Paolo Ciregia. Perestrojka: quattro anni in Ucrania
Paolo Ciregia. Perestrojka: quattro anni in Ucrania
Dal 26 Settembre 2015 al 11 Ottobre 2015
Pietrasanta | Lucca | Visualizza tutte le mostre a Lucca
Luogo: LABottega
Indirizzo: viale Apua 188, Marina di Pietrasanta
Curatori: Serena Del Soldato, Giulia Guidi
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 0584 22502
E-Mail info: info@labottegalab.com
Sito ufficiale: http://www.labottegalab.com
Sabato 26 settembre alle ore 18,30, a LABottega di Marina di Pietrasanta, inaugura la mostra PERESTROJKA di Paolo Ciregia, un progetto personale che il fotografo ha sviluppato lavorando prevalentemente in Ucraina.
L’ultimo appuntamento della stagione di esposizioni de LABottega è curato da Serena Del Soldato, titolare e direttrice artistica dello spazio e da Giulia Guidi, giovane curatrice.
Utilizzando foto reportagistiche del proprio archivio, scattate nell'arco dei quattro anni in cui ha seguito e documentato il conflitto ucraino, da Piazza Maidan, al distacco della Crimea e alla guerra nel Donbass, Ciregia “ricostruisce” immagini potenti attraverso sovrapposizioni, tagli, corrosioni creando così un repertorio iconografico diverso, in grado di rielaborare e stravolgere il modo consueto di raccontare la guerra, cui siamo purtroppo assuefatti e che non riesce più a sconvolgerci, senza tuttavia privare le immagini delle loro radici storiche e culturali, proponendo elaborazioni dal sapore sovietico, fatto di echi costruttivisti.
Il linguaggio dell'artista si articola secondo il concetto di Perestrojka, termine russo che significa ricostruzione, utilizzato per indicare l’insieme di riforme politico\economiche che, negli anni '80, cercano di riscrivere un nuovo profilo politico meno rigido e totalitario da parte del regime sovietico, tuttavia queste iniziative fallirono, portando alla fine della supremazia comunista e probabilmente, anche alla nascita delle attuali tensioni in Ucraina, esattamente come a fallire, è stato questo modo attuale di raccontare la guerra, da cui Ciregia si discosta. L'altro concetto fondamentale della Perestrojka è quello di Glasnost, “trasparenza”, che prevedeva (un'apparente) lotta alla corruzione e una maggiore libertà di espressione, trasparenza che viene declinata pressoché letteralmente dall'artista, attraverso la vera e propria eliminazione delle parti più sconvenienti delle immagini di distruzione, corpi e armi, o attraverso la corrosione dei volti; paradossalmente, la vera riflessione scaturisce nel momento in cui a mancare nell'immagine sono proprio gli elementi riconducibili alla guerra, la censura diviene quindi un potentissimo strumento di denuncia e critica sociale. I corpi, già privi di vita, vengono privati della loro immagine, ormai vuota di significato; attraverso la bidimensionalità del taglio si avverte paradossalmente la percezione della tridimensionalità, del peso e dello spazio fisico celato dietro questa assenza, una sagoma bianca entro la quale proiettare ognuno di noi.
Paolo Ciregia (Viareggio, 1987), dopo gli studi in fotografia, ha eseguito un masterclass con Alex Majoli. Ha ottenuto diversi premi, menzioni ed è stato finalista in molti concorsi internazionali tra cui il Leica Talent 2012, il premio Ponchielli 2014, l’Award for Human Values 2014, il Photolux Leica Award 2015, l’Athens Photo Festival e l Organ Vida 2015. Ha esposto in varie gallerie in Italia e all’estero: Galleria Moitrè Torino, Villa del Principe Genova, alla FNAC di Alicante (Spagna),a Lugano e Zagabria nel museo Klovićevi dvori
Orario di apertura:
mercoledì, giovedì dalle 15,30 alle 19,30
venerdì, sabato e domenica dalle 15,30 alle 22,30
chiusura: lunedì e martedì
L’ultimo appuntamento della stagione di esposizioni de LABottega è curato da Serena Del Soldato, titolare e direttrice artistica dello spazio e da Giulia Guidi, giovane curatrice.
Utilizzando foto reportagistiche del proprio archivio, scattate nell'arco dei quattro anni in cui ha seguito e documentato il conflitto ucraino, da Piazza Maidan, al distacco della Crimea e alla guerra nel Donbass, Ciregia “ricostruisce” immagini potenti attraverso sovrapposizioni, tagli, corrosioni creando così un repertorio iconografico diverso, in grado di rielaborare e stravolgere il modo consueto di raccontare la guerra, cui siamo purtroppo assuefatti e che non riesce più a sconvolgerci, senza tuttavia privare le immagini delle loro radici storiche e culturali, proponendo elaborazioni dal sapore sovietico, fatto di echi costruttivisti.
Il linguaggio dell'artista si articola secondo il concetto di Perestrojka, termine russo che significa ricostruzione, utilizzato per indicare l’insieme di riforme politico\economiche che, negli anni '80, cercano di riscrivere un nuovo profilo politico meno rigido e totalitario da parte del regime sovietico, tuttavia queste iniziative fallirono, portando alla fine della supremazia comunista e probabilmente, anche alla nascita delle attuali tensioni in Ucraina, esattamente come a fallire, è stato questo modo attuale di raccontare la guerra, da cui Ciregia si discosta. L'altro concetto fondamentale della Perestrojka è quello di Glasnost, “trasparenza”, che prevedeva (un'apparente) lotta alla corruzione e una maggiore libertà di espressione, trasparenza che viene declinata pressoché letteralmente dall'artista, attraverso la vera e propria eliminazione delle parti più sconvenienti delle immagini di distruzione, corpi e armi, o attraverso la corrosione dei volti; paradossalmente, la vera riflessione scaturisce nel momento in cui a mancare nell'immagine sono proprio gli elementi riconducibili alla guerra, la censura diviene quindi un potentissimo strumento di denuncia e critica sociale. I corpi, già privi di vita, vengono privati della loro immagine, ormai vuota di significato; attraverso la bidimensionalità del taglio si avverte paradossalmente la percezione della tridimensionalità, del peso e dello spazio fisico celato dietro questa assenza, una sagoma bianca entro la quale proiettare ognuno di noi.
Paolo Ciregia (Viareggio, 1987), dopo gli studi in fotografia, ha eseguito un masterclass con Alex Majoli. Ha ottenuto diversi premi, menzioni ed è stato finalista in molti concorsi internazionali tra cui il Leica Talent 2012, il premio Ponchielli 2014, l’Award for Human Values 2014, il Photolux Leica Award 2015, l’Athens Photo Festival e l Organ Vida 2015. Ha esposto in varie gallerie in Italia e all’estero: Galleria Moitrè Torino, Villa del Principe Genova, alla FNAC di Alicante (Spagna),a Lugano e Zagabria nel museo Klovićevi dvori
Orario di apertura:
mercoledì, giovedì dalle 15,30 alle 19,30
venerdì, sabato e domenica dalle 15,30 alle 22,30
chiusura: lunedì e martedì
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