William Eggleston: All That Goes Unnoticed

William Eggleston, Untitled, Memphis, dalla serie Los Alamos, c. 1965-68, Wilson Centre for Photography | Courtesy © Eggleston Artistic Trust, David Zwirner

 

Dal 14 Ottobre 2026 al 21 Febbraio 2027

Luogo: The Photographers’ Gallery

Indirizzo: 16-18 Ramillies St, London W1F 7LW

Orari: Sab - Mer 10.30 - 18.00 | Gio - Ven 10.30 - 20.00

Costo del biglietto: £ 14,00

Telefono per informazioni: +44 20 7087 9300

E-Mail info: info@tpg.org.uk

Sito ufficiale: http://thephotographersgallery.org.uk


In occasione del cinquantesimo anniversario della storica mostra e del libro William Eggleston's Guide (1976), questa esposizione propone una prospettiva inedita su uno dei fotografi più influenti del ventesimo secolo.

Pioniere della fotografia a colori, Eggleston (nato nel 1939 a Memphis, USA) è celebre per la sua capacità di coniugare l'osservazione del quotidiano con un senso intuitivo del colore e della composizione. William Eggleston: All that goes unnoticed riunisce molte delle sue opere iconiche accanto a immagini meno note. Dichiarandosi "in guerra con l'ovvio", Eggleston ha adottato un modo di guardare democratico che ha ridefinito la fotografia a colori e trasformato le modalità di rappresentazione della realtà ordinaria.

Oltre alle sue celebri fotografie a colori e alle rare stampe dye-transfer d'epoca, la mostra include lavori in bianco e nero e scatti realizzati con una fotocamera Brownie – meno conosciuti – risalenti agli anni Sessanta e Settanta. Queste prime immagini in bianco e nero rivelano l'emergere del suo leggendario sguardo e la sua attenzione per la vita quotidiana, ben prima che il colore diventasse l'elemento centrale della sua produzione fotografica.

I locali lungo la strada, le vie suburbane e gli spazi domestici ritratti da Eggleston svelano un senso di isolamento tipico dei suoi soggetti. Queste fotografie classiche mettono a nudo le crepe del "sogno americano" – alienazione, solitudine, desiderio – risultando al contempo seducenti e sordide, cariche di tensione e rivelatrici. I suoi scatti invitano a un modo di guardare più lento e attento: capace di trasformare l'ordinario in qualcosa di straordinario.

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