Intime Visioni. ‘900 segreto
Bernardino Palazzi, Modella sdraiata, 1934, olio su tela, 70 x 130 cm.
Dal 15 Settembre 2026 al 14 Ottobre 2026
Milano | Visualizza tutte le mostre a Milano
Luogo: Palazzo Lombardia
Indirizzo: Via Galvani 27
Orari: tutti i giorni dalle 10 alle 19, inclusi i fine settimana
Curatori: Antonio D’Amico
Enti promotori:
- Associazione Flangini in collaborazione con Regione Lombardia
90 opere di 31 artisti del secolo scorso esposti in una suggestiva mostra a Milano dal 16 settembre al 14 ottobre allestita nello Spazio IsolaSET di Palazzo Lombardia organizzata dall’Associazione Flangini in collaborazione con Regione Lombardia. “Intime Visioni. ‘900 segreto” raccoglie per la prima volta tele suggestive e importanti, frutto del lavoro artistico di pittrici e pittori italiani del Novecento in un originale e inedito percorso espositivo curato da Antonio D’Amico, direttore del Museo Bagatti Valsecchi di Milano.
In mostra artisti che hanno contribuito a scrivere la storia dell’arte italiana, noti e meno noti al grande pubblico (tra cui Guttuso, Flangini, Monti, Persicalli, Bracchi, Evangelina Gemma Alciati, la prima donna iscritta a un’Accademia d’Arte, quella di Torino, Gina Zandavalli, Sassu, Carrà, Monti, Baj, Campigli e molti altri), che grazie all’impegno di ricerca e studio dell’Associazione Giuseppe Flangini, promotrice della mostra,saranno per la prima volta esposti insieme, in un percorso gratuito, aperto anche alle visite degli studenti e alle persone diversamente abili per i quali saranno organizzati progetti di fruizione specifici.
All’inaugurazione, in programma martedì 15 settembre alle ore 18, interverranno tra gli altri il curatore Antonio D’Amico, la presidente dell’Associazione Flangini, Cristina Flangini Renso e si terranno brevi performances canore e musicali a cura della soprano Jae Hee Kim, Antonio Gavassino (chitarra), Mauro Bravi (basso). Saranno presenti inoltre gli allievi di alcuni licei del territorio selezionati tra le numerose richieste e prenotazioni già giunte all’associazione.
Il titolo della mostra vuole essere un invito a guardare, a ‘vedere’ con occhi diversi paesaggi e individui. La mostra si snoda infatti lungo due percorsi. “Nella prima sezione, dedicata al paesaggio, spiega D’Amico - viene messo in evidenza come le atmosfere della terra d’origine producano cromie diverse a seconda dell’area geografica. Nella diversità degli esiti stilistici tutti questi artisti hanno sviluppato un’idea di bellezza: paesaggi spettacolari, lacustri, marini e montani, frequentati e modificati dall’uomo o ancora selvaggi, quasi inesplorati”.
Un secondo percorso è costituito da una serie di ritratti femminili e di nudi che completano la visione di bellezza per la quale gli stessi artisti sperimentano nuove cromie e atmosfere sensuali. “La donna – continua D’Amico – è da sempre musa ispiratrice dei pittori, che ne hanno ritratto qualità e desideri, esaltandone silenzi o paure, speranze e tristezze; risvolti sensoriali di straordinario trasporto emotivo, che sfociano nella bella pittura ancorata alla realtà che di volta in volta esalta affascinanti visioni d’innocenza e seduzione, con l’impeto romantico o realistico che s’addice a ciascun pittore”.
La mostra raccoglie le opere di maestri come Luigi Bracchi, Bernardino Palazzi, Giuseppe Mascarini, Giuseppe Flangini, Piero Persicalli “che rappresentano – dice ancora D’Amico - una generazione di artisti che ha animato la pittura lombarda e milanese nel corso del XX secolo. E sebbene non siano sempre citati tra i nomi più iconici delle avanguardie internazionali, essi incarnano una tradizione figurativa solida e vitale, profondamente radicata nel territorio e nel clima culturale del tempo. Insieme descrivono il volto di un’arte che, tra le due guerre e nel secondo dopoguerra, ha saputo coniugare la lezione dei grandi artisti del passato, in primis quelli del naturalismo lombardo e del divisionismo, mescolandole alle nuove istanze del Novecento”.
“Siamo onorati che Regione Lombardia, riconoscendo il valore culturale del progetto espositivo, abbia collaborato all’esposizione di tele di grande pregio, che meritano di essere visibili al grande pubblico – commenta Cristina Flangini - in un percorso inedito, stimolante e inclusivo”.
