Daniele Papuli. Installazioni in carte e fibre

Daniele Papuli, Panta Rei, installazione 2005-2012

 

Dal 11 Maggio 2014 al 08 Giugno 2014

Robecco sul Naviglio | Milano

Luogo: Galleria Casa Dugnani

Indirizzo: via Mazzini 10

Orari: martedì - venerdì 15-19; sabato - domenica 10-19

Costo del biglietto: ingresso gratuito

Telefono per informazioni: +39 02 9471745 / 333 6343935

E-Mail info: info@galleriacasadugnani.it

Sito ufficiale: http://www.galleriacasadugnani.it


Visioni suggestive, che destano stupore sono in mostra presso Galleria Casa Dugnani dal 10 maggio al 8 giugno nella personale “Daniele Papuli. Installazioni in carte e fibre”, opere che avvolgono le antiche sale, scendono nelle cantine e si riversano nel parco.
L’artista in questa occasione realizza opere site specific ideate per la dimora storica, creando un affascinante dialogo fra l’arte contemporanea e gli elementi quattro-cinquecenteschi. Le installazioni esposte, di grandi dimensioni, sono realizzate con leggeri fogli di carta, reggette di polipropilene bianco perlaceo e nastri di fibra poliestere. Tre materiali recuperati da diversi ambiti e destinazioni d’uso, che raccontano e amplificano i passaggi di un linguaggio artistico che spazia dalla scultura, al design, alla scenografia.
Daniele Papuli, in un continuo gioco di sovrapposizioni, accostamenti e slittamenti dei moduli scelti, dalla striscia leggera di carta, a quella flessuosa della reggetta e del nastro, e continuamente attratto dalle loro caratteristiche e potenzialità, costruisce volumi imponenti, dall’aspetto voluttuoso ed evanescente dove le forme e volumi diventano ariosi, leggeri e le materie stesse duttili.
Nel parco antistante Casa Dugnani si è accolti da un’immensa onda bianca intitolata “Stisa”, dove è possibile addentrarsi. Oltre 8.000 strisce di reggetta bianca compongono questa struttura che vibra alla luce e al vento e si distende sul prato, richiamando il movimento risacca.
In sospensione nel grande salone centrale si incontra l’imponente impianto scenografico “Ula” che si snoda anche nelle due sale laterali. L’installazione è realizzata con più di 500 fogli bianchi con tagli regolari, che nell’insieme compongono una forma fluttuante, che evolve nello spazio e filtra la luce.
Nelle sale laterali sui ripiani delle librerie si inseriscono inoltre piccole sculture di carta, realizzate con pagine di vecchi libri e colorate, che simboleggiano il tempo e il suo trascorrere.
Un monolite “Mpisu” composto da 11.000 metri di nastro in poliestere, ridotto e scomposto nella sua trama e ordito, scende dal centro della volta della galleria sotterranea come una bianca cascata di luce.
In concomitanza con la mostra di Casa Dugnani, Daniele Papuli partecipa al progetto dedicato ai talenti creativi italiani con l’installazione “Cartoframma” presso The House of Peroni di Londra, dal 2 al 31 maggio.

Daniele Papuli nasce nel 1971 a Maglie in Puglia. Dopo il diploma in Scultura all’Accademia di Belle Arti di Brera, si stabilisce e lavora a Milano. Al ’91 risale l’approccio alla scultura con i primi manufatti in pietra, legno, gesso. Nel ’93 a Berlino, in occasione di un workshop internazionale, apprende i metodi di fabbricazione del foglio della carta. Questa esperienza spiega come dal ’95 sia proprio la carta il materiale più adatto alla propria ricerca e al proprio linguaggio. Sperimenta la produzione di carte a mano e dal ’97 realizza le prime sculture con diverse tipologie di materiale cartaceo. 
A questo stesso periodo risale l’incontro con l’editore Vanni Scheiwiller che gli affida la produzione di fogli realizzati a mano per i supporti grafici del libro d’arte in 300 esemplari Trittico tre poesie di Wislawa Szymborska tre collage di Alina Kalczynska.
La continua indagine intorno alla materia e la sperimentazione di nuovi materiali, affini alla carta, proposti per le loro potenzialità strutturali e tattili, lo portano a continue interconnessioni dalla scultura, al design, all’installazione, agli impianti scenografici, alla moda. Per Flux Laboratory di Ginevra, fondazione di arte, danza e discipline sperimentali, mette in scena, nella mostra personale del 2011 Le Géant de Papier, projections de la matière, quattro installazioni che dialogano con le performance di danza costruite ad hoc.
I suoi lavori sono presenti in collezioni private e pubbliche in Italia e all’estero, ed in pubblicazioni specifiche anche nell’ambito della Paper Art.  

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