Vanna Nicolotti. Le soglie dello sguardo
Vanna Nicolotti, Struttura mandala, 1976
Dal 5 Novembre 2015 al 7 Dicembre 2015
Milano | Visualizza tutte le mostre a Milano
Luogo: Galleria San Carlo
Indirizzo: via Sant’Agnese 16
Orari: da martedì a sabato 10-12,30 / 15,30-19,30; lunedì 15,30-19,30
Telefono per informazioni: +39.02.794218
E-Mail info: info@sancarlogallery.com
Sito ufficiale: http://www.sancarlogallery.com
Vanna Nicolotti inizia a operare negli anni Sessanta a Milano, nel segno della rivoluzione spazialista iniziata da Lucio Fontana. Progressivamente libera l’opera da ogni segno superfluo fino a giungere al monocromo e sovrappone più tele intagliate a creare quadri-oggetto, che non sono più rappresentazioni, ma zone potenziate dello spazio stesso. Come Paolo Scheggi o Dadamaino, anche Vanna Nicolotti lavora sul concetto di taglio, come modo di attraversare la tela verso mondi altri.
“Gli oggetti di Vanna Nicolotti sono oggetti critici che ci costringono a combattere l’automatismo e i riflessi a tic della visione. (...) Il fascino dell’intero percorso sta nel mistero inerente a ogni oggetto, trappola per la visione, apertura spalancata verso l’oltre delle cose.” Così scriveva il grande critico Pierre Restany nel 1971 a proposito del lavoro della Nicolotti.
Nella mostra alla Galleria San Carlo, Vanna Nicolotti espone alcuni esempi delle ricerche degli anni Settan- ta, le Strutture mandala, che si rifanno alla tradizione orientale dell’immagine astratta e contemplativa: sono oggetti meditativi, “trappole” per lo sguardo. Dai Mandala alle Porte, nelle quali il dipinto si fa chiaramente apertura su uno spazio altro, soglie, dispositivo per una pratica yoga, architettura astratta.
Vanna Nicolotti, nata a Novara nel 1929, vive e lavora a Milano. Liceo Artistico e Accademia di Brera sotto la guida di Achille Funi e di Mauro Reggiani. Prosegue gli studi di grafica con Oscar Signorini. Dal 1959 fa parte di D’Ars Agency a Milano ed è tra i fondatori della rivista “D’ARS”. Esordisce nel 1960 con due pannelli polimaterici per la Biblioteca Musicale del Conservatorio “G. Verdi” di Milano.
Dopo la prima personale a Milano nel 1963 inizia la ricerca tridimensionale nell’area della nuova realtà spaziale di Lucio Fontana esponendo i primi esempi a Londra nel 1964, Milano (Galleria Pater, 1966), Lecco, Como e Roma. Dal 1976 ha fatto parte del Movimento Arte/Genetica fondato a Lecce da F.S. Dodaro e dal 1979 ha partecipato a varie operazioni di Mail postale. Nel 1978 introduce la parola (e nel 1982 i numeri), in caratteri a rilievo disposti sul piano della tela intesa come pagina, esposte in una serie di mostre in tutta Italia, e in seguito a Tokyo, Giappone (Ginza Gallery, 1984).
Tra le numerose rassegne: IX Quadriennale di Roma (1965), premio “Joan Mirò” a Barcellona (1965-1973), Biennale di Bolzano (1967-1969), XI Salone di Marzo a Valencia (1970), “Peau de Lion” alla Kunsthaus di Zurigo (1970), Museo d’Arte Moderna, Tokyo (1984). Sue opere sono state acquisite da musei e collezioni italiane e straniere.
“Gli oggetti di Vanna Nicolotti sono oggetti critici che ci costringono a combattere l’automatismo e i riflessi a tic della visione. (...) Il fascino dell’intero percorso sta nel mistero inerente a ogni oggetto, trappola per la visione, apertura spalancata verso l’oltre delle cose.” Così scriveva il grande critico Pierre Restany nel 1971 a proposito del lavoro della Nicolotti.