L’Organizzazione Flangini porterà la sua pluridecennale esperienza nell’organizzazione di incontri didattici, attività laboratoriali e teatrali per tutti gli ordini di scuola e visite per gruppi di persone con disabilità. In particolare, saranno realizzati percorsi guidati per sordi, sordociechi, ciechi e ipovedenti progettati da Monica Lisa Rossi, storica dell’arte iscritta all’Associazione Italiana Registrar e Diversity Manager.
Tutte le attività sono gratuite ma con prenotazione obbligatoria contattando l’Associazione Flangini (associazione.flangini@gmail.com – 347 4533449). L’esposizione si avvale del patrocinio del Ministero dei Beni Artistici e Culturali, della Regione Lombardia, del Museo Bagatti Valsecchi.
La mostra sarà corredata da un catalogo di 200 pagine con 90 foto a colori realizzato da Vanillaedizioni e da due film - documentari: uno sulla vita e l’opera di Evangelina Gemma Alciati, prima donna iscritta all’Accademia d’Arte di Torino, interpretata da Pamela Villoresi; l’altro sulla vita e l’opera di Giuseppe Flangini, narrato dai mimi della Compagnia milanese Quelli di Grock con musiche originali del Maestro Stefano Gueresi, scelto per Europalia 2003, la grande rassegna dedicata alla cultura italiana organizzata dal Belgio.
Gli artisti in mostra: Luigi Bracchi (1892-1978), Bernardino Palazzi (1907-1986), Anselmo Bucci (1887-1955), Cesare Monti (1891- 1959), Carlo Zocchi (1894-1965), Carlo Vitale (1902-1996), Carlo Prada (1884-1960), Piero Persicalli (1886-1977), Evangelina Gemma Alciati (1883-1959), Anacleto Boccalatte (1885-1950), Giuseppe Mascarini (1877-1954), Ortensia (Ninì) Pietrasanta (1909-2000), Massimo Campigli (1895-1971), Felice Casorati (1883-1963), Francesco De Rocchi (1902-1978), Adriano di Spilimbergo (1908-1975), Giuseppe Ajmone (1923-2005), Aldo Carpi (1886-1973), Giuseppe Mascarini (1877-1954), Gina Zandavalli (1899-1993), Mario Tozzi (1895-1979), Aligi Sassu (1912 – 2000), Enrico Baj (1924-2003), Giuseppe Flangini (1898-1961), Arturo Tosi (1871-1956), Carlo Carrà (1881-1966), Massimo Campigli (1895-1971), Renato Guttuso (1911-1987), Ugo Celada da Virgilio (1895-1995), Giuseppe Amisani (1881-1941), Marino Marini (1901 – 1980).
In mostra artisti che hanno contribuito a scrivere la storia dell’arte italiana, noti e meno noti al grande pubblico (tra cui Guttuso, Flangini, Monti, Persicalli, Bracchi, Evangelina Gemma Alciati, la prima donna iscritta a un’Accademia d’Arte, quella di Torino, Gina Zandavalli, Sassu, Carrà, Monti, Baj, Campigli e molti altri), che grazie all’impegno di ricerca e studio dell’Associazione Giuseppe Flangini, promotrice della mostra,saranno per la prima volta esposti insieme, in un percorso gratuito, aperto anche alle visite degli studenti e alle persone diversamente abili per i quali saranno organizzati progetti di fruizione specifici.
All’inaugurazione, in programma martedì 15 settembre alle ore 18, interverranno tra gli altri il curatore Antonio D’Amico, la presidente dell’Associazione Flangini, Cristina Flangini Renso e si terranno brevi performances canore e musicali a cura della soprano Jae Hee Kim, Antonio Gavassino (chitarra), Mauro Bravi (basso). Saranno presenti inoltre gli allievi di alcuni licei del territorio selezionati tra le numerose richieste e prenotazioni già giunte all’associazione.
Il titolo della mostra vuole essere un invito a guardare, a ‘vedere’ con occhi diversi paesaggi e individui. La mostra si snoda infatti lungo due percorsi. “Nella prima sezione, dedicata al paesaggio, spiega D’Amico - viene messo in evidenza come le atmosfere della terra d’origine producano cromie diverse a seconda dell’area geografica. Nella diversità degli esiti stilistici tutti questi artisti hanno sviluppato un’idea di bellezza: paesaggi spettacolari, lacustri, marini e montani, frequentati e modificati dall’uomo o ancora selvaggi, quasi inesplorati”.
