Traces
Traces, Museo Civico Medievale, Bologna
Dal 23 Gennaio 2020 al 22 Marzo 2020
Bologna | Visualizza tutte le mostre a Bologna
Luogo: Museo Civico Medievale
Indirizzo: via Manzoni 4
Orari: da martedì a domenica: 10 - 18.30. Orari di apertura durante ART CITY Bologna: 23 Gennaio: 10 -18.30; 24 Gennaio: 10 - 22; 25 Gennaio: 10 - 24; 26 Gennaio: 10 - 18.30
Curatori: Marina Dacci
Enti promotori:
- z2o Sara Zanin Gallery in collaborazione con il Museo Civico Medievale
La mostra presenta una selezione di opere di sette artisti del nostro tempo che inscrivono nella loro ricerca l’idea di traccia. L’esplorazione del tema si sviluppa in varie direzioni: architettonico-naturalistica, storica, sociale e relazionale.
Intervenire in uno spazio storico apre un ventaglio di possibilità immaginative perché il suo patrimonio diviene al tempo stesso traccia e indizio per ricucire nuove possibilità, nuove visioni.
Le opere degli artisti invitati si ancorano ai cabinet e alle raccolte ordinate di artefatti medioevali e rinascimentali nelle sale del museo, ai frammenti e ai lacerti di antiche mura, a lapidari e sarcofagi, con un approccio basato sull’assonanza o sullo scarto visivo.
Nel lavoro di questi artisti le tracce originano dalla ricerca, ma anche da esperienze che si innestano nella cronaca quotidiana.
La storia che punteggia il percorso di un gruppo sociale o di un nucleo familiare diventa pattern, elemento moltiplicatore di forme e materiali che sbocciano l’uno dall’altro coinvolgendo frammenti di forte valenza sociale (Ibrahim Ahmed, Kaarina Kaikkonen).
Alcuni artisti invitati hanno a che fare con l’acqua come elemento ispiratore e come medium in sé. Il valore simbolico dell’acqua, nella sua dimensione trasformativa, è cosa nota. Grazie all’acqua, riattivare e fare emergere una immagine significa destrutturare, pulire, sottrarre per poi restituire qualcosa di nuovo (Beatrice Pediconi, Nazzarena Poli Maramotti, Silvia Camporesi). Il rapporto e l’esperienza della Natura e del paesaggio – siano essi naturali, ma soprattutto antropizzati, sia terreni ma anche “ultraterreni” – conduce a travalicare il confine tra il reale e l’immaginifico che l’artista impiega per generare immagini e per trasformare oggetti (Giovanni Kronenberg, Evgeny Antufiev, Silvia Camporesi, Nazzarena Poli Maramotti). Da un lato questo racconta della fascinazione manipolatoria che l’artista subisce in relazione alla materia, dall’altro quanto lo stesso percorso creativo si muova in base ad assonanze e memorie personali che conducono a risultati formali inaspettati.
In questo processo passato (storia e esperienza soggettiva), presente (processo creativo in atto) e futuro (capacità di generare il nuovo) si mescolano e si ricompongono, azzerando il concetto di tempo lineare.
L’opera d’arte ha a che fare con pensieri rizomatici e con energie circolari.
Il mistero pervade in potenza ogni oggetto, ogni materiale, ogni reperto e può e dovrebbe condizionare il nostro sguardo sul mondo e su noi stessi.
Marina Dacci
Opening venerdì 24 gennaio, dalle 19 alle 22
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
MOSTRE A BOLOGNA
-
Dal 18 Ottobre 2015 al 31 Dicembre 2030
Museo Geologico Giovanni Capellini
Il Mosasaurus di Novafeltria al Museo Geologico Giovanni Capellini di Bologna
-
Dal 5 Marzo 2026 al 19 Luglio 2026
Palazzo Pallavicini
Ruth Orkin. The Illusion of Time
Visualizza tutte le mostre a Bologna
MOSTRE IN PRIMO PIANO
-
Dal 16 Aprile 2026 al 6 Settembre 2026
Zurigo | Museo Rietberg
Quasi un paradiso. Fotografia dell’era coloniale nell’arte contemporanea
-
Dal 28 Maggio 2026 al 30 Agosto 2026
Venaria Reale | Reggia di Venaria
ROBINO. Eredità visive di tre generazioni
-
Dal 26 Maggio 2026 al 13 Settembre 2025
Milano | Pinacoteca di Brera
Giovanni Agostino da Lodi
-
Dal 28 Maggio 2026 al 1 Agosto 2026
Napoli | Palazzo Reale
Alberto Biasi e altre visioni delle superfici: Hsiao, Rotta Loria, Tornquist
-
Dal 19 Maggio 2026 al 12 Luglio 2026
Roma | Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia
Piero Gemelli. Le stanze dei sogni dimenticati
-
Dal 19 Maggio 2026 al 18 Ottobre 2026
Milano | Museo Diocesano Carlo Maria Martini
Werner Bischof. Point of view