Mattia Bosco - Il tempo è un bambino che gioca

Mattia Bosco, Il tempo è un bambino che gioca | Courtesy of Mattia Bosco

 

Dal 03 Aprile 2019 al 26 Luglio 2019

Milano

Luogo: Palazzo Borromeo

Indirizzo: Piazza Borromeo 12

Orari: Lun - Gio 10 - 13 / 14 - 18 | Ven 10 - 13 / 14 - 17 | Apertura straordinaria Sab 6 Apr 2019, dalle h 16.00 (è richiesta cortese registrazione via email)

Enti promotori:

  • LCA Studio Legale
  • Antonini Milano
  • AXA XL Art & Lifestyle
  • Apice

Costo del biglietto: Ingresso libero

E-Mail info: events@antonini.it


Comunicato Stampa:

LCA Studio Legale, Antonini Milano, AXA XL Art & Lifestyle e Apice a Palazzo Borromeo con la mostra
Il tempo è un bambino che gioca
di Mattia Bosco


Torna l’atteso appuntamento con l’arte nella settimana in cui Milano ospita MIART

Palazzo Borromeo apre nuovamente al pubblico i suoi prestigiosi spazi affrescati e la sua corte interna in occasione della più importante fiera cittadina dedicata all’arte contemporanea, per accogliere quella che è ormai diventata una presenza fissa nel calendario artistico milanese.

Quest’anno, grazie alla pluriennale collaborazione tra LCA Studio Legale, Antonini Milano, AXA XL Art & Lifestyle e Apice e con il supporto della Galleria Fumagalli, nella splendida cornice di Palazzo Borromeo (Piazza Borromeo 12, Milano) verrà allestita una mostra di Mattia Bosco, giovane scultore con una formazione filosofica attivo tra Milano e le montagne dell’Ossola, il cui lavoro parte dalla considerazione della materia come qualcosa in cui il processo formale è già in atto.

"Ciò che unisce le opere che presento a Palazzo Borromeo al ciclo di affreschi de La Stanza dei giochi, è il tema stesso del gioco inteso come atto ricreativo, attraverso il quale l'uomo si riappropria del tempo, non per usarlo ma per goderne, per sentirlo senza la paura di perderlo. Il gioco come passatempo mi appare come un modo per riallinearsi col tempo. […] Il tempo del gioco è puro presente: in questo senso è uno stare con il tempo, al suo fianco. […] Se il tempo gioca con le nostre vite, forse l'azione più sensata da fare è stare al gioco. La realtà torna così a essere plastica, plasmabile, meno “dura”.
Come il gioco rigenera lo spirito, il lavoro di scultura rigenera le cose, sottraendole al dovere di non contraddirsi e all'obbligo di servire o di avere degli scopi.”, ha dichiarato l’artista.

Il progetto affonda le sue radici nella passione per l’arte contemporanea che accomuna LCA Studio Legale, Antonini Milano, AXA XL Art & Lifestyle e Apice, nel comune obiettivo di promozione e valorizzazione della ricerca artistica contemporanea.

Questa “comunione di intenti” ha portato dapprima, nel 2016, all'installazione site specific Carillon: Opera per Archi ideata dall'artista Letizia Cariello e successivamente, nel 2017, alla prima mostra a Milano del lavoro fotografico di Brigitte March Niedermair, dal titolo Transition, ispirato alle celebri nature morte del pittore bolognese Giorgio Morandi. Nel 2018 Palazzo Borromeo ha invece ospitato il risultato di un approfondito studio dei suoi meravigliosi affreschi quattrocenteschi condotto da Michele Guido con la sua mostra Play in the garden _ 2018. Ora invece sarà la volta di Mattia Bosco, con le sue figure scultoree che, pur trasformandosi, mantengono la forza e la matericità originaria della pietra.

Leggi anche:
• Mattia Bosco. Come cera per le api
• Mattia Bosco. Fiori violenti: fototropismo verso la forma

SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
COMMENTI