La risata

Umberto Boccioni

Museum of Modern Art di New York

 
DESCRIZIONE:

Questo quadro, dipinto in una prima redazione subito prima del viaggio a Parigi del 1911 e ripreso subito dopo sotto la suggestione delle opere dei cubisti, è fondamentale per capire il decollo della pittura futurista dalla posizione iniziale, ancora fortemente influenzata dal clima simbolista, impostata su una grammatica divisionista, a quella che apre un dialogo con le maggiori correnti progressiste della pittura europea. Una recensione, apparsa dopo la prima esposizione del quadro, ne parla come di un'opera con forti accenti realistici. Non è certo più così dopo che i "tagli" scompositivi di origine cubista segmentano i volumi, moltiplicando i punti di vista della scena. Boccioni non se la sente, tuttavia, di modificare il viso di donna cui è dovuto il titolo dell'opera, che risulta quasi uguale nei disegni preparatori della prima versione. La risata vuole essere un emblema moderno, denso com'è di riferimenti al clima della vita notturna delle grandi metropoli che, per Boccioni, rappresentano un lato del progresso, quello della sfrenata vitalità e dell'irrisione agli schemi di vita tradizionale.

 

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