Marco Nereo Rotelli. Capanno al mare in blu verbale

© Marco Nereo Rotelli

 

Dal 01 Luglio 2017 al 04 Settembre 2017

Forte dei Marmi | Lucca

Luogo: Villa Bertelli

Indirizzo: via Giuseppe Mazzini 200

Curatori: Guido Andrea Pautasso

Telefono per informazioni: +39 0584 787251

Sito ufficiale: http://www.villabertelli.it/


Comunicato Stampa:
Alla Fondazione Villa Bertelli, Marco Nereo Rotelli con la mostra Capanno al mare in blu verbale, a cura di Guido Andrea Pautasso e organizzata da Art Project (catalogo Edizioni Franche Tirature), espone un percorso trentennale di creazioni artistiche realizzate a Forte dei Marmi, portando alla luce il vero spirito di questo luogo magico e fuori dal tempo. 

Rotelli da sempre insegue la luce trasmettendo emozione e stupore in tanti luoghi del mondo che lo hanno visto protagonista con mostre e installazioni. Rotelli lavora da anni a Forte dei Marmi dove si è lasciato catturare da una serie di tele, intitolate Capanni al mare, dove Carrà ha saputo rendere visibile la sua grande sapienza compositiva e cromatica dipingendo capanni solitari di fronte il mare. 
 
Non a caso una grande sala della mostra è dedicate al mare, al tema della luce e alla ricerca della parola poetica: il blu profondo, l’azzurro e il bianco non si affermano soltanto in quanto colori od insiemi cromatici raccolti dall’artista sulla tela, bensì rappresentano densità di pensiero e di emozioni, si fanno concetto ed espressione intellettuale dell’essere, quasi il dipingere fosse la ricerca di un punto di tangenza con il mistero che vive nell’arte.
 Capanno è anche il titolo dell'inedita installazione esterna alla Villa, dove Rotelli recupera un vero e proprio capanno da spiaggia dipingendolo con una struttura cromatica che pone l'opera in relazione con l'ambiente circostante e scrivendoci con la propria cifra stilistica versi di Eugenio Montale dedicati a Forte dei Marmi.

 Il tema dell'ambiente ritorna anche nella grande opera interna, realizzata appositamente per questa mostra con il supporto di LaminArt. Specchi del mare è pensata come una grande parete "viva" dei linguaggi che riflettono l'interlocutore e si riflettono nell'ambiente.
 Inoltre in mostra sarà visibile un percorso storico dell'artista, dalle grandi tele degli anni '80, passando per le porte di Bunker Poetico esposte alle 49. Biennale di Venezia, ai grandi "teleri" dorati ai recenti acciai cromati. 

Con Capanno al mare in blu verbale Rotelli spinge lo spettatore ad immergersi nella materia intellettuale della luce, a vivere le sue installazioni luminose, le sue superfici specchianti, le sue fotopitture le opere costruiti con i versi dei poeti più famosi del mondo e con parole e simboli prelevati da civiltà e popoli primitivi.
 Le sue cre-azioni solidificano pensieri e poesie che, attraverso l’ibridazione dei linguaggi artistici, danno vita a quadri e installazioni che a loro volta si affermano come un vero «spazio di libertà», come luoghi magici, come superfici interattive e pulsanti, realtà artistiche che trovano la loro ragione di essere negli spazi straordinari della Villa Bertelli, capitale culturale della Versilia. 
 Marco Nereo Rotelli ha esposto le sue opere e le sue installazioni interattive nei più importanti musei e centri culturali internazionali e, dopo aver partecipato a otto Biennali di Venezia - dal 1986 al 2017 più due grandi installazioni 'parole del cinema' al Lido, prodotto dall’Ente Biennale per il Festival del Cinema e  Teatro di parole Ale Tese con parole donate da Fernanda Pivano per la Biennale del Teatro - propone a Forte dei marmi una mostra che in realtà è un vero e proprio evento, una esperienza unica, perché attraverso la fluidità delle immagini e i mille riflessi di luce che sprigionano dalle sue creazioni, l’uomo può comprendere come l’Arte stessa sia cambiata e sia diventata una vera e propria emozione da vivere e soprattutto da condividere.

Marco Nereo Rotelli è nato a Venezia nel 1955, dove si è laureato in architettura nel 1982.
 
Da anni persegue una ricerca sulla luce e sulla dimensione poetica che Harald Szeemann ha definito come “un ampliamento del contesto artistico”.
Rotelli ha creato negli anni una interrelazione tra l’arte e le diverse discipline del sapere. Da qui il coinvolgimento nella sua ricerca di filosofi, musicisti, fotografi, registi, ma principalmente il suo rapporto è con la poesia che, con il tempo, è divenuta un riferimento costante per il suo lavoro.
 
Tra le grandi installazioni da lui realizzate si segnalano: 
nel 1996 l’opera in omaggio al teatro La Fenice di Venezia appena distrutto da un incendio, e presentata alla Quadriennale di Roma;
nel 2000 l'illuminazione con versi tratti da L’horloge di Baudelaire della facciata del Petit Palais di Parigi;
nel 2001 il coinvolgimento di mille tra i maggiori poeti contemporanei, espressione di tutte le tendenze e di tutti i continenti, per l'installazione Bunker Poetico, realizzata alla 54. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, fortemente voluta da Harald Szeeman;
nel 2002 il recupero, a Carrara, di una cava da anni abbandonata e trasformata, in occasione della 11^ Biennale di Scultura, in un grande libro di marmo, scolpendo versi poetici sulle sue pareti;
nel 2002 la grande installazione ambientale Poetry for Peace a Seoul;
nel 2005 alla 51. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, il recupero dell’isola di San Secondo, nella laguna veneziana, per cui è stato insignito di targa d’argento della Presidenza della Repubblica;
nel 2007 l’installazione permanente per il Living Theatre di New York, voluta da Judith Malina e dedicata alla Beat Generation;
nel 2008 a Jinan, in Cina, invitato a partecipare alla Biennale internazionale d'Arte e Design della Shandog University, un'installazione dalla dimensione tragica e poetica, nell’anno del terremoto del Sichuan, che gli varrà l'Academy Award .
nel 2008 a Parigi, l’opera realizzata con cento porte d’oro lungo gli Champs Élysées The Golden Wood;
nel 2009 la grande opera Save the Poetry esposta nelle vetrine dell’Espace culturel Louis Vuitton a Parigi;
nel 2009 l’installazione luminosa sulla facciata della cattedrale di Santiago de Compostela per la Fiesta del Apóstol;
nel 2010 a Milano il progetto Poetry. Parola d’Artista con un’importante retrospettiva alla Rotonda di Via Besana, una mostra con il poeta arabo Adonis a Palazzo Reale, l’installazione scultorea Le pietre sono Parole in Piazza Duomo;
nel 2010 il progetto Genova s’illumina di poesia, omaggio a Edoardo Sanguineti, con l’installazione luminosa in Strada Nuova;
nel 2011 a Venezia la sua installazione luminosa a Palazzo Ducale che inaugura il Padiglione Italia alla 54. Mostra Internazionale d’Arte la Biennale di Venezia;
nel 2011 al Lido di Venezia l’installazione luminosa Le parole del cinema per la 68. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia;
nel 2011 la direzione artistica del progetto “Art Explosion” e la realizzazione di una serie di installazioni luminose per la valorizzazione del territorio dei Campi Flegrei (Na);
nel 2012 l’installazione luminosa omaggio a Wisława Szymborska a Ca’ Foscari a Venezia;
nel 2013 l’installazione luminosa dedicata all’Inferno dantesco al Field Museum di Chicago;
nel 2013 l’installazione luminosa al Porto Antico di Genova per l’inaugurazione del nuovo Padiglione dei Cetacei di Renzo Piano e Assapora la bellezza a Palazzo Reale di Milano;
nel 2014 l’ideazione di un palazzo d’artista a Padova, Casa Lux;
nel 2015 l’illuminazione del Five Pavillion Bridge per lo Slander West Lake International Poetry Festival di Yangzhou, Cina.
 
Nel 2000 ha fondato il gruppo Art Project, oggi diretto da Elena Lombardi con Margherita Zambelli e Filippo Cavalli e composto da giovani artisti ed architetti, con il quale realizza numerosi interventi e progetti di installazione urbana.
 
Questo suo impegno gli è valso la partecipazione a sette edizioni della Biennale di Venezia, oltre a numerose mostre personali e collettive. 
 
È stato invitato dalla Northwestern University (Chicago) come “artist-in-residence” (inverno 2013).
 
Le sue opere sono presenti in musei e importanti collezioni private di tutto il mondo.
Di lui hanno scritto alcuni tra i più importanti critici d'arte, oltre a poeti, scrittori, filosofi e personalità della cultura internazionale, alimentando un’importante raccolta bibliografica sul suo lavoro.

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