The Rebirth Triad

© Vincenzo Marsiglia

 

Dal 07 Dicembre 2016 al 08 Gennaio 2017

Caserta

Luogo: Reggia di Caserta

Indirizzo: viale Douhet 2/a

Curatori: Chiara Canali

Enti promotori:

  • Agenzia di comunicazione Uncommon
  • Galleria Intragallery
  • Con il patrocinio di Michelangelo Pistoletto



La Natività, il numero tre legato alla Trinità, ma anche un concetto laico di rinascita e rinnovamento: sono questi gli elementi del progetto espositivo The Rebirth Triad, ideato, promosso e realizzato dall’Agenzia di comunicazione Uncommon e dalla Galleria Intragallery con la curatela di Chiara Canali. Tre installazioni site-specific elaborate da Vincenzo Marsiglia, Anita Calà e Lapo Simeoni per la Sala delle Battaglie di Spolverini della Reggia di Caserta, che saranno visibili dal 7 dicembre 2016 all’8 gennaio 2017, con il patrocinio di Michelangelo Pistoletto e del Rebirth Day da lui ideato.
 
"Abbiamo voluto questo progetto intensamente, poiché risponde al concetto alla base del nostro lavoro come agenzia: l'arte come mezzo di rinnovamento attivo sulla società, in grado di modificare prospettive, percezioni e abitudini - ha affermato Claudio Ragni, CEO di Uncommon. - In questo caso, la Reggia di Caserta è uno dei Beni Culturali più spettacolari in Italia, ma viene spesso lasciata in secondo piano: questo progetto e gli artisti coinvolti hanno acceso un riflettore su un patrimonio dell'arte italiana, rivivificandola e dialogando con la sua grandezza, fondendo presente e passato, sacro e profano, tradizione e innovazione".
 
“In linea con il nostro impegno per la promozione culturale del territorio campano, abbiamo accettato con entusiasmo la sfida, lanciataci dalla Direzione della Reggia di Caserta, di proporre un progetto espositivo sul
concetto di Natività in chiave contemporanea, traendo spunto dal presepe settecentesco custodito nell’Appartamento Reale della Reggia. Progetto immediatamente sostanziato dalle visioni di tre artisti da noi invitati, Calà, Marsiglia e Simeoni, che hanno interpretato il tema con linguaggi assolutamente diversi tra loro, ma con una comune energia propulsiva sull’idea di Rinascita. Il progetto da noi concepito, non si sarebbe potuto realizzare senza il contributo decisivo dell’agenzia Uncommon di Claudio Ragni, nostro mecenate per questa avventura, e che ringraziamo fortemente” –nelle parole delle galleriste Annamaria De Fanis e Rosa Francesca Masturzo.
 
Il progetto espositivo
Il progetto nasce con lo scopo di creare un dialogo profondo tra una delle opere architettoniche più importanti in Italia, la Reggia di Caserta, la residenza reale più grande al mondo, con l'arte contemporanea, che si fa carico dell’idea di una Natività laica, portatrice di nuove energie e nuove prospettive in un luogo dal valore immortale. Una nascita e ri-nascita in senso culturale, affinché si riporti l'attenzione sulla necessità di tutelare i Beni Culturali italiani, spesso abbandonati all'incuria, attraverso le nuove generazioni di artisti, in un legame indissolubile e valorizzante. L'esposizione, organizzata non a caso in concomitanza con le festività natalizie, si affianca alla riqualificazione del Presepe Borbonico conservato nell’Appartamento vecchio della Reggia, attraverso un nuovo progetto illuminotecnico.
 
Nella Sala delle Battaglie di Spolverini dialogano tre grandi installazioni site-specific. Le sculture di Vincenzo Marsiglia, con la loro imponente struttura esagonale in legno, sono “forme di interazione” che contengono nel loro interno un mondo artificiale e tecnologico: captato il volto del fruitore, un software nascosto all’interno legge le emozioni umane e genera suoni e forme diverse, mutevoli e immateriali, rispettando esternamente il cambiamento interiore dell’uomo. L'opera di Anita Calà è formata da un grande ovale in resina trasparente, opaca all'interno e lucida all’esterno, che contiene al suo interno una sfera più piccola rossa; al di fuori si trova un’altra sfera rossa, identica a quella contenuta all’interno, in un rispecchiamento del dentro con il fuori. Il progetto di Lapo Simeoni è costituito invece da una struttura a forma di anello che attraverso la sua forma e il suo contenuto evoca la trasposizione concreta del virtuale tradotto in reale, rendendo tangibile e materico quel portale (Internet) che rappresenta oggi lo scollegamento tra uomo e macchina.
 
