Helga Phillip

Helga Philipp, Untitled, 1968, Private collection, Vienna | Courtesy  © Estate Helga Philipp, ph: Axel Schneider, Frankfurt am Main

 

Dal 1 Maggio 2026 al 20 Settembre 2026

Luogo: Albertina

Indirizzo: Albertinaplatz 1, Wien

Orari: Lun - Dom 10.00 - 18.00 | Mer e Ven chiude 21.00

Costo del biglietto: € 19,90

Telefono per informazioni: +43 1 534 83 0

E-Mail info: info@albertina.at

Sito ufficiale: http://www.albertina.at/en


A partire dagli anni Sessanta, Helga Philipp (1939-2002) ha sviluppato un linguaggio visivo incentrato sulla percezione. Composizioni chiare, elementi formali semplici e strutture seriali costituiscono la base delle sue opere, i cui effetti cambiano a seconda della prospettiva dello spettatore. In questo contesto, Philipp è considerata una figura chiave e influente all'incrocio tra Arte Concreta, Cinetismo e Op Art in Austria. Come parte di una formazione artistica che cercava di distaccarsi dalla pittura gestuale e di fare della percezione visiva il proprio soggetto, il suo lavoro ha stabilito un contrappunto deliberato alle tendenze espressive del dopoguerra. Attraverso mostre come "nova tendencija" a Zagabria nel 1965 e nel 1969 o "Kinetika" a Vienna nel 1967, si è collegata a reti internazionali fin dalle prime fasi della sua carriera. Partendo dalla sua formazione di scultrice, Philipp ha sperimentato materiali industriali come vetro, plexiglass, specchi metallici e alluminio, trascendendo i confini della superficie bidimensionale. Giocando con sovrapposizioni, strati trasparenti e costruzioni spaziali, le sue opere non solo producono effetti ottici, ma oscillano tra immagine e oggetto, interagendo sia con lo spazio reale che con i movimenti dello spettatore. Questa mostra riunisce opere che abbracciano quattro decenni e mette in luce l'ampiezza della sua pratica nella pittura, nell'incisione e nell'arte oggettuale. Helga Philipp è nata a Vienna e ha intrapreso gli studi presso quella che oggi è l'Università di Arti Applicate di Vienna nel 1953. Dal 1965 al 2002 vi ha lavorato come assistente professoressa. Nel suo insegnamento, ha affrontato temi centrali per il suo approccio artistico e ha influenzato una generazione di artisti impegnati con la percezione, lo spazio e le strutture sistematiche.

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