Giorgio e Maurizio Galimberti. Tributo a Mitoraj

Giorgio e Maurizio Galimberti. Tributo a Mitoraj

 

Dal 18 Marzo 2017 al 11 Aprile 2017

Firenze

Luogo: Liceo Artistico di Porta Romana

Enti promotori:

  • Regione Toscana
  • Ufficio Scolastico Regionale
  • Ministero dell’Istruzione
  • Città Metropolitana di Firenze

Telefono per informazioni: +39 055 220521

E-Mail info: romoli.gloria@virgilio.it

Sito ufficiale: http://met.cittametropolitana.fi.it


Comunicato Stampa:
Sabato 18 marzo presso la sede del Liceo Artistico di Porta Romana, Maurizio Galimberti fotografo conosciuto a livello internazionale come l’artista della fotografia istantanea e Giorgio Galimberti, fotografo di grande valore e figlio d’arte, saranno presenti per un incontro dibattito dalle 10.00 alle 12.00, alla presenza degli studenti e alle 17.00, parteciperanno al vernissage della mostra che presenta i loro lavori nella Gipsoteca del Liceo.

L’evento fa parte di un ciclo di incontri denominato “Fotografia d’autore” che si terranno nell’Aula Magna del Liceo Artistico di Porta Romana.

Durante l’incontro del mattino Maurizio Galimberti parlerà della sua storia artistica e professionale spiegando agli studenti dei vari settori e dei corsi di perfezionamento post diploma il suo modo di lavorare dietro la macchina fotografica. Giorgio Galimberti affiancherà il padre nella sua lezione, per spiegare la sua poetica di un figlio d’arte diventato adulto e soprattutto con una ben definita e diversa identità.

Nel pomeriggio di sabato 18 marzo sarà inaugurata la mostra dal titolo “Omaggio a Mitoraj”, tredici opere di grandi dimensioni, rigorosamente in bianco e nero, realizzate appositamente da Giorgio Galimberti per questa esposizione che presenterà una ricerca iniziata ripercorrendo le tappe artistiche di Igor Mitoraj.

Seguendo una coerenza progettuale, nella scelta e nelle inquadrature, Giorgio Galimberti mostra un’importante elaborazione frutto di un preciso schema stilistico.

La mostra “Omaggio a Mitoraj” resterà aperta fino all’11 aprile 2017, visitabile tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 17.00 del pomeriggio. Il lunedì, mercoledì e venerdì saranno disponibili delle visite guidate previo appuntamento.

“Omaggio a Mitoraj” è stato organizzato e curato da Gloria Romoli, architetto e fotografo, docente del Liceo Artistico di Porta Romana, che ringrazia la grande generosità con cui Giorgio e Maurizio Galimberti hanno accettato questo impegno importante per la nostra scuola ma anche, e soprattutto per Firenze.

Maurizio Galimberti nasce a Como nel 1956. Si trasferisce a Milano dove oggi vive e lavora.Si accosta al mondo della fotografia analogica esordendo con l'utilizzo di una fotocamera ad obiettivo rotante Widelux per poi nel 1983 focalizzare il suo impegno, in maniera radicale e definitiva, sulla Polaroid.Nel 1991 inizia la collaborazione con Polaroid Italia della quale diventa ben presto testimonial ufficiale realizzando il volume POLAROID PRO ART pubblicato nel 1995, divenuto vero oggetto di culto per gli appassionati di pellicola polaroid di tipo integrale. Viene nominato "Instant Artist" ed è ideatore della "Polaroid Collection Italiana"Nel 1992 ottiene il prestigioso "Gran Prix Kodak Pubblicità Italia". Per KODAK ITALIA, realizza nel 2000  una mostra itinerante della serie I Maestri.Continua la sua ricerca con Polaroid e reinventa la tecnica del "Mosaico Fotografico" che inizialmente adatta ai ritratti. Il primo esperimento risale al 1989 quando ritrae suo figlio Giorgio. Seguiranno i ritratti di Michele Trussardi, Carla Fracci e Mimmo Rotella dai quali è evidente il richiamo al fotodinamismo dei Bragaglia e la ricerca del ritmo, del movimento. Numerosi divengono i ritratti eseguiti nel mondo del cinema, dell'arte e della cultura.  La popolarità e il successo con cui vengono accolte queste rappresentazioni di volti lo portano a partecipare come ritrattista ufficiale al Festival del Cinema di Venezia.Nel 1999 viene indicato dalla rivista italiana "CLASS" come primo fotografo-ritrattista italiano all'interno delle classifiche di merito stilate dal mensile.Il suo ritratto di Johnny Depp, realizzato durante l'edizione del Festival del Cinema di Venezia del 2003, viene scelto come immagine per la copertina del mese di settembre del prestigioso Times Magazine.Il "Mosaico" diviene ben presto la tecnica per ritrarre non solo volti, ma anche paesaggi, architetture e città. Con equilibrio Galimberti alterna l'emozione per la composizione, in cui si fa più manifesta la ricerca del ritmo di cui i Mosaici ne sono un esempio, ad una propensione verso il particolare, la scena intima da riprendere e immortalare la cui resa è rappresentata da un unico scatto, ovvero dalla singola polaroid. I suoi lavori sul paesaggio, sulle città e sullo spazio che caratterizza queste ultime, alternano questi due punti di vista, queste due differenti modalità di raccontare una stessa realtà.Tra il 1997 e il 1999 realizza due importanti lavori per le città di Parigi e Lisbona, da qui comincia la riflessione sull'importanza di saper raccontare la storia, la musica, il vissuto di un luogo attraverso le immagini.Nel 2003 dedicherà il suo lavoro alla realizzazione del volume Viaggio in Italia, a cura di Denis Curti, un racconto di alcuni luoghi del nostro paese attraverso le singole polaroid.Nel 2006, durante il suo primo viaggio a New York, comincia la sua ricerca sulla luce, sull'energia ispirata da questa nuova città che per l'artista diviene  la rappresentazione ideale del mondo contemporaneo. A questa città dedicherà un ulteriore lavoro del 2010 realizzando un'importante corpus di Polaroid Singole e di Mosaici, alternando storie di particolari, immagini di intimità umane a scatti che si prestano allo studio, eseguito con rigore matematico, delle diverse armonie compositive: espresse nelle imponenti immagini dei grattacieli, del cielo, della luce, delle strade di New York. A New York seguiranno i lavori monografici su altre città come  Berlino, Venezia e  Napoli. Prosegue inoltre la sua ricerca verso altri modi di rappresentare e contaminare quelle stesse realtà e gli elementi che le caratterizzano con cui viene in contatto. Il desiderio di rendere attuale le cose, gli oggetti del passato diviene concreto attraverso la realizzazione dei ready-made, di duchampiana ispirazione, che rappresentano una significativa parte della sua produzione.Parallelamente, cresce l'apprezzamento per la sua ricerca, per le particolari tecniche da lui sviluppate, suscitando l'interesse di interlocutori provenienti da diversi ambiti. Grazie a queste collaborazioni nascono nuovi progetti artistici e creativi.Per conto della Società Calcio A.C. Milan, ha realizzato un lavoro di ritratti denominato Il Milan del Centenario, presentato in una mostra al palazzo della Triennale di Milano nel marzo del 2000. Con Jaeger LeCoultre, ha realizzato le immagini del prestigioso volume della manifattura a cura di Franco Cologni.

Giorgio Galimberti nasce a Como il 20 marzo 1980. Da sempre appassionato di Fotografia, complice anche un clima familiare da sempre aperto all’arte e alla creatività, fin da piccolo comincia ad avvicinarsi al mezzo fotografico attraverso le Polaroid. Attraverso i primi tentativi di manipolazione e alterazione dell’immagine, George esplora approfonditamente la dimensione giocosa del supporto. Durante l’adolescenza, la passione non viene mai meno e, attraverso la frequentazione di numerose mostre ed esposizioni, unitamente ad un’intensa attività pratica in camera oscura, George si costruisce un personalissimo background fotografico, basato principalmente sui grandi maestri che hanno fatto la storia della fotografia e sulle tecniche da loro più utilizzate. Dopo un periodo di momentaneo distacco durato qualche anno, Galimberti si riavvicina al mondo della fotografia avvicinandosi alle soluzioni digitali. Attraverso la sperimentazione del bianco e nero perfeziona i suoi gusti e, memore della lezione di Robert Frank , Robert Doisneau e di Mario Giacomelli , si avvicina ad una visione del mondo incentrata prevalentemente sugli effetti della luce sui corpi e sui paesaggi urbani , riprendendo alcuni elementi tipici della street photography e rielaborandoli in funzione di un linguaggio fotografico moderno e narrativo che unisce agli scorci di vita quotidiana le visioni sospese dell’architettura urbana. Diverse le sue partecipazioni a mostre personali e collettive, ha esposto alla prestigiosa fiera di fotografia Mia Art fair di Milano 2015  per la galleria che lo rappresenta in esclusiva Dada East.

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