Al tema della Ri-Nascita si rapporta il fil rouge dei simboli del cerchio e della luce, così come quello dell’infinito, sintetizzando il gesto creativo dell’artista che nelle sue mani fa risorgere e rinascere ciò che prima non aveva significato. Queste tre opere dialogano tra loro secondo il principio, formulato da Michelangelo Pistoletto, della Trinamica, cioè la dinamica del numero tre.  Il simbolo-formula del triplo offre l'energia necessaria alla trasformazione della società a partire dall'arte, in quanto essa è fondamentalmente incentrata nella creazione e può portare la creazione nella società non solo come prodotto da fruire, ma come attività a cui partecipare.
 
Gli artisti e gli attori coinvolti
Anita Calà (1971, Roma) privilegia come mezzi artistici il video e la fotografia; ha ottenuto importanti riconoscimenti con mostre personali e collettive, in musei e gallerie come MAXXI, Università di Toronto (CAN), TRIENNALE di Milano, CRANE ART (Philadelphia), MAMBA di Buenos Aires, Museo Tarii Crsurilor (Romania), GULAG Museum (Mosca), MONA (Detroit).
 
Vincenzo Marsiglia (1972, Belvedere Marittimo), è un autore poliedrico che partendo dal simbolo grafico semplice sperimenta tecniche sempre diverse; sono presenti sue opere al MART di Rovereto (TN), al Frost Art Museum di Miami, al M.A.C.A.M. di Maglione (TO), al Museo d’Arte Contemporanea di Calice Ligure (SV), e al Maldonado in Uruguay.
 
Lapo Simeoni (1979, Orbetello) sperimenta una vasta gamma di mezzi espressivi, dalla pittura murale, alla fotografia, fino alla realizzazione di opere pittorico-installative; nel 2008 vince il progetto internazionale MOVIN’ UP, realizzando la prima doppia Personale a Pechino, mentre nel 2009 organizza e partecipa alla mostra 7 ITALIAN VISION a Basilea. Nel 2010 realizza invece la prima mostra personale a Roma, “Mind The Gap”.
 
Uncommon è un'agenzia di comunicazione e marketing con sede a Milano, fondata da Claudio Ragni e Marco Rizzardi nel 2015, che si propone di portare valore alle aziende attraverso una comunicazione di marca basata su “contenuti” innovativi e proprietari. In una società in cui proprio il contenuto è la nuova moneta di scambio, i brand devono riappropriarsi di un ruolo centrale nella produzione degli stessi. Uno degli elementi distintivi per acquisire contenuti significativi per i propri utenti è proprio quello creativo e artistico, non riproducibile e non consumabile, in una forma di nuovo mecenatismo che genera significato (personale e sociale) e non più mera merce. Tra gli ultimi progetti realizzati in questo ambito, Topolino e l’Italia per Disney, 25 statue di Mickey Mouse a grandezza naturale, vestite con colori e simboli dei più importanti brand italiani, che dalla Triennale di Milano hanno toccato tutte le principali città della Penisola; Perspectives per BCG, la personalizzazione artistica di sette piani dell’edificio aziendale secondo i valori del marchio, opere e installazioni che coinvolgono in modo immersivo dipendenti, clienti e visitatori; infine lo skyline milanese realizzato da Francesco Santosuosso per Mediolanum.
 
Intragallery, fondata a Napoli nel 2009 e diretta dagli architetti Annamaria De Fanis e Rosa Francesca Masturzo, è una galleria d’arte di ricerca indipendente, con l’intento di proporre le innovazioni dell’arte contemporanea nazionale ed internazionale, uscendo anche dal luogo fisico della galleria per contaminare spazi sociali, culturali e urbani con le opere artistiche. È impegnata nella promozione dell’arte contemporanea, nell’ideazione, organizzazione e cura di attività culturali, e iniziative con valenze sociali e civiche.

Inaugurazione 7 dicembre h.17:30

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