Luca Pancrazzi. Ombre, proiezioni, ribaltamenti, vuoti improvvisi e inversioni
Luca Pancrazzi, Fuori Registro (19:18), 2020, acrilico su tela, cm. 40x50
Dal 21 Gennaio 2021 al 14 Febbraio 2021
Santa Croce sull'Arno | Pisa | Visualizza tutte le mostre a Pisa
Luogo: Villa Pacchiani
Indirizzo: Piazza Pier Paolo Pasolini
Orari: giovedì e venerdì dalle 17.00 alle 19.30
Curatori: Ilaria Mariotti
Enti promotori:
- Comune di Santa Croce sull'Arno - Assessorato alle Politiche ed Istituzioni Culturali
Telefono per informazioni: +39 0571 30642
E-Mail info: s.bucci@comune.santacroce.pi.it
La mostra Luca Pancrazzi, Ombre, proiezioni, ribaltamenti, vuoti improvvisi e inversioni, a cura di Ilaria Mariotti e allestita presso il Centro Espositivo Villa Pacchiani di Santa Croce sull’Arno riapre al pubblico da giovedì 21 gennaio e proseguirà fino al 14 febbraio 2021.
Ombre, proiezioni, ribaltamenti, vuoti improvvisi e inversioni vede l’articolazione di un percorso pensato per gli spazi della Villa attraverso opere che appartengono a periodi diversi della carriera di Pancrazzi, opere germinali importanti, in una lettura incrociata con altre realizzate in periodi successivi per ricostruire le rotte di una produzione pluridecennale, interessi, intuizioni e sperimentazioni.
Attraverso installazioni, dipinti, fotografie, sculture, opere con una matrice grafica, Pancrazzi ci introduce al grande tema dell’immagine tradotta in medium diversi, alla sua pratica di costruire dispositivi per la percezione che parte da un soggetto ma che è sempre personale e variata.
Dopo due mesi e mezzo di chiusura, dovuta