Francesco Candeloro. "Proiezioni" (Oltre il tempo)

© Ph. Lorenzo Ceretta | Francesco Candeloro, Nella Luce del Tempo, Museo Archeologico Nazionale di Napoli, 2017

 

Dal 14 Ottobre 2017 al 08 Aprile 2018

Napoli

Luogo: Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Curatori: Valentina Rippa

Enti promotori:

  • MiBACT
  • Museo Archeologico Nazionale di Napoli
  • Museo MADRE

Costo del biglietto: La mostra è visitabile con il biglietto d’ingresso al Museo


Comunicato Stampa:
Sabato 14 ottobre 2017 alle ore 11.00 sarà inaugurata al MANN - Museo Archeologico Nazionale di Napoli la personale dell'artista veneziano Francesco Candeloro. La mostra a cura di Valentina Rippa è organizzata in collaborazione con il MANN Museo Archeologico Nazionale di Napoli, sotto il Matronato della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee.
Nel catalogo, edito da Marsilio Editore, un testo critico di Tommaso Trini.
La mostra è inserita nel circuito Amaci - giornata del contemporaneo.

“Proiezioni” (Oltre il tempo) è un viaggio nel tempo e oltre il tempo in cui il visitarore diventa partecipe dell'opera stessa. Il progetto espositivo site-specific per il Museo Archeologico Nazionale di Napoli prevede la disseminazione delle opere nei monumentali spazi al piano terra dell'edificio, nell'Atrio e nelle sale che ospitano la Collezione Farnese, in particolare la Sala della Farnesina, del Toro Farnese e la Sala dei Tirannicidi dove, a ridosso delle icone museali (quali il Toro Farnese e la Venere Callipigia), si aprirà un dialogo ideale tra il passato e il contemporaneo.
 
Le opere di Candeloro sono progettate per essere amplificate attraverso la luce che dilata i confini con forme ed effetti mai prevedibili. Riflessi luminosi e colorati si proiettano nello spazio inventando nuove realtà, restituendo agli ambienti un'aura ricca di nuove sfumature scandite dal ritmo del tempo e delle stagioni. Attraverso queste metamorfosi colorate l'artista riesce ad esaltare la dialettica tra concreto e astratto, interno ed esterno, materialità ed immaterialità.
Realizzate in spesse lastre di plexiglass, le opere esposte racchiudono immagini monocrome, stampate a aerografo industriale su cui spiccano particolari di gente comune e personaggi illustri. Close up di volti umani si alternano a fotogrammi di città, angoli di strada e caos metropolitano; dall'immagine di una città l'installazione di Candeloro diventa "la città" in cui l'osservatore si muove riconoscendo i luoghi, perdendosi tra le vie e le facciate dei palazzi, tra la storia e il presente,  tra la folla e i corpi luminescenti e colorati, proiettandosi in un mondo di visioni e memorie sospese tra realtà e immaginario in cui Vedere e\è Percepire.
 
A partire dall'ampio atrio, il percorso espositivo si snoda nelle sale poste al piano terra del museo dove sono collocate quattro opere già parte dell'installazione "Città delle Città" tenutasi a Palazzo Fortuny a Venezia. A seguire, 25 parallelepipedi in plexiglass di varie dimensioni e colori che "guardano" le statue della Collezione Farnese tra cui la Venere Callipigia; un'opera neon a parete dal titolo "Linee del Tempo" che idealmente ingloba il Toro Farnese in uno skyline in movimento composto da 4 elementi sovrapposti e colorati - l'opera prevede una sequenza di accensioni fino ad arrivare all'illuminazione completa di tutta l’installazione; due lavori uno dal titolo “Passaggi Alterni” l’altro "Alterni Passaggi" a ridosso dell'Ercole Farnese e della statua di Apollo seduto; infine l'opera "Nella Luce nel Tempo" collocata sulla facciata del Museo dove una delle finestre emanerà bagliori sempre diversi in base alle ore del giorno e della notte, conseguenza dell'alternarsi di luce artificiale e naturale. 
 
“Proiezioni” (Oltre il tempo) resterà aperta al pubblico tutti i giorni, escluso il martedì, dal 15 ottobre 2017 al 8 gennaio 2018.
 
In previsione della seconda edizione del Festival MANN/Muse al Museo che avrà luogo al Museo Archeologico Nazionale di Napoli (21/28 marzo), l’installazione "Nella Luce nel Tempo" dell’artista veneziano Francesco Candeloro sarà ancora visibile per decisione del direttore Paolo Giulierini fino all’8 aprile.
L’opera è uno dei lavori esposti nella mostra “Proiezioni” (Oltre il tempo) a cura di Valentina Rippa, chiusa lo scorso 9 gennaio, che ha presentato un allestimento site-specific nei monumentali spazi dell'edificio, dall'Atrio alle sale della Collezione Farnese dove, a ridosso delle icone museali (quali il Toro Farnese e la Venere Callipigia), si è aperto un forte dialogo ideale tra il passato e il contemporaneo.
 
Collocata al piano terra sulla facciata esterna di una delle finestre del Palazzo in corrispondenza della Sala dei Tirannicidi, l’installazione "Nella Luce nel Tempo" emana bagliori sempre diversi in base alle ore del giorno e della notte, conseguenza dell'alternarsi di luce artificiale e naturale. Proiezioni di riflessi luminosi e colorati si diffondono così all’interno della sala avvolgendo con sempre nuove sfumature cromatiche le sculture de I Tirannicidi, restituendo tonalità scandite dal ritmo del tempo e delle stagioni. Dall’esterno si avverte istantaneamente “un effetto di teatralità e di forte impatto, con l'architettura e la storia della città”.
 
La materia scelta dall'artista per le sue opere, rigorosamente in dialogo con quelle antiche, gioca anche con la luce, determinando una metamorfosi continua dei contesti, diffondendo un'energia vitale nelle sale dedicate alla statuaria, suggerendo quel colore che spesso le sculture ebbero in antico.” Paolo Giulierini dal catalogo “Proiezioni” (Oltre il tempo), Marsilio, 2017.



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