Lucia Lamberti. Sulle arie, sulle acque, sui luoghi
Lucia Lamberti, Sorriso, 2016, acquerello su carta, 56x77 cm.
Dal 22 Aprile 2017 al 31 Maggio 2017
Ferrara | Visualizza tutte le mostre a Ferrara
Luogo: Galleria FabulaFineArt
Indirizzo: via del Podestà 11
Orari: Da martedì a sabato dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.30 e visite su appuntamento
Curatori: Maria Letizia Paiato
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 0532 098935
E-Mail info: fabulafineart@gmail.com
Sito ufficiale: http://www.fabulafineart.com
Sabato 22 aprile 2017 alle ore 18 la Galleria FabulaFineArt presenta Sulle arie, sulle acque, sui luoghi, personale di Lucia Lamberti a cura di Maria Letizia Paiato.
Dirigibili, navi da guerra, paesaggi portuali, città che si specchiano nell’acqua, ponti, mappe, sono alcuni dei soggetti protagonisti della “fabula” visiva di Lucia Lamberti. Come in un romanzo, l’artista snoda per immagini l’esplorazione di fatti, luoghi e accadimenti, intrecciando a vicende storiche la vita individuale delle persone, interagendo simultaneamente con chi si accosta alla sua opera. Il dato figurativo è solo il primo livello di lettura cui Lamberti ci mette di fronte, o meglio è la traccia visuale che si offre allo spettatore quale incipit di un cosmo romanzesco, articolato e da scoprire. Poco alla volta, nell’addentrarsi fra le sale della galleria, con un incalzare narrativo, Lamberti ci conduce in quell’“ambizione panoramica” (Roger Caillos) dove è implicita l’attività umana e in luoghi dove la storia progressivamente si fa storia dell’Europa, dunque anche delle nostre radici culturali.
Come in dei fermo immagine fotografici, Lamberti fissa pittoricamente delle scene, dei momenti quotidiani immersi nel lento scorrere del tempo, in apparenza ordinari. Si tratta di sfondi che, frutto di accurate ricerche di archivio, l’artista fa riaffiorare dal passato, contestualizzandoli al presente, attraverso un complesso procedimento di concettualizzazione della ricostruzione storica. Traslati al piano bidimensionale del quadro, essi si traducono in pitture in cui emergono suggestioni di memorie collettive e individuali. Le serie Luftschiffe, Koenigsberg, Landscapepaintings, e Organiclandscape, cui si aggiunge per questa mostra un inedito lavoro sulle Isole Svalbard, per la prima volta esposte tutte assieme, sono gli ideali capitoli di una successione di avvenimenti concatenati nel tempo fittizio proposto da Lamberti che, come una scrittrice, compone e trasforma la storia in sequenze pittoriche. In questo modo, tutta la sua opera si mostra come un vero e proprio “intreccio”: ogni singolo dipinto rappresenta un punto di partenza dal quale progredire in un personale ordine degli avvenimenti. In questa concatenazione, le opere di Lamberti prendono la parola, nell’alternanza continua di più storie simultanee che, ora l’una ora l’altra, s’interrompono per poi essere riprese secondo un procedimento che ricorda quello cinematografico.
L’elaborazione di scatti provenienti da archivi web specializzati nel fermo-immagine, lo rammentiamo qui, è proprio la peculiarità che ha distinto il dipingere dell’artista nell’arco della sua carriera e fino al 2009. Attraverso la pittura, Lamberti restituisce consistenza e permanenza a qualcosa di estremamente liquido e incorporeo quale è l’immagine dissolta nella rete, così in queste serie più recenti, essa reintegra persistenza a documenti dispersi e dimenticati, quindi a storie di cui si sono perse le tracce. Nel rimettere in circolo la Storia, l’artista allarga il suo obiettivo al senso generale del vivere e dell’abitare. Non a caso, infatti, Il titolo della mostra è un’esplicita citazione del Corpus, ossia uno dei libri più importanti di Ippocrate dove Le arie, le acque, i luoghi mettono l’accento sulla stretta correlazione tra le abitudini di vita e la possibile cura.
Con questa precisa scelta lessicale, Lamberti sottolinea il legame fra l’esistenza, il tempo e lo spazio che, quando diventano cronaca di avvenimenti bellici, tragedie umanitarie e spostamenti di confini, si fanno sinonimo di patologia. Tuttavia l’artista, è attraverso l’atto creativo che recupera quelle memorie traumatiche della Storia non ancora elaborate, sottoponendole a una terapia per riportarle verso un’aria più salubre.
(Maria Letizia Paiato)
FabulaFineArt è diretta da Giorgio Cattani e si avvale di un Comitato Scientifico composto da Andrea B. Del Guercio e Veronica Zanirato. In galleria Annamaria Restieri ed Elisa Ugatti.
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