In-flore-scientia. Arte e botanica. Josef Hanel (1865-1940) / Gabriela Maria Müller

© Botanisches Museum der Universität Zürich | Josef Hanel, Crataegus cf. x macrocarpa Biancospino, Museo botanico dell’Università di Zurigo

 

Dal 07 Aprile 2019 al 11 Agosto 2019

Mendrisio | Mondo

Luogo: Museo Vincenzo Vela

Indirizzo: Ligornetto

Orari: gennaio - maggio 10.00-17.00 giugno - settembre 10.00-18.00 ottobre - dicembre 10.00-17.00 Tutte le domeniche 10.00-18.00 chiuso lunedì. Aperture speciali lunedì di Pasqua lunedì di Pentecoste 1. maggio 1. agosto 15 agosto 8 dicembre 6 gennaio

Costo del biglietto: Ingresso: fr 12.­- Ridotto e Gruppi: fr. 8.- scuole del Canton Ticino: ingresso gratuito altre scuole: fr. 3.- Carta studente IOSTUDIO: fr 3.- visite guidate (massimo 20 persone): Fr. 150.- (italiano) / 180.- (francese/tedesco/inglese)

Telefono per informazioni: +41 58 481 30 44

E-Mail info: museo.vela@bak.admin.ch

Sito ufficiale: http://www.museo-vela.ch


Comunicato Stampa:
Dal 7 aprile all’11 agosto 2019 le sale del Museo Vincenzo Vela accoglieranno un raffinato quanto inconsueto allestimento in cui fotografia, pittura, scienza e arte contemporanea si intrecciano con esiti sorprendenti, aprendosi al tema del mondo vegetale e della botanica. Come già avvenuto negli ultimi decenni in ripetute occasioni, il museo offre uno spunto di riflessione tematico, che prende avvio da un elemento caratterizzante – in questo caso lo splendidogiardino che circonda l’edificio –, per promuovere un progetto interdisciplinare, dedicato alla rappresentazione della natura e della flora.

L’inedita serie di diapositive su vetro dipinte a mano dal fotografo-pittore Josef Hanel (1865- 1940) – raffiguranti soggetti botanici e realizzate nei primi decenni del XX secolo con intento scientifico-didattico – è posta in dialogo con una selezione di opere e installazioni recentidell’artista Gabriela Maria Müller, molte delle quali realizzate ad hoc. Per l’occasione il Museo Vincenzo Vela ha collaborato con il Museo botanico dell’Università di Zurigo, proprietario della preziosa collezione di diapositive. La mostra è curata da Gianna A. Mina in collaborazione con la biologa e archeobotanica Christiane Jacquat, già curatrice del museo zurighese.

Pittore-decoratore di formazione e fotografo autodidatta, Josef Hanel nasce a Hennersdorf, nella regione allora austriaca dei Sudeti, ed è in seguito attivo tra Austria, Germania e Cecoslovacchia. Il fotografo-pittore ha dapprima riprodotto in bianco e nero nel loro habitat funghi, felci, licheni, muschi e piante da fiore per poi dipingerli a mano con estrema maestria, mediante pennelli finissimi. Le sue fotografie colpiscono per l’accurata inquadratura, le sottili sfumature, i giochi di luce e l’uso sapiente del colore, qualità che conferiscono alle immagini unavalenza artistica che va al di là della loro indubbia importanza scientifica. La veridicità della loro ambientazione e la cura profusa nella resa minuziosa dei soggetti ne accresce il valore scientifico e al tempo stesso evidenzia e legittima le capacità e le ambizioni artistiche di Hanel.

Nelle sale del museo si snoda un percorso tematico che consente al visitatore di apprezzare il lavoro di Josef Hanel sotto vari punti di vista. In alcuni casi le minute lastre sono allestite su tavole retroilluminate oppure riprodotte su monitor; altrove, tramite ingrandimenti fotograficisi allude a un’ulteriore destinazione delle diapositive, usate mediante proiezioni perl’insegnamento della botanica o per conferenze pubbliche. Allo stesso tempo gli ingrandimentirendono evidente la qualità artistica di questi “quasi-dipinti”. Il discrimine tra arte e botanica, a cui allude il titolo della mostra In-flore-scientia, si fa pertanto sottile.

L’interesse per la natura e l’esperienza in qualità di pittore decoratore, abbinate all’uso delmezzo fotografico, fanno di Josef Hanel un pioniere in questo campo, meritevole di essereconosciuto e apprezzato, non foss’altro che per l’estrema bellezza delle sue immagini.
All’interno dell’allestimento dedicato a Josef Hanel e in dialogo con elementi della collezione permanente, si innestano con grazia silente e con rigore concettuale gli interventi concepiti insitu dell’artista Gabriela Maria Müller. Nata nel 1963 in Appenzello e ticinese d’adozione,Gabriela Müller ha sviluppato negli anni un percorso creativo che l’ha portata, con coerenza e in maniera sempre più stringente, a concentrare la sua poetica attorno al soggetto “natura”, in un processo di progressiva interiorizzazione e di celebrazione del “mistero” insito nella ciclicità del mondo naturale, di cui è parte il genere umano.

Le opere e le installazioni realizzate dall’artista – composte con elementi di origine minerale (cenere, roccia, ruggine) e vegetale (terra di bosco, semi, foglie, soffioni, cera) – instaurano con le fotografie di Hanel un rapporto profondo e ricco di stimoli, che interroga lo spettatore sulla resilienza del mondo vegetale, apparentemente fragile e caduco, e lo motiva, attraversol’attenzione per il “piccolo”, l’umile, a considerarlo parte imprescindibile di un tutto. Ne deriva un sottile intreccio di corrispondenze che evidenzia sorprendenti affinità tra i due artisti, accomunati, oltre che dalla tematica e dal rapporto simbiotico con la natura, dal trattamento acribico, quasi virtuosistico ed impenetrabile, dei medium e delle tecniche adottate.

Pubblicazioni
La mostra è accompagnata da due pubblicazioni distinte:
- Christiane Jacquat, Die Pflanzenbilder des «I.H.». Eine rätselhafte Sammlung handkolorierter Glasdiapositive, Aarau, AT Verlag, 2019 (228 pagine, 230 fotografie a colori, rilegato, in lingua tedesca). Con contributi di Ruedi Habegger, Peter Herzog e Peter Michels, specialisti di storia della fotografia.
- Gianna A. Mina (a cura di), In nuce, Gabriela Maria Müller, opere recenti, Berna, Ufficio federale della cultura; Ligornetto, Museo Vincenzo Vela, 2019 (in lingua italiana e tedesca, in preparazione). Testi di Gianna A. Mina, Maria Will e Paola Colotti.
Entrambe le pubblicazioni verranno presentate al pubblico al Museo Vincenzo Vela il 19 maggio 2019, alle ore 14.30, in occasione della Giornata Internazionale dei Musei.

Docu-fiction
Per l’occasione l’Università di Zurigo ha prodotto una breve docu-fiction dal titolo Josef Hanel (1865-1940) fotografo e pittore. Realizzazione di una diapositiva in vetro colorata a mano. Autori: Stephan Läuppi, Christiane Jacquat; attore: Christian Spreng.

Attività collaterali
In concomitanza con l’allestimento verrà proposto un articolato programma di iniziativecollaterali, raccolto sotto il titolo di Rel-azioni. Incontri di un altro tipo, di cui alcune presentate nel magnifico giardino che circonda il museo.
Si ringrazia per la collaborazione il Museo Botanico dell’Università di Zurigo e per il sostegnoGrandi Giardini italiani e Gardens of Switzerland.

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