Lo Spirito e la Terra. Fabriano Festival 2015
Lo Spirito e la Terra. Fabriano Festival 2015
Dal 25 Giugno 2015 al 2 Agosto 2015
Fabriano | Ancona | Visualizza tutte le mostre a Ancona
Luogo: Monastero di S. Bartolomeo delle Clarisse Cappuccine e altre sedi
Indirizzo: via Cavour 73
Enti promotori:
- Città di Fabriano
- Comune di Cupramontana
- Comune di Genga
- Comune di Sassoferrato
- Veneto Banca
- Parco Naturale Gola della Rossa e di Frasassi
- Unione Montana Esino Frasassi
- Regione Marche
Telefono per informazioni: +39 334 784 4606
E-Mail info: info@lospiritoelaterra.it
Sito ufficiale: http://www.lospiritoelaterra.it
Sono state inaugurate sabato 20 giugno, in occasione dell’anteprima del festival “Lo spirito e la terra”, le mostre della seconda edizione della manifestazione.
La città di Fabriano ospita per l’occasione sette esposizioni estremamente diverse tra loro ma legate dal filo conduttore della natura e della tradizione che caratterizzano il territorio.
Presso la Nuova Galleria della Arti è possibile vedere le opere di un giovanissimo artista marchigiano, Giulio Santoleri, che ha scritto ed illustrato una storia dal titolo “Il viaggio inaspettato oltre la collina”. Le tavole originarie del suo lavoro hanno costituito il punto di partenza per l’inaugurazione delle esposizioni del festival, con una coinvolgente lettura della storia scritta dal giovane artista da parte di Mauro Allegrini.
Poco distante, presso la Galleria Rismondo, troviamo l’esposizione degli acquarelli della Macroregione Adriatico Ionica, già esposti durante la trascorsa edizione di FabrianoInAcquarello: 23 opere d’arte, realizzate da artisti di rilievo sul panorama internazionale accomunati dall’appartenenza alla macroregione geografica. “FabrianoInAcquarello” e “Lo spirito e la terra” rappresentano le prime due tappe di questa mostra che sarà itinerante: in programma vi è infatti l’esposizione delle opere in altre location italiane e straniere.
Altra mostra d’illustrazione è quella che si può visitare presso la biblioteca multimediale “R. Sassi”: “Dei semi Gentili” è il lavoro presentato da Sara Antonini, che espone le tavole originarie da cui, attraverso un lavoro di fotomontaggio, è nato un libro collegato alla tradizione locale con Gentile da Fabriano come protagonista.
Sempre in biblioteca è possibile visitare un’altra esposizione, questa volta di fotografie. In mostra i lavori di Claudio Ciabochi che ha ritratto alcuni suggestivi scorci del territorio marchigiano collegandosi anche alla tradizione della carta artigianale, su cui il fotografo ha eseguito le stampe delle opere in mostra.
Altra mostra fotografica è quella che si può visitare presso la sede dell’AVIS Fabriano: ad esporre sono gli autori dell’associazione “Bottega Fotografica”, che mettono in mostra le opere del reportage eseguito durante la prima edizione del festival “Lo spirito e la terra”.
Infine si arriva al chiostro minore di San Domenico, nel Museo della Carta, dove l’associazione Fabricamenti propone il terzo appuntamento della rassegna “coOpera” con il tema “madre terra”: una installazione prenderà vita a partire dal 25 giugno e si arricchirà grazie alla collaborazione di quanti vorranno partecipare attraverso la realizzazione di un origami o scrivendo semplicemente un pensiero.
Infine l’ultima mostra, l’unica non collocata nel centro storico: si tratta della personale di Fra Giuseppe Pedica, collocata nel chiostro minore del Monastero di S. Silvestro. In mostra le opere che il frate, novantaduenne, ha realizzato nel corso della sua vita su vari supporti: inconfondibili paesaggi onirici, immagini sacre e nature silenti.
La città di Fabriano ospita per l’occasione sette esposizioni estremamente diverse tra loro ma legate dal filo conduttore della natura e della tradizione che caratterizzano il territorio.
Presso la Nuova Galleria della Arti è possibile vedere le opere di un giovanissimo artista marchigiano, Giulio Santoleri, che ha scritto ed illustrato una storia dal titolo “Il viaggio inaspettato oltre la collina”. Le tavole originarie del suo lavoro hanno costituito il punto di partenza per l’inaugurazione delle esposizioni del festival, con una coinvolgente lettura della storia scritta dal giovane artista da parte di Mauro Allegrini.
Poco distante, presso la Galleria Rismondo, troviamo l’esposizione degli acquarelli della Macroregione Adriatico Ionica, già esposti durante la trascorsa edizione di FabrianoInAcquarello: 23 opere d’arte, realizzate da artisti di rilievo sul panorama internazionale accomunati dall’appartenenza alla macroregione geografica. “FabrianoInAcquarello” e “Lo spirito e la terra” rappresentano le prime due tappe di questa mostra che sarà itinerante: in programma vi è infatti l’esposizione delle opere in altre location italiane e straniere.
Altra mostra d’illustrazione è quella che si può visitare presso la biblioteca multimediale “R. Sassi”: “Dei semi Gentili” è il lavoro presentato da Sara Antonini, che espone le tavole originarie da cui, attraverso un lavoro di fotomontaggio, è nato un libro collegato alla tradizione locale con Gentile da Fabriano come protagonista.
Sempre in biblioteca è possibile visitare un’altra esposizione, questa volta di fotografie. In mostra i lavori di Claudio Ciabochi che ha ritratto alcuni suggestivi scorci del territorio marchigiano collegandosi anche alla tradizione della carta artigianale, su cui il fotografo ha eseguito le stampe delle opere in mostra.
Altra mostra fotografica è quella che si può visitare presso la sede dell’AVIS Fabriano: ad esporre sono gli autori dell’associazione “Bottega Fotografica”, che mettono in mostra le opere del reportage eseguito durante la prima edizione del festival “Lo spirito e la terra”.
Infine si arriva al chiostro minore di San Domenico, nel Museo della Carta, dove l’associazione Fabricamenti propone il terzo appuntamento della rassegna “coOpera” con il tema “madre terra”: una installazione prenderà vita a partire dal 25 giugno e si arricchirà grazie alla collaborazione di quanti vorranno partecipare attraverso la realizzazione di un origami o scrivendo semplicemente un pensiero.
Infine l’ultima mostra, l’unica non collocata nel centro storico: si tratta della personale di Fra Giuseppe Pedica, collocata nel chiostro minore del Monastero di S. Silvestro. In mostra le opere che il frate, novantaduenne, ha realizzato nel corso della sua vita su vari supporti: inconfondibili paesaggi onirici, immagini sacre e nature silenti.
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