Fidelio. Riflesso in terracotte

Fidelio. Riflesso in terracotte, Galleria Antichità Baroni, Milano

 

Dal 26 Novembre 2014 al 30 Gennaio 2015

Milano

Luogo: Galleria Antichità Baroni

Indirizzo: via Madonnina 17

Orari: da martedì a sabato 15.00-19.30; chiusura festività dal 23.12.2014 all’11.01.2015

Telefono per informazioni: +39 02 804504

E-Mail info: antichitabaroni@gmail.com

Sito ufficiale: http://https://antichitabaroni.wordpress.com


Comunicato Stampa: Un omaggio all’apertura della stagione scaligera, che quest’anno mette in scena il Fidelio di Beethoven, è la mostra che si inaugura alla Galleria Baroni mercoledì 26 novembre, dal titolo “Fidelio. Riflesso in terracotte”. Protagoniste le tegole figurali di Enzo Scuderi, dedicate ai personaggi dell’opera e alla musica, e antiche specchiere, in un gioco di riflessi e di rimandi tra i volti che affiorano dai “cocci rugginosi” dell’artista catanese e i volti che appaiono e scompaiono nelle superfici riflettenti. È dai primi Anni 90 che Enzo Scuderi ha eletto i coppi toscani - le antiche tegole in cotto - a supporto per le sue creazioni: le incrostazioni, le muffe, i licheni, le tonalità cromatiche, perfino le mancanze sono al contempo sfondo e parte integrante dei soggetti che egli disegna a matita e dipinge a inchiostro di china. E così, una materia in disuso rinasce con rinnovate potenzialità espressive. Talvolta volti e figure affiorano, quasi in trasparenza, dai segni del tempo che restano in primo piano, mentre talaltra ne sono il completamento, così che pochi tratti bastano a delineare un soggetto, composto anche dalle imperfezioni della superficie. Immagini archetipe, quali volti di guerriero classico, apparizioni oniriche, maschere teatrali, figure allungate di gusto preraffaellita… le creazioni di Scuderi percorrono tempo e storia dell’arte in una rivisitazione dettata dalla singolarità della materia e dalla passione musicale; come le opere in mostra, dedicate per lo più ai personaggi fideliani
Così Sergio Baroni, ideatore dell’allestimento: “Ospitare le opere dedicate ai protagonisti di Fidelio, fissate in queste astratte superfici, mi ha fatto pensare subito alle immagini catturate in modo effimero dalle specchiere, che rappresentano un’eccellenza della Galleria Baroni. E così le une, con i volti e le figure permanenti, si contrappongono alle altre, con il loro continuo cangiare dei soggetti riflessi. La relazione tra gli antichi coppi in terracotta, espressione artistica di arte contemporanea, e le specchiere, espressione di arte decorativa, è nell’appropriarsi dell’immagine figurale: nel primo caso per fissarla stabilmente, poiché essenziale alla composizione artistica, nel secondo per imprigionarla e poi lasciarla scomparire, in un divenire continuo attraverso il tempo”. La mostra rimane aperta fino alla fine di gennaio 2015.

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