Pierdonato Taccogna. The secret of light

Pierdonato Taccogna, Red planetarium nebula, olio e vernice su tela muta, cm. 80x80, 2017

 

Dal 18 Marzo 2017 al 18 Aprile 2017

Palermo

Luogo: Giuseppe Veniero Project

Curatori: Giuseppe Carli

Enti promotori:

  • Patrocinio di Città di Palermo e Fondazione JOBS

Telefono per informazioni: +39 333.60 66 232

E-Mail info: subdiale@gmail.com

Sito ufficiale: http://www.giuseppevenieroproject.com


Comunicato Stampa:
Otto oli su tela juta, sedici disegni su carta a biro e a grafite. È “The Secret of life”, la personale del giovane artista pugliese Pierdonato Taccogna, che sarà inaugurata sabato 18 marzo, ore 19, presso lo spazio espositivo Giuseppe Veniero Project (piazza Cassa di Risparmio, 22 - Palermo).

La luce, i suoi buchi neri e i segreti dati da milioni di particelle fluttuanti viste durante lo stato di coma che ha segnato profondamente l’artista. Parte da queste suggestioni il ciclo di opere di Pierdonato Taccogna, che dipinge ciò che ha visto in quel determinato stato vitale, e che continua a vedere in alcuni flash. “La sua espressione di luce – commenta il curatore e critico Giuseppe Carli -  non è a imitazione della realtà come noi la conosciamo e con la quale i grandi artisti del passato si sono confrontati, ma dipinge una sorta di luce eterea fatta di particelle che compongono e scompongono la forma. Non una luce naturale ma dell'anima”.
La mostra dal lunedì al sabato, dalle 8.30 alle 13 e dalle 16 alle 20.
La domenica si riceve solamente su appuntamento.
 
Abstract
testo del critico Giuseppe Carli

Sforzandosi di mostrare la perfezione dell'universo secondo la pittura tradizionale, l'artista pugliese ci aiuta a visualizzare e sviluppare i moderni concetti scientifici attraverso la propria visione interiore, ispirata direttamente dalle recenti fotografie spaziali, come ad esempio quelle del telescopio HUBBLE. Certamente il suo operato si può classificare nella Space Art dal “realismo descrittivo”, ponendo l'accento principale sulla visualizzazione scientificamente accurata del cosmo. Questo è possibile solo attraverso uno studio molto stretto del colore della luce, con tutte le sue varianti, dovute alle varie particelle dei diversi elementi, così come gli artisti del passato approfondivano il clima o la geologia prima di dipingere un paesaggio. Nelle sue opere si riscontra una sorta di assonanza con il surrealismo, che tenta di scavalcare le consuete angustie oniriche dell'umano mentale per attingere alle fonti delle realtà cosmiche. La sua pittura sa trasmettere il fascino del suo mondo interiore, che è libero da ogni psicologismo a buon mercato e che comunica la voglia di verità nel conoscere la comune radice dell' “io” e delle cose.
Ecco allora che il moto e la stasi, la contemplazione e l'azione, si fondono nella narrazione di queste primavere e albe cosmiche, da cui nasce e in cui fa perennemente ritorno la vita. Un eterno viaggio interstellare tra le profonde oasi dell'armonia e della perfezione oltre le illusioni umane. [...]

Pierdonato Taccogna nasce a Triggiano (BA) nel 1990. Dopo aver conseguito la maturità presso il liceo artistico statale “G.De Nittis”, prosegue gli studi all’Accademia di Belle Arti di Bari. Nel 2014 sospende tale percorso per dedicarsi interamente all'arte, approfondendo così, mediante la ricerca storica, lo studio delle tecniche pittoriche. Partecipa, in seguito, a svariati concorsi e mostre collettive sia a livello nazionale che internazionale, guadagnandosi l’attenzione degli addetti ai lavori intraprendendo con loro una serie di collaborazioni.
La sua poetica si avvale di due elementi fondamentali la “luce” e la “materia”. La prima viene trattata quasi come un'ossessione poiché scaturisce da una particolare esperienza dell'artista, vissuta nel 2005, che lo ha portato ad indagare il mondo fuori dal reale, ricercando quei bagliori e quelle evanescenze tipiche della sfera subconscia e vivendo in prima e in terza persona visioni comprensive di suoni e profumi, quasi come se fossero dei flash ultraterreni. Mentre l'attrazione per la materia comincia dalla preparazione del telaio, sino all'ultimo strato di vernice. Taccogna non utilizza colori o altri materiali industriali, tutto è preparato nel suo atelier seguendo le antiche ricette artistiche, e continuando il lavoro di studio e di sperimentazione delle tecniche pittoriche.

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