Dal 22 gennaio al Museo del Novecento
Urrà la neve. Lo sport nella produzione grafica di Armando Testa
Moto Guzzi 175 , 1954 stampa serigrafica su carta montata su tela e telaio 100 × 140 cm Courtesy Gemma De Angelis Testa e TestaperTesta Credito fotografico: Scansione da fotocolor originale, © Testa per Testa
Samantha De Martin
22/01/2026
Milano - Fondatore nel 1946 dell’omonima agenzia, Armando Testa ha sviluppato negli anni un linguaggio inconfondibile, capace di coniugare essenzialità formale, ironia e sperimentazione.
La sua opera, che ha attraversato trasversalmente pubblicità, arte, cinema, design, televisione, dialogando con le avanguardie artistiche del suo tempo, è adesso al centro di una mostra. Ad accoglierla, in occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina, è dal 22 gennaio il Museo del Novecento di Milano, in collaborazione con Testa per Testa.

Cervinia , anni Sessanta, stampa tipografica su carta montata su tela e telaio, 70 x 100 cm | Courtesy Gemma De Angelis Testa e TestaperTesta Credito fotografico: Fabio Mantegna
“Urrà la neve! Armando Testa e lo sport” è il titolo del percorso dedicato dal maestro indiscusso della comunicazione visiva italiana alla produzione grafica sul tema sportivo. Gemma De Angelis Testa e Gianfranco Maraniello, i curatori del percorso, propongono una selezione di opere che attraversano oltre trent’anni di attività dell’artista capace di trasformare le pratiche sportive in metafore di cambiamenti culturali e sociali del proprio tempo. Se i primi manifesti degli anni Cinquanta, come Moto Guzzi Lodola Sport 175 (1954), restituiscono il mito moderno del movimento, lavori come Azzurra (1987) e Torino ’90 elevano l’immaginario sportivo a icona culturale del suo tempo.
Diverse per epoca, stile e supporto, le opere in mostra testimoniano la straordinaria versatilità dell’artista e la sua capacità di trasformare lo sport in un linguaggio universale, fatto di segni, colori e intuizioni visive.
La sua opera, che ha attraversato trasversalmente pubblicità, arte, cinema, design, televisione, dialogando con le avanguardie artistiche del suo tempo, è adesso al centro di una mostra. Ad accoglierla, in occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina, è dal 22 gennaio il Museo del Novecento di Milano, in collaborazione con Testa per Testa.

Cervinia , anni Sessanta, stampa tipografica su carta montata su tela e telaio, 70 x 100 cm | Courtesy Gemma De Angelis Testa e TestaperTesta Credito fotografico: Fabio Mantegna
“Urrà la neve! Armando Testa e lo sport” è il titolo del percorso dedicato dal maestro indiscusso della comunicazione visiva italiana alla produzione grafica sul tema sportivo. Gemma De Angelis Testa e Gianfranco Maraniello, i curatori del percorso, propongono una selezione di opere che attraversano oltre trent’anni di attività dell’artista capace di trasformare le pratiche sportive in metafore di cambiamenti culturali e sociali del proprio tempo. Se i primi manifesti degli anni Cinquanta, come Moto Guzzi Lodola Sport 175 (1954), restituiscono il mito moderno del movimento, lavori come Azzurra (1987) e Torino ’90 elevano l’immaginario sportivo a icona culturale del suo tempo.
Diverse per epoca, stile e supporto, le opere in mostra testimoniano la straordinaria versatilità dell’artista e la sua capacità di trasformare lo sport in un linguaggio universale, fatto di segni, colori e intuizioni visive.
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