140 opere su tre piani, dall'età romana al contemporaneo
Prima della Villa Reale, Monza inaugura i Musei Civici
Angelo Inganni, Veduta della contrada nuova in Monza, 1850
E. Bramati
25/06/2014
Milano - Circa 140 opere distribuite su 3 piani e altre esposte a rotazione, oltre 100 cittadini volontari, e decine di restauri sostenuti anche da privati.
Sono questi i primi numeri dei nuovi Musei Civici di Monza, che sabato 28 giugno 2014 apriranno i battenti presso la Casa degli Umiliati, un edificio cinquecentesco a due passi dal Duomo.
Il progetto museologico e museografico, curato da Dario Porta, che è anche il conservatore, e da Francesca Milazzo, prevede un allestimento estremamente tradizionale, intenzionato a valorizzare le opere senza alcuna necessità di ricorrere a tecnologie interattive, ritenute eccessive per le dimensioni dello spazio.
Il percorso espositivo accompagnerà i visitatori dall'ingresso principale all'interno del chiostro, dove saranno esposti alcuni reperti della Monza di epoca romana, e quindi attraverso gli interni del piano terra e del primo piano. Questi ripercorreranno la storia della città a partire dall'età medievale, fino all'Ottocento, al Novecento e ai giorni nostri, con un focus sulla nuova Biennale Giovani.
Nell’interrato, inoltre, è stata allestita una sala conferenze, accessibile anche dalla grande vetrata visibile dalla strada.
Le 13 sezioni presenteranno dipinti, sculture, ceramiche e altre opere, realizzate da artisti noti nel panorama artistico monzese, quali Mosé Bianchi, Pompeo Mariani e Anselmo Bucci, ma anche da Arturo Martini e da Angelo Inganni.
Per l'apertura, che anticipa quella, attesissima, della Villa Reale, il Comune di Monza ha pianificato una campagna pubblicitaria con 3 filmati dedicati alle opere, ai volontari che affiancheranno il personale del museo e all'allestimento.
Sono questi i primi numeri dei nuovi Musei Civici di Monza, che sabato 28 giugno 2014 apriranno i battenti presso la Casa degli Umiliati, un edificio cinquecentesco a due passi dal Duomo.
Il progetto museologico e museografico, curato da Dario Porta, che è anche il conservatore, e da Francesca Milazzo, prevede un allestimento estremamente tradizionale, intenzionato a valorizzare le opere senza alcuna necessità di ricorrere a tecnologie interattive, ritenute eccessive per le dimensioni dello spazio.
Il percorso espositivo accompagnerà i visitatori dall'ingresso principale all'interno del chiostro, dove saranno esposti alcuni reperti della Monza di epoca romana, e quindi attraverso gli interni del piano terra e del primo piano. Questi ripercorreranno la storia della città a partire dall'età medievale, fino all'Ottocento, al Novecento e ai giorni nostri, con un focus sulla nuova Biennale Giovani.
Nell’interrato, inoltre, è stata allestita una sala conferenze, accessibile anche dalla grande vetrata visibile dalla strada.
Le 13 sezioni presenteranno dipinti, sculture, ceramiche e altre opere, realizzate da artisti noti nel panorama artistico monzese, quali Mosé Bianchi, Pompeo Mariani e Anselmo Bucci, ma anche da Arturo Martini e da Angelo Inganni.
Per l'apertura, che anticipa quella, attesissima, della Villa Reale, il Comune di Monza ha pianificato una campagna pubblicitaria con 3 filmati dedicati alle opere, ai volontari che affiancheranno il personale del museo e all'allestimento.
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