Prospettive. Luoghi famigliari e fragilità del mondo

Irene Schmalzl, Prospettive. Luoghi famigliari e fragilità del mondo, Centro Medico Santagostino, Milano

 

Dal 25 Luglio 2013 al 15 Novembre 2013

Milano

Luogo: Centro Medico Santagostino

Indirizzo: piazza Sant’Agostino 1

Orari: tutti i giorni 8-21; sabato 9-17

Costo del biglietto: ingresso gratuito

Telefono per informazioni: +39 02 89701701/ 338 7780401

E-Mail info: mfabretti@twistergoup.it

Sito ufficiale: http://www.cmsantagostino.it


Pennellate a colori pastello tratteggiano fluttuanti scene di apparente vita quotidiana in varie città del mondo, immerse in un sogno bizzarro...
Queste le storie raccontate dalla pittrice Irene Schmalzl, nelle sue tele esposte dal 25 luglio al 15 novembre presso il Centro Medico Santagostino di Milano, in una mostra dal titolo “Prospettive. Luoghi famigliari e fragilità del mondo”.
Irene Schmalzl, artista originaria di Bolzano, ambienta i suoi lavori in città con le quali ha instaurato un legame particolare: ritrae piccole e intime scene di vita quotidiana che celano elementi bizzarri, a volte contrastanti e surreali. Un incontro tra sogno e realtà che fa coesistere gli opposti in maniera poetica e inaspettata.
Anche i personaggi che popolano i dipinti sembrano essere sospesi, non hanno un volto ben definito. Avvolti in una sorta di immobilità, paiono catapultati all’interno di situazioni parallele a cui non sembrano quasi far caso.
“Forse un giorno non ci meraviglieremo più di ammirare il Buddha nel piazzale della stazione di Bolzano o di incontrare, nella nostra mente, un elefante che passeggia sulla Lombard Street di San Francisco, frutto di quel ridimensionamento del concetto stesso di popolo, e di ciò che è reale, cui andiamo incontro...” commenta l’artista.
La mostra, che si inserisce in un ciclo di opere dal titolo “Prospectives”, ci invita, dunque, a riflettere sul mondo odierno, sui suoi contrasti, le sue false verità. Gli sguardi e i pensieri vengono catturati da spennellate di colori, a volte accesi altre tenui, che sembrano attirare in una dimensione surreale ma rivelatoria.


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