Eurasia. Fino alle soglie della Storia. Capolavori dal Museo Ermitage e dai Musei della Sardegna

Eurasia. Fino alle soglie della Storia. Capolavori dal Museo Ermitage e dai Musei della Sardegna

 

Dal 22 Dicembre 2015 al 10 Aprile 2016

Cagliari

Luogo: Palazzo di Città

Indirizzo: piazza Palazzo 6

Orari: da martedì a domenica 10 - 18

Curatori: Marco Edoardo Minoja, Anna Maria Montaldo, Yuri Piotrovsky

Telefono per informazioni: +39 070 6776482

E-Mail info: info@cagliari2015.eu

Sito ufficiale: http://www.cagliari2015.eu



Eurasia. Fino alle soglie della Storia. Capolavori dal Museo Ermitage e dai Musei della Sardegna è un importante progetto nato nell'ambito delle attività di Cagliari Capitale Italiana della cultura 2015. 

La mostra, organizzata dai Musei Civici di Cagliari e del Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo, con il Mibact-Soprintendenza Archeologia Sardegna e Polo Museale della Sardegna, è il primo atto di un protocollo di collaborazione triennale tra la Città e il Museo Ermitage, volta a intrecciare rapporti internazionali e a riaffermare la centralità di Cagliari e della Sardegna nelle relazioni e negli scambi culturali tra l'Europa e le sponde del Mediterraneo.  

La mostra, curata da Marco Edoardo Minoja, Anna Maria Montaldo e Yuri Piotrovsky porta a Cagliari 377 eccezionali pezzi delle collezioni del Museo Ermitage che, affiancate a più di 100 reperti provenienti dai musei sardi e ai significativi prestiti italiani, raccontano il progresso delle civiltà antiche, i flussi culturali tra l'Asia e l'Europa, dal Neolitico fino al I millennio a.C., tra relazioni, parallelismi e differenze in un allestimento di grande suggestione, firmato da Angelo Figus. 

L'esposizione, divisa in quattro sezioni tematiche, accogli le opere russe, i reperti sardi e quelli provenienti dalla Penisola in un percorso unitario che offre al visitatore un'esperienza coinvolgente e immersiva. 

La prima sezione TUTTIGIORNI mostra gli strumenti del vivere, il nuovo quotidiano se inteso come risultato della grande rivoluzione tecnica che dal Neolitico all'età dei metalli si afferma progressivamente con la diffusione di materie e strumenti, cambiando notevolmente l'economia globale e ogni ora della giornata degli uomini. Simbolo indiscusso di tale cambiamento è la casa, emblema della stanzialità, rappresentata nell'allestimento da un’ astrazione cristallina della sua forma. All'interno delle “case” accette litiche, pugnali in rame, anfore della cultura kurgan, i vasi della cultura di Ozieri, strumenti del quotidiano ma anche imprescindibili riferimenti al sacro, al culto della fertilità, come le statuine femminili in pietra, osso (Statuetta femminile in osso, depositi Soprintendenza Archeologia della Sardegna), argilla, alabastro (Statuetta femminile in alabastro, Museo Statale Ermitage San Pietroburgo) quelle che provengono dalla Russia. 

La seconda sezione, RIVOLUZIONEMETALLI, è dedicata all'inarrestabile processo di trasformazione che, a Oriente come a Occidente, avvia un radicale cambiamento culturale, economico, sociale e politico determinando, tra le conseguenze più immediate, l'aumento della richiesta di beni di prestigio, il fiorire dell'artigianato, la riproduzione seriale degli oggetti, il superamento della fase di scambio e l'approdo al commercio. Nell'allestimento, questa rivoluzione “vive” nella moderna stilizzazione di uno scenario ferrigno, fabbrica di fuoco, nel quale risuonano i martelli e le incudini che hanno forgiato, con estrema perizia, le armi impugnate da antichi guerrieri (Spada in bronzo, Museo Archeologico Nazionale Cagliari), oggetti d'uso comune e i monili, indossati come ornamento dagli uomini e dalle donne (Fibbia in bronzo, Museo Statale Ermitage San Pietroburgo). 

POTEREVANITAS è il titolo della terza sezione. Forme e colori del lusso e del potere sono il risultato delle grandi trasformazioni dei sistemi di produzione e dell'incremento della ricchezza. All'interno delle comunità si avvertono sensibili articolazioni e distinzioni che richiedono strumenti per rappresentarle in vita e in morte. Ne sono prova, in mostra, gli splendidi manufatti in oro e pietre preziose provenienti dalla collezione dell'Ermitage (Filo di perle turchesi, Museo Statale Ermitage) e i bronzi figurati sardi, idealizzazioni dell'eroico e del divino, che ribadiscono l'eccezionalità di uno stato sociale come la splendida Insegna di Padria, dedicata alla magia della caccia, unica nel suo genere, rinvenuta in località Funtana Coberta e custodita al Museo “G. A. Sanna” di Sassari. 

L'ultima sezione, BOVEMACHINA, ci parla del rapporto tra uomo e animale, compagno nella vita stanziale, risorsa sicura di alimenti e fornitore di materie prime. Cervo, toro, cavallo, di questi animali si evidenzia il valore simbolico, forza vitale e principio generatore, quello del Toro dalle lunghe corna, proveniente dalla valle del fiume Kuban nel Caucaso settentrionale e risalente alla seconda metà del IV millennio a.C, oggi al Museo Statale Ermitage, immortalato nell'incorruttibile, unica e immutabile lucentezza dell'oro. La forza bruta, l'intelligenza e la velocità ha reso gli animali imprescindibili alleati dell’uomo nella corsa verso il progresso, concetto ben testimoniato nell'allestimento dall'iterazione della forma della ruota, una delle invenzioni più rivoluzionarie della storia dell’umanità che ha generato nuove velocità negli scambi di merci e di idee tra Oriente e Occidente. 

Cagliari è Capitale italiana della Cultura 2015 e diventa un vero e proprio cantiere di produzione, creazione, sperimentazione e contaminazione artistica. 
Tra suggestive mostre, esperienze sonore, laboratori pubblici di creazione partecipata, performance nelle case e sui tetti, residenze di produzione e allestimenti interattivi nello spazio pubblico, la città riserverà continue sorprese a chi vorrà attraversare i suoi tanti paesaggi e le sue pieghe millenarie. 

Inaugurazione della mostra Martedì 22 Dicembre 2015 alle ore 18.

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