Un secondo percorso è costituito da una serie di ritratti femminili e di nudi che completano la visione di bellezza per la quale gli stessi artisti sperimentano nuove cromie e atmosfere sensuali. “La donna – continua D’Amico – è da sempre musa ispiratrice dei pittori, che ne hanno ritratto qualità e desideri, esaltandone silenzi o paure, speranze e tristezze; risvolti sensoriali di straordinario trasporto emotivo, che sfociano nella bella pittura ancorata alla realtà che di volta in volta esalta affascinanti visioni d’innocenza e seduzione, con l’impeto romantico o realistico che s’addice a ciascun pittore”.
La mostra raccoglie le opere di maestri come Luigi Bracchi, Bernardino Palazzi, Giuseppe Mascarini, Giuseppe Flangini, Piero Persicalli “che rappresentano – dice ancora D’Amico - una generazione di artisti che ha animato la pittura lombarda e milanese nel corso del XX secolo. E sebbene non siano sempre citati tra i nomi più iconici delle avanguardie internazionali, essi incarnano una tradizione figurativa solida e vitale, profondamente radicata nel territorio e nel clima culturale del tempo. Insieme descrivono il volto di un’arte che, tra le due guerre e nel secondo dopoguerra, ha saputo coniugare la lezione dei grandi artisti del passato, in primis quelli del naturalismo lombardo e del divisionismo, mescolandole alle nuove istanze del Novecento”.
“Siamo onorati che Regione Lombardia, riconoscendo il valore culturale del progetto espositivo, abbia collaborato all’esposizione di tele di grande pregio, che meritano di essere visibili al grande pubblico – commenta Cristina Flangini - in un percorso inedito, stimolante e inclusivo”.
L’Organizzazione Flangini porterà la sua pluridecennale esperienza nell’organizzazione di incontri didattici, attività laboratoriali e teatrali per tutti gli ordini di scuola e visite per gruppi di persone con disabilità. In particolare, saranno realizzati percorsi guidati per sordi, sordociechi, ciechi e ipovedenti progettati da Monica Lisa Rossi, storica dell’arte iscritta all’Associazione Italiana Registrar e Diversity Manager.
Tutte le attività sono gratuite ma con prenotazione obbligatoria contattando l’Associazione Flangini (associazione.flangini@gmail.com – 347 4533449). L’esposizione si avvale del patrocinio del Ministero dei Beni Artistici e Culturali, della Regione Lombardia, del Museo Bagatti Valsecchi.
La mostra sarà corredata da un catalogo di 200 pagine con 90 foto a colori realizzato da Vanillaedizioni e da due film - documentari: uno sulla vita e l’opera di Evangelina Gemma Alciati, prima donna iscritta all’Accademia d’Arte di Torino, interpretata da Pamela Villoresi; l’altro sulla vita e l’opera di Giuseppe Flangini, narrato dai mimi della Compagnia milanese Quelli di Grock con musiche originali del Maestro Stefano Gueresi, scelto per Europalia 2003, la grande rassegna dedicata alla cultura italiana organizzata dal Belgio.
Gli artisti in mostra: Luigi Bracchi (1892-1978), Bernardino Palazzi (1907-1986), Anselmo Bucci (1887-1955), Cesare Monti (1891- 1959), Carlo Zocchi (1894-1965), Carlo Vitale (1902-1996), Carlo Prada (1884-1960), Piero Persicalli (1886-1977), Evangelina Gemma Alciati (1883-1959), Anacleto Boccalatte (1885-1950), Giuseppe Mascarini (1877-1954), Ortensia (Ninì) Pietrasanta (1909-2000), Massimo Campigli (1895-1971), Felice Casorati (1883-1963), Francesco De Rocchi (1902-1978), Adriano di Spilimbergo (1908-1975), Giuseppe Ajmone (1923-2005), Aldo Carpi (1886-1973), Giuseppe Mascarini (1877-1954), Gina Zandavalli (1899-1993), Mario Tozzi (1895-1979), Aligi Sassu (1912 – 2000), Enrico Baj (1924-2003), Giuseppe Flangini (1898-1961), Arturo Tosi (1871-1956), Carlo Carrà (1881-1966), Massimo Campigli (1895-1971), Renato Guttuso (1911-1987), Ugo Celada da Virgilio (1895-1995), Giuseppe Amisani (1881-1941), Marino Marini (1901 – 1980).
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