Nella mostra alla Galleria San Carlo, Vanna Nicolotti espone alcuni esempi delle ricerche degli anni Settan- ta, le Strutture mandala, che si rifanno alla tradizione orientale dell’immagine astratta e contemplativa: sono oggetti meditativi, “trappole” per lo sguardo. Dai Mandala alle Porte, nelle quali il dipinto si fa chiaramente apertura su uno spazio altro, soglie, dispositivo per una pratica yoga, architettura astratta.
Vanna Nicolotti, nata a Novara nel 1929, vive e lavora a Milano. Liceo Artistico e Accademia di Brera sotto la guida di Achille Funi e di Mauro Reggiani. Prosegue gli studi di grafica con Oscar Signorini. Dal 1959 fa parte di D’Ars Agency a Milano ed è tra i fondatori della rivista “D’ARS”. Esordisce nel 1960 con due pannelli polimaterici per la Biblioteca Musicale del Conservatorio “G. Verdi” di Milano.
Dopo la prima personale a Milano nel 1963 inizia la ricerca tridimensionale nell’area della nuova realtà spaziale di Lucio Fontana esponendo i primi esempi a Londra nel 1964, Milano (Galleria Pater, 1966), Lecco, Como e Roma. Dal 1976 ha fatto parte del Movimento Arte/Genetica fondato a Lecce da F.S. Dodaro e dal 1979 ha partecipato a varie operazioni di Mail postale. Nel 1978 introduce la parola (e nel 1982 i numeri), in caratteri a rilievo disposti sul piano della tela intesa come pagina, esposte in una serie di mostre in tutta Italia, e in seguito a Tokyo, Giappone (Ginza Gallery, 1984).
Tra le numerose rassegne: IX Quadriennale di Roma (1965), premio “Joan Mirò” a Barcellona (1965-1973), Biennale di Bolzano (1967-1969), XI Salone di Marzo a Valencia (1970), “Peau de Lion” alla Kunsthaus di Zurigo (1970), Museo d’Arte Moderna, Tokyo (1984). Sue opere sono state acquisite da musei e collezioni italiane e straniere.
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
MOSTRE A MILANO
-
Dal 3 Dicembre 2013 al 31 Dicembre 2030
Pinacoteca di Brera
La Pinacoteca si rinnova: Mantegna e Bellini visti da Ermanno Olmi
-
Dal 20 Giugno 2023 al 20 Giugno 2028
Palazzo della Regione Lombardia / Università Bocconi
Marcello Morandini a Milano
Visualizza tutte le mostre a Milano
MOSTRE IN PRIMO PIANO
-
Dal 3 Luglio 2026 al 15 Novembre 2026
Roma | Museo Nazionale Romano - Terme di Diocleziano
AEGYPTUS – Dal Nilo al Mediterraneo. Oasi e deserto in epoca romana
-
Dal 3 Luglio 2026 al 25 Luglio 2026
Firenze | Palazzo Vecchio
Davide Puma. IO NATURA - La meccanica divina
-
Dal 6 Luglio 2026 al 17 Luglio 2026
Roma | Palazzo Valdina - Camera dei deputati
Renzo Eusebi. Geometrie spirituali
-
Dal 26 Giugno 2026 al 15 Novembre 2026
Roma | Musei Capitolini Centrale Montemartini
Moda in luce 1955-1975. Roma fra glamour e innovazione industriale
-
Dal 27 Giugno 2026 al 27 Settembre 2026
L'Aquila | Museo Nazionale d’Abruzzo
La Visitazione all’Aquila. Raffaello e Pontormo
-
Dal 1 Luglio 2026 al 20 Settembre 2026
Milano | Palazzo Reale
Mario Raciti. Opere 1952-2025