Charles Fréger. Fabula

Charles Fréger. Fabula, Armani/Silos, Milano

 

Dal 12 Gennaio 2019 al 24 Marzo 2019

Milano

Luogo: Armani/Silos

Indirizzo: via Bergognone 40

Enti promotori:

  • Patrocinio del Comune di Milano

Telefono per informazioni: +39 02 91630010

Sito ufficiale: http://www.armanisilos.com/


Comunicato Stampa:
Giorgio Armani è lieto di annunciare la nuova mostra di Armani/Silos, dedicata al lavoro del fotografo Charles Fréger. Intitolata Fabula, la retrospettiva documenta l’estensione e la profondità di una ricerca antropologica che si focalizza su diverse comunità, gli individui che le compongono e i codici di abbigliamento che adottano per far parte del gruppo. La mostra aprirà il 12 Gennaio durante la settimana della moda uomo di Milano e durerà fino al 24 Marzo 2019.

L’intero piano terra di Armani/Silos farà da sfondo a oltre duecentocinquanta immagini: un ampio repertorio dell’opera fotografica di Fréger, dalla serie dei nuotatori di pallanuoto - Water Polo - dell’anno 2000 alle immagini più recenti come quelle della serie Mardi Gras Indians, scattata nel 2016. L’allestimento creerà un dialogo tra i diversi gruppi di immagini attraverso un modello visivo in cui i ritratti fotografici coesistono con le uniformi e l’accento è posto sulla crescente componente teatrale nell’opera dell’autore. La selezione include ritratti della squadra di pattinaggio su ghiaccio finlandese (Steps), immagini dei giovani lottatori di Sumo (Rikishi) e degli eserciti europei e delle loro uniformi di rappresentanza (Empire), foto di soldati Sikh (Sikh Regiment of India) e degli elefanti di Jaipur (Painted Elephants), fino alle serie salienti di Wilder Mann e Yokainoshima, dedicate alle maschere tradizionali inserite in un contesto rurale. Ogni comunità ha il suo codice, ma il principio guida dietro l’impulso di esprimere appartenenza attraverso l’abbigliamento è in qualche modo comune. Le immagini di Fréger evidenziano questo aspetto.
Adottando uno stile cristallino e diretto ma mantenendo uno sguardo empatico sui soggetti, Charles Fréger esplora i codici vestimentari di gruppi sia piccoli che grandi, concentrandosi sugli strati esterni - abiti, maschere. La ricerca del fotografo è espansiva: parte dal piccolo e dal locale per allargarsi nel corso degli anni fino a raggiungere una dimensione universale. Che si tratti della cuffia bianca del nuotatore,o delle maschere rituali indossate in tutto il mondo - Europa,Giappone,America Centrale e Meridionale - Fréger è interessato al modo in cui gli uomini affrontano paure profonde ed esprimono il bisogno o la volontà di appartenere.Il suo lavoro costruisce una codificazione progressiva di segni ed evidenzia il potere degli abiti come mezzo di comunicazione non verbale. Ciò che rende il lavoro così sorprendente è il coinvolgimento del fotografo con i soggetti. Charles Fréger arriva a prendere parte attiva, talvolta, nel mascheramento e nel travestimento, per comprendere appieno ciò che sta studiando. Tale sforzo umano si traduce in immagini potenti e oneste che catalogano con accattivante vivacità la ricchezza visiva del genere umano.

“La vitalità del colore è ciò che inizialmente ha attirato la mia attenzione sul lavoro di Charles Fréger. Quel colore, tuttavia, non è un puro espediente visivo, ma una rappresentazione di energia umana. Come stilista di moda, so che l’abbigliamento ha un enorme potere simbolico: Fréger ce lo ricorda costantemente, scavando gli aspetti più profondi del vestirsi come modo di comunicare. Sono molto felice di ospitare questa mostra all’Armani/Silos”, afferma Giorgio Armani.

“Esporre all’Armani/Silos è un’occasione per presentare le mie serie fotografiche dal 2000 a oggi in uno spazio stimolante. Si ha l’impressione di visualizzare il succedersi delle immagini per capitoli, come se fosse la sublime architettura del Silos a dare ritmo alla mostra. C’è una sensazione di tempo ed evoluzione, una conversazione tra le stanze, i muri di cemento grigio e l’illuminazione precisa che danno il miglior risalto possibile al colore delle mie fotografie. Un’eco che crea un dialogo tra le eleganti silhouette di Armani/Silos e le uniformi, i costumi e le maschere rappresentati nelle fotografie”, afferma Charles Fréger.

L’artista è nato a Bourges, in Francia, nel 1975, e si è diplomato alla Rouen School of Art nel 2000. Il suo lavoro si concentra sulla rappresentazione poetica e antropologica di gruppi sociali come atleti, collegiali e forze armate, con attenzione su ciò che indossano, intendendo l’uniforme come la manifestazione più evidente del gruppo stesso. Fréger si concentra sull’esuberanza e su situazioni più modeste. Ha pubblicato numerosi libri ed esposto in importanti festival di fotografia, in diversi musei e gallerie in Europa, Asia e Stati Uniti.

Orario: da martedì a domenica 10-18 

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