Effimera - Suoni, luci, visioni

Sarah Ciracì, Like an ocean with its waves, 2017

 

Dal 18 Marzo 2017 al 07 Maggio 2017

Modena

Luogo: MATA di Modena

Curatori: Fulvio Chimento, Luca Panaro

Enti promotori:

  • Comune di Modena
  • Galleria Civica di Modena

Costo del biglietto: ingresso gratuito

Telefono per informazioni: +39 059 4270657

E-Mail info: mata@comune.modena.it

Sito ufficiale: http://www.mata.modena.it/


Comunicato Stampa:
Inaugura sabato 18 marzo alle ore 18.00 al MATA di Modena una nuova edizione di Effimera – Suoni, luci, visioni, a cura di Fulvio Chimento e Luca Panaro e in collaborazione con la Galleria Civica di Modena, che quest'anno propone opere di Carlo BernardiniSarah Ciracì e Roberto Pugliese. La mostra è realizzata con il supporto di Coptip e del Gruppo Fotografico Grandangolo BFI.
 
Effimera giunge dunque alla sua seconda edizione, coerente con l’intento dichiarato dai suoi curatori già nel 2016: individuare e valorizzare artisti, preferibilmente italiani e con esperienza all’estero, che fanno dell’utilizzo avanzato della tecnologia la cifra stilistica del proprio lavoro. Un evento espositivo che si propone quale indagine critica in relazione alle ultime tendenze artistiche caratterizzate dai “Nuovi Media”, momento di crescita e di aggregazione a livello nazionale intorno a parole chiave quali arte, tecnologia e comunicazione.
 
Nel 2016 Effimera aveva individuato il suo punto focale nel web, inteso come strumento di conoscenza artistica e relazionale grazie alla presenza degli artisti Eva e Franco Mattes, Carlo Zanni e Diego Zuelli. La nuova edizione si concentra sull’analisi della componente immateriale che è caratteristica della ricerca artistica dei nostri giorni, che trova trasposizione (e sintesi) all’interno di un percorso espositivo che prevede la creazione di un viaggio sensoriale interno alle tendenze artistiche recenti.
Nel 2017 i curatori hanno dunque strutturato i 500 mq del MATA in tre ambienti distinti.Punto di partenza di questo “attraversamento” è costituito dalla ricerca sonora del sound artist Roberto Pugliese, mentre l’approdo si identifica nelle installazioni luminose in fibra ottica di Carlo Bernardini, dipanando il percorso fra le immagini fluttuanti degli affreschi digitali di Sarah Ciracì.
 
Effimera - Suoni, luci, visioni è costruita intorno a un percorso spiccatamente immersivo, ideato e strutturato appositamente sul MATA: tre imponenti installazioni ambientali, separate ma contigue, marcano una distinzione linguistica e temporale, e al tempo stesso suggeriscono una linea di continuità all’interno del percorso evolutivo dell’arte. Arte intesa come esperienza totale e totalizzante, in grado di stimolare l’intelletto, ma anche di innescare un corto circuito a livello sensoriale.
 
Per rimarcare le distinte peculiarità d’approccio i curatori hanno coinvolto artisti appartenenti a tre generazioni differenti, nati rispettivamente negli anni Sessanta, Settanta e Ottanta, che riflettono altrettanti modi di intendere l’interazione tra arte e tecnologia. Il fil rouge che contraddistingue Effimera è sempre rappresentato dall’intento di indagare l’arte attraverso le sue componenti immateriali, al fine di far luce sullo statuto attuale dell’opera. I lavori degli artisti di ultima generazione, infatti, si caratterizzano per la spiccata componente effimera legata al procedimento artistico che rispecchia l’epoca nella quale viviamo. Non a caso il nome della rassegna si ispira anche a quello della specie animale che ha vita più breve sulla terra, l’Ephemera, un piccolo insetto acquatico (simile a una libellula) la cui esistenza dura all’incirca un’ora e mezza. Altro assioma fondante di Effimera è il constatare come l’unicità dell’opera non sia più un assunto dell’uomo contemporaneo: grazie alle tecnologie di cui disponiamo, ogni copia è riproducibile con la medesima qualità, e quindi è sempre potenzialmente identica all’originale.
 
Fa da corredo a Effimera un ricco calendario di incontri collaterali che prevede la presenza degli artisti coinvolti, ma anche di filosofi ed di esperti del settore “arte e tecnologia”.
 
Fabio Cavallucci sarà in protagonista del primo appuntamento dal titolo Arte e tecnologia: dai primi Duemila a oggi, che si terrà al MATA sabato 25 marzo 2017 alle ore 17.00, preceduto alle ore 16.00 da una visita guidata gratuita con i curatori della mostra Fulvio Chimento e Luca Panaro.

Fabio Cavallucci è Direttore del Centro Pecci di Prato dal 2014. Tra i suoi più recenti incarichi si segnalano: Direttore della Galleria Civica di Arte contemporanea di Trento (2001-2008); coordinatore di Manifesta 7. Biennale europea di arte contemporanea in Trentino Alto Adige (2008); Direttore artistico della XIV Biennale Internazionale di Scultura di Carrara (2010); Direttore della Ujazdowsky Castle di Varsavia, la importante istituzione artistica per l’arte contemporanea in Polonia (2010).
 
Prossimi appuntamenti:

Sabato 8 aprile 2017 ore 17
Presentazione del catalogo Effimera – Suoni, luci, visioni (APM Edizioni, 2017) con la presenza degli artisti.

Sabato 29 aprile ore 17
Arte e filosofia dell’effimero
Interviene il filosofo Tommaso Tuppini

 Visite guidate dei curatori (gratuite e libere, non è necessaria la prenotazione)
. sabato 25 marzo: ore 16
. sabato 8 aprile: ore 16
. sabato 29 aprile: ore 16
. domenica 7 maggio: ore 11 e 17


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