La natura altra dell’Informale
Opera di Tancredi Parmegiani
04/08/2006
Fino al 30 ottobre, la mostra Una natura altra. Natura, materia, paesaggio nell’arte italiana 1950–1962 celebra a Marsala il decennale del Convento del Carmine e prosegue la ricca tradizione espositiva di alto valore scientifico che la Pinacoteca Civica ha promosso negli ultimi anni.
La rassegna di quest’anno ripercorre, attraverso una settantina di opere di alcuni fra i maggiori artisti italiani del secolo scorso, tra cui Afro, Birolli, Morlotti, Burri, Fontana, Consagra, Santomaso, Pomodoro, la stagione dell’Informale italiano fra il 1950 e il 1962, decennio di straordinaria fioritura di dibattiti e sperimentazioni sui temi di natura, materia e paesaggio.
Nel 1952 il critico francese Michel Tapié pubblicava il saggio Un art autre, in cui delineava i caratteri della nuova poetica dell’arte informale. Il termine “autre”, “altro”, avrebbe incontrato una grande fortuna anche in Italia, indicando esperienze artistiche ispirate a diverse esigenze del panorama internazionale del dopoguerra, tra cui la riscoperta di una rinnovata autenticità della realtà naturale. Alla fine del secondo conflitto mondiale, infatti, il disagio internazionale si traduceva anche nella formulazione di nuove modalità artistiche. Sono gli anni del Gruppo degli Otto dello Spazialismo, del Movimento nucleare e dell’“Ultimo naturalismo”.
La mostra delinea un percorso che va dallo slancio vitalistico e visionario delle opere di Fontana e dello Spazialismo all’astrazione lirica di Afro, Corpora, Spazzapan o Birolli; dal gruppo di artisti che Francesco Arcangeli convogliò sotto l’etichetta di “Ultimo naturalismo” (Morlotti, Moreni, Mandelli, Leoncillo ma anche Bergolli, Vacchi, Bendini, Ruggeri e Romiti) sino ad esperienze in apparenza collaterali ma in realtà inserite in quel clima: da Mirko a Cagli, da Arnaldo Pomodoro a Franchina, da Consagra a Burri.
In mostra, tra le opere scultoree e pittoriche di maggior valore, le due sculture del ciclo Nature (1959-1960) di Lucio Fontana; due maestose tele di Birolli appartenenti al ciclo marchigiano: La notte e Colline marchigiane (1953-1954); la scultura polimaterica Luogo di mezzanotte di Arnaldo Pomodoro; una Combustione di Alberto Burri del 1957.
Una natura altra. Natura, materia, paesaggio nell’arte italiana 1950 – 1962
8 luglio – 30 ottobre 2006
A cura di Sergio Troisi
Convento del Carmine, Piazza Carmine, Marsala (TP)
Info: 0923 711631
Orari: 10.00 –13.00; 18.00 – 20.00 Chiuso lunedì
Ingresso: gratuito
web: www.pinacotecamarsala.it
La rassegna di quest’anno ripercorre, attraverso una settantina di opere di alcuni fra i maggiori artisti italiani del secolo scorso, tra cui Afro, Birolli, Morlotti, Burri, Fontana, Consagra, Santomaso, Pomodoro, la stagione dell’Informale italiano fra il 1950 e il 1962, decennio di straordinaria fioritura di dibattiti e sperimentazioni sui temi di natura, materia e paesaggio.
Nel 1952 il critico francese Michel Tapié pubblicava il saggio Un art autre, in cui delineava i caratteri della nuova poetica dell’arte informale. Il termine “autre”, “altro”, avrebbe incontrato una grande fortuna anche in Italia, indicando esperienze artistiche ispirate a diverse esigenze del panorama internazionale del dopoguerra, tra cui la riscoperta di una rinnovata autenticità della realtà naturale. Alla fine del secondo conflitto mondiale, infatti, il disagio internazionale si traduceva anche nella formulazione di nuove modalità artistiche. Sono gli anni del Gruppo degli Otto dello Spazialismo, del Movimento nucleare e dell’“Ultimo naturalismo”.
La mostra delinea un percorso che va dallo slancio vitalistico e visionario delle opere di Fontana e dello Spazialismo all’astrazione lirica di Afro, Corpora, Spazzapan o Birolli; dal gruppo di artisti che Francesco Arcangeli convogliò sotto l’etichetta di “Ultimo naturalismo” (Morlotti, Moreni, Mandelli, Leoncillo ma anche Bergolli, Vacchi, Bendini, Ruggeri e Romiti) sino ad esperienze in apparenza collaterali ma in realtà inserite in quel clima: da Mirko a Cagli, da Arnaldo Pomodoro a Franchina, da Consagra a Burri.
In mostra, tra le opere scultoree e pittoriche di maggior valore, le due sculture del ciclo Nature (1959-1960) di Lucio Fontana; due maestose tele di Birolli appartenenti al ciclo marchigiano: La notte e Colline marchigiane (1953-1954); la scultura polimaterica Luogo di mezzanotte di Arnaldo Pomodoro; una Combustione di Alberto Burri del 1957.
Una natura altra. Natura, materia, paesaggio nell’arte italiana 1950 – 1962
8 luglio – 30 ottobre 2006
A cura di Sergio Troisi
Convento del Carmine, Piazza Carmine, Marsala (TP)
Info: 0923 711631
Orari: 10.00 –13.00; 18.00 – 20.00 Chiuso lunedì
Ingresso: gratuito
web: www.pinacotecamarsala.it
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