Magna Mater tra Zama e Roma

 

Dal 21 January 2026 al 21 July 2026

Tunisi |

Luogo: Museo Nazionale del Bardo

Indirizzo: Bardo center, RN 7

Orari: Dal 16 settembre al 30 maggio 9.30 - 16.30 | Dal 1 giugno al 15 settembre 9.30 - 17 | Lunedì chiuso

Curatori: Alfonsina Russo, Tarek Baccouche, Roberta Alteri, Alessio De Cristofaro e Sondès Douggui-Roux con Patrizio Pensabene, Aura Picchione e Angelica Pujia

Enti promotori:

  • Parco archeologico del Colosseo in collaborazione con l’Institut National du Patrimoine Tunisien

Costo del biglietto: 13 Dt

Sito ufficiale: http://www.bardomuseum.tn


Al centro dell’esposizione è la figura della Magna Mater – la Grande Madre – antica divinità dalle molteplici identità (Kubaba, Cibele, Kybele, Meter Theon), venerata per oltre un millennio in Anatolia, Grecia e Roma. La mostra ne ripercorre origini e trasformazioni, dal culto frigio all’adozione ufficiale a Roma nel 204 a.C., quando, secondo il responso dei Libri Sibillini, la sua immagine aniconica fu trasferita da Pessinunte al Palatino, divenendo simbolo di salvezza e rigenerazione per l’Urbe. Il percorso espositivo offre un viaggio immersivo nella storia e nella diffusione del culto della Magna Mater: dalle opere provenienti dagli scavi di Zama Regia, straordinarie evidenze archeologiche della presenza del culto della Magna Mater nel Nord Africa romano, alla prospettiva delle province dell’Impero – dall’Egitto alle Gallie, dalla Tracia alla Britannia – con una riflessione sulla diffusione e trasformazione del culto in epoca tardoantica. In mostra sarà possibile esplorare le radici orientali della dea e la loro trasmissione nel mondo greco ed ellenistico, con un focus particolare sul carattere misterico del culto, sino all’introduzione del culto a Roma durante la Seconda guerra punica, con i significati politici e storici dell’evento. La mostra si chiude infine con una selezione di opere d’arte che illustrano la fortuna iconografica, letteraria e filosofica della dea tra Rinascimento e Seicento.

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