Palcoscenico Verticale
Sipario Paladino, Palcoscenico Verticale, Teatro Obihall, Firenze
Dal 24 Luglio 2012 al 9 Settembre 2012
Firenze | Visualizza tutte le mostre a Firenze
Luogo: Teatro Obihall
Indirizzo: via Fabrizio de André 3
Orari: tutti i giorni 17- 23
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 055 6504112
E-Mail info: info@obihall.it
Sito ufficiale: http://www.obihall.it
Intorno all’idea di sipario che diviene oggetto artistico nasce la mostra Palcoscenico Verticale allestita nella platea del Teatro Obihall di Firenze dal 24 luglio al 9 settembre e inserita nel programma dell’Estate Fiorentina.
Quattro artisti italiani contemporanei: Aldo Mondino, Carla Accardi, Getulio Alviani e Mimmo Paladino, sulla scia della tradizione tutta italiana dei sipari dipinti, reinterpretano dal 2005 ad oggi in chiave contemporanea, la loro idea di sipario.
Il progetto è nato in maniera un po’ casuale dalle conversazioni di Claudio Bertini e Massimo Gramigni (proprietari del Teatro Tenda, ora Obihall e promotori dell’Associazione Amici della Contemporaneità Teatrale) con il gallerista fiorentino Santo Ficara.
In origine c’era la volontà di ospitare all’interno del Teatro, l’opera di un artista contemporaneo; poi si è puntata l’attenzione sulla possibilità di riprendere la tradizione dei sipari dipinti, in uso nei teatri italiani fino all’Ottocento e poi perduta.
L’intento era quello di riallacciarsi alla tradizione ma di rinnovarla radicalmente; per far questo nessuno era più adatto di Aldo Mondino che infatti accolse con entusiasmo l’idea: il primo sipario “Applausi” viene presentato il 5 aprile 2005.
Due anni più tardi è Carla Accardi fare suo il progetto e a ideare il secondo sipario d’autore: “Sipario Rossooro”, inaugurato nel luglio 2007.
Nel maggio 2010 è la volta di Getulio Alviani che con il suo gioco di bianchi e neri crea il terzo sipario “Permutabile Negativopositivo”.
L’ultimo contributo è di Mimmo Paladino il cui sipario “Attori” viene utilizzato la prima volta il 19 gennaio 2012 in occasione del concerto di Bandabardò.
Una collaborazione quella con Paladino resa possibile anche grazie all’aiuto di Lucio Dalla che chiamò l’artista personalmente. Dalla era infatti stato un inedito Sancho Panza nel Quijotte di Mimmo Paladino, primo lungometraggio dell’artista presentato al Festival di Venezia nel 2006, una delle ultime pellicole interpretate dal cantautore.
Ad immagini video sarà affidato il compito di raccontare il rapporto dei quattro artisti con la musica: la rassegna di documentari a cura dello Schermo dell’Arte illustra infatti la loro collaborazione e amicizia con alcuni musicisti, fra cui ad esempio, Franco Battiato.
A parlare di questa sinergia fra arte visiva e musica sono anche due installazioni la cui componente sonora è a firma di Gianna Nannini: l’elaborazione di musica concreta per il lavoro di Carla Accardi “Superficie in ceramica”, un pavimento sonoro dove il rumore dei passi si accompagna a suoni e musica, e l’installazione di Getulio Alviani “Mi meraviglio di me” in cui l’artista e la cantautrice si interrogano sui parametri e i rapporti espressi da forma e suono, tra materia e astrazione.
Quattro artisti italiani contemporanei: Aldo Mondino, Carla Accardi, Getulio Alviani e Mimmo Paladino, sulla scia della tradizione tutta italiana dei sipari dipinti, reinterpretano dal 2005 ad oggi in chiave contemporanea, la loro idea di sipario.
Il progetto è nato in maniera un po’ casuale dalle conversazioni di Claudio Bertini e Massimo Gramigni (proprietari del Teatro Tenda, ora Obihall e promotori dell’Associazione Amici della Contemporaneità Teatrale) con il gallerista fiorentino Santo Ficara.
In origine c’era la volontà di ospitare all’interno del Teatro, l’opera di un artista contemporaneo; poi si è puntata l’attenzione sulla possibilità di riprendere la tradizione dei sipari dipinti, in uso nei teatri italiani fino all’Ottocento e poi perduta.
L’intento era quello di riallacciarsi alla tradizione ma di rinnovarla radicalmente; per far questo nessuno era più adatto di Aldo Mondino che infatti accolse con entusiasmo l’idea: il primo sipario “Applausi” viene presentato il 5 aprile 2005.
Due anni più tardi è Carla Accardi fare suo il progetto e a ideare il secondo sipario d’autore: “Sipario Rossooro”, inaugurato nel luglio 2007.
Nel maggio 2010 è la volta di Getulio Alviani che con il suo gioco di bianchi e neri crea il terzo sipario “Permutabile Negativopositivo”.
L’ultimo contributo è di Mimmo Paladino il cui sipario “Attori” viene utilizzato la prima volta il 19 gennaio 2012 in occasione del concerto di Bandabardò.
Una collaborazione quella con Paladino resa possibile anche grazie all’aiuto di Lucio Dalla che chiamò l’artista personalmente. Dalla era infatti stato un inedito Sancho Panza nel Quijotte di Mimmo Paladino, primo lungometraggio dell’artista presentato al Festival di Venezia nel 2006, una delle ultime pellicole interpretate dal cantautore.
Ad immagini video sarà affidato il compito di raccontare il rapporto dei quattro artisti con la musica: la rassegna di documentari a cura dello Schermo dell’Arte illustra infatti la loro collaborazione e amicizia con alcuni musicisti, fra cui ad esempio, Franco Battiato.
A parlare di questa sinergia fra arte visiva e musica sono anche due installazioni la cui componente sonora è a firma di Gianna Nannini: l’elaborazione di musica concreta per il lavoro di Carla Accardi “Superficie in ceramica”, un pavimento sonoro dove il rumore dei passi si accompagna a suoni e musica, e l’installazione di Getulio Alviani “Mi meraviglio di me” in cui l’artista e la cantautrice si interrogano sui parametri e i rapporti espressi da forma e suono, tra materia e astrazione.
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