronchelli per ARTE.it 2020

Il nostro viaggio termina nell’antica città di Volterra, che unisce ad importanti testimonianze archeologiche le attrattive di un borgo fortificato duecentesco e l’artigianato tradizionale dell’alabastro. L’Acropoli Etrusca e il Teatro Romano ci parlano di un centro fiorente fin dall’Età del Ferro, che nel Medioevo divenne una prestigiosa signoria vescovile. Circondata da una doppia cinta di mura - etrusche e duecentesche - Volterra invita a scoprire la ricchezza del suo passato tra musei, palazzi e conventi. Dalla centralissima Piazza San Giovanni, che ospita il Duomo di Santa Maria Assunta e il Battistero di San Giovanni, ci dirigiamo verso il vicino Palazzo dei Priori, il più antico palazzo comunale di tutta la Toscana. E poi a Badia San Giusto, monastero camaldolese fondato poco dopo l’anno Mille: gli affreschi del refettorio e il chiostro ben conservato preludono a una vista mozzafiato sullo strapiombo delle Balze.

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