Photo Open Up - Festival Internazionale di Fotografia 2019

Io, l’altro (e l’altrove), Musei Civici agli Eremitani, Padova

 

Dal 21 Settembre 2019 al 27 Ottobre 2019

Padova

Luogo: Sedi varie

Indirizzo: sedi varie

Enti promotori:

  • Comune di Padova - Assessorato alla cultura
  • Arcadia Arte

Telefono per informazioni: +39 049.4906481

E-Mail info: info@photopenup.com

Sito ufficiale: http://www.photopenup.com


Comunicato Stampa:
La prima edizione di Photo Open Up, Festival Internazionale di Fotografia, coinvolgerà l’intera città di Padova dal 21 settembre al 27 ottobre 2019 con mostre ed eventi dedicati alla valorizzazione della fotografia come straordinario strumento di indagine, espressione e comunicazione. Ideato e progettato dal Comune di Padova Assessorato alla cultura e Arcadia Arte con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e la direzione artistica di Carlo Sala (curatore e docente al Master in Photography dell’Università IUAV di Venezia), il Festival, esplorerà la fotografia dall’800 alla scena attuale sotto il tema “Dialoghi e Conflitti”, portando alla visione del grande pubblico nomi come Henri Cartier-Bresson, Diane Arbus, Robert Mappelthorpe, David LaChapelle, Gabriele Basilico, Mussat- Sartor e molti altri.

La kermesse si sviluppa nell’arco di un mese con un programma fatto di mostre, incontri, tavole rotonde, workshop e appuntamenti che desiderano fare rete con l’intero tessuto urbano sottolineando la ricchezza del patrimonio culturale e architettonico della città. Il festival infatti entrerà nelle principali sedi espositive tra le quali: Musei Civici agli Eremitani, Palazzo Zuckermann, Galleria Cavour, Palazzo Moroni, Palazzo Angeli, Museo Antoniano e la Cattedrale dell’ Ex Macello.

MOSTRE FOTOGRAFICHE


Io, l'altro e l'altrove

Padova, Musei Civici agli Eremitani

La mostra è un percorso fotografico con oltre ottanta pezzi che si snoda dalla seconda metà dell’Ottocento fino ai nostri giorni per raccontare la società attraverso la figura del ‘diverso’, dell’escluso e le vicende di coloro che non si sono arresi al conformismo.

Un Paese di dialoghi e conflitti

Padova, Galleria Cavour

La mostra espone per la prima volta un’ampia selezione dello straordinario patrimonio fotografico e archivistico della Grazia Neri, una delle più prestigiose agenzie fotografiche europee del Novecento. La rassegna, curata da Carlo Sala, indaga la storia e i mutamenti sociali dell’Italia a partire dalla fine degli anni Sessanta fino alla caduta del Muro di Berlino attraverso gli scatti di alcuni dei più importanti fotoreporter nazionali di quegli anni come Romano Cagnoni, Carla Cerati, Tano D’Amico, Uliano Lucas, Toni Nicolini e Paolo Zappaterra, e di alcuni autori stranieri che gravitavano nel Belpaese.

Cattedrali Industriali
Gabriele Basilico e Paolo Mussat Sartor

Padova, Palazzo del Monte di Pietà
La Mostra mette in dialogo l’opera di due maestri della fotografia italiana contemporanea, Gabriele Basilico con la celebre serie Ritratti di fabbriche (1978-80) e Paolo Mussat Sartor con un eccezionale corpus di fotografie inedite del 1975 intitolato Industrial Sanctuaries; le architetture industriali di Milano e Torino nelle immagini dei due autori sono inaspettatamente monumentali, prive della presenza umana e cariche di fascino.

Argo.
La fotografia italiana emergente

Padova, Cattedrale Ex Macello

La mostra è una ricognizione sulla generazione di autori italiani nati dagli anni Ottanta che hanno abbandonato i generi tradizionali della fotografia italiana per attuare una serie di ricerche sperimentali e ibride: dalla postfotografia a quella ‘espansa’ in relazione con lo spazio, dalla metafotografia a coloro che hanno voluto rinnovare la visione documentaria e paesaggistica.

Dietro il banco.

Padova, luoghi di civiltà quotidiana

Padova, Galleria Cavour
Nel 1991 Moreno Segafredo e Giandomenico Tono, fotografi professionisti padovani colgono, prima di molti altri osservatori il rapido  mutamento del tessuto commerciale della città,  in particolare all’interno delle mura cittadine.  Parte così una straordinaria campagna di documentazione realizzata con l’intento di fissare volti e negozi  che erano parte della vita quotidiana della città, ma del cui valore, umano, sociale ed anche economico non vi era particolare consapevolezza.  Sono circa 100 gli esercizi commerciali, non solo botteghe ma anche trattorie e laboratori artigianali che  Segafredo e Tono  hanno raccontato con metodo e rigore, scegliendo di lavorare in banco ottico e  con pellicola in bianco e nero.  

Crossing the River
Donne africane in prima linea contro la mortalità materna

Padova, Palazzo Angeli

Un progetto di Emanuela Zuccalà
Foto Valeria Scrilatti
Betty, Flaviour, Halima e Natalia non si conoscono, eppure queste quattro donne africane combattono una battaglia comune contro una delle ferite più resistenti e anacronistiche che affliggono il loro continente: la mortalità materna. Ogni anno, nel mondo, 303.000 donne perdono la vita per complicazioni legate alla gravidanza e al parto, e per altre 10 milioni diventare madre significa trascinarsi malattie e infezioni per tutta la vita.
Le loro storie personali, percorse da un’ostinazione fuori dal comune, raccontano come la maternità, in certi luoghi, possa diventare un’autentica lotta per la vita. E come la solidarietà femminile, sostenuta da organizzazioni come Medici con l’Africa Cuamm, si riveli una delle carte vincenti per promuovere il diritto delle donne alla salute.

Altre Visioni

Lo sguardo dei club e delle associazioni fotografiche padovane
Padova, Scuderie di Palazzo Moroni

Photo Open Up offre una vetrina allo sguardo dei numerosi fotografi padovani che orbitano nel mondo amatoriale e che si sono confrontati con lo stimolante tema del Festival, Dialoghi e Conflitti   in una totale liberta interpretativa e narrativa.  
Sono cinque le realtà padovane che hanno aderito al festival:  Fotoclub Padova,  Gruppo Fotografico Antenore,  Associazione Kinima, Associazione Culturale Fantalica e Collettivo Stilema.  Complessivamente sono ben 37 gli autori che espongono nei prestigiosi spazi delle Scuderie di Palazzo Moroni,  sede municipale della città.

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