After / Umbracula i due Savi di Fausto Melotti

After / Umbracula i due Savi di Fausto Melotti, Triennale di Milano

 

Dal 16 Giugno 2016 al 12 Settembre 2016

Milano

Luogo: Triennale di Milano

Indirizzo: viale Alemagna 6

Curatori: Antonella Ranaldi, Fulvio Irace

Enti promotori:

  • Soprintendenza belle arti e paesaggio di Milano
  • Direzione generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane
  • Segretariato regionale del MiBACT per la Lombardia
  • Città Metropolitana di Milano

Telefono per informazioni: +39 02 724341

E-Mail info: info@triennale.org

Sito ufficiale: http://www.21triennale.org


Comunicato Stampa:
La Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per la XXI Triennale declina il tema Design After Design in Umbracula, un padiglione, che si ispira ai gelsi nella sala delle asse al Castello Sforzesco e alle forme della natura, come la spugna, la foglia, l'ombra e la luce che filtra da intrecci ramificati. 

Umbracula espone all’interno due Savi del gruppo La disputa dei sette savi di Atene di Fausto Melotti, del 1960-1962[i]. I Savi in pietra di Viggiù, come quelli in marmo al PAC con sfondo l’opera di Gardella, vengono dai prototipi in gesso di Costante uomo, esposti alle Triennali del 1936 e del 1940, negli allestimenti dei BBPR. 
Umbracula
 ne propone la riesumazione dai depositi nel luogo da cui partì la loro vita. 

Dedicata a Costante uomo e a Coerenza uomo, una prima serie di proiezioni esamina la presenza dell’uomo nel rapporto Architettura – Scultura. 

Segue After design. Selezionati esempi di architetture esplorano la poetica della distanza e dell'addizione all’esistente.
Presidiata  dai Savi di Melotti, Umbracula propone le trame del divenire: intra, super, sub, apud.  
Versus 
e pro, s’interrogano i due Savi. Inizia la disputa su After design: la contemporaneità che si misura con l’esistente, nel rapporto di vicinanza/distanza dentro, sopra, sotto, accanto. 

Quando dei corpi si toccano, - scrive Paul Klee - si manifesta una certa sete d’avventura; se questo non avviene, meglio mantenere la distanza, e la distanza dovrà mantenersi armonica. 
Ci sono oggetti che non tollerano l’avvicinamento. La dose di rischio di questa operazione è ben presente, se non si comprendono i valori e i reciproci effetti. Può essere d’aiuto la cognizione selettiva del limite. La disputa continua tra i due Savi: l’opera blindata e l’opera aperta, in divenire ma alla giusta distanza. 

Milano e l’architettura invitano all’avventura intrigante di After.  
Perché l'architettura a Milano è contagiosa. Ma il contagio non porta malattia, ma una piacevole euforia.

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