Public Matter(s): Design and Democracy

Esra Gülmen, Controversy Teeter, Totter, Asking Everyone, Listening to No One

 

Dal 3 Ottobre 2026 al 11 Aprile 2027

Luogo: Design Museum Gent

Indirizzo: Drabstraat 10

Curatori: Amelie Klein, Vera Sacchetti

Telefono per informazioni: +32 9 267 99 99

E-Mail info: [email protected]

Sito ufficiale: http://designmuseumgent.be/en


Il modo in cui viviamo insieme e prendiamo decisioni è davvero ben progettato?
La mostra dimostra che tutto ciò che fa parte del sistema democratico è il risultato di precise scelte progettuali: dalle schede elettorali agli edifici parlamentari, fino al sistema e ai processi stessi, come la rappresentanza dei partiti o le modalità di voto. Una caratteristica fondamentale dei sistemi complessi, tuttavia, è che la loro progettazione non è mai davvero «conclusa». Questa consapevolezza cambia tutto: non siamo semplicemente utenti della democrazia, siamo anche i suoi co-progettisti.

Molto più che oggetti belli
Chi pensa al design soltanto in termini di sedie o lampade – o, nel contesto della democrazia, di schede elettorali – è invitato da questa mostra ad ampliare il proprio punto di vista. Public Matter(s): Design and Democracy dimostra che il design va molto oltre. Come possono le persone senza fissa dimora accedere alle elezioni? E le persone con disabilità visive? In che modo il sistema determina chi viene ascoltato e chi no? In un mondo ideale, il design è ciò che mette in relazione le persone con l'ambiente che le circonda, attraverso oggetti, idee, concetti, processi o interi sistemi.

La mostra guarda al passato e al presente, ma osa anche immaginare il futuro. Le curatrici Amelie Klein e Vera Sacchetti esplorano nuove forme di convivenza democratica, come l'«ecocrazia», nella quale anche alla natura vengono riconosciuti diritti giuridici e costituzionali.

Inclusione ed esclusione
La democrazia promette di essere per tutti, ma lo è davvero?
La mostra mette apertamente in luce chi è stato spesso ignorato in passato – e continua a esserlo ancora oggi. I visitatori ripercorrono la lotta per il suffragio femminile e per i diritti civili, scoprendo al tempo stesso perché oggi alcune persone possano sentirsi deluse dal sistema. Il museo mostra come la protesta e l'attivismo possano diventare potenti forme di progettazione capaci di produrre un cambiamento.

Allenare i propri «muscoli democratici»
La mostra è molto più di un'esperienza di osservazione passiva. È un invito all'azione. Ispirandosi alla ricca tradizione democratica di Gent e al recente panel di cittadini DE40, il museo invita i visitatori a rafforzare il proprio «riflesso democratico».

Le basi di questo approccio sono state poste nella primavera del 2025 proprio con DE40. In questo panel, 40 cittadini rappresentativi della popolazione di Gent hanno riflettuto su come il museo possa rendere il design accessibile e significativo per tutti, indipendentemente dal background o dalle conoscenze pregresse. Le loro raccomandazioni non costituiscono soltanto il nucleo di questa mostra, ma sono state integrate in modo permanente nelle attività più ampie del Design Museum Gent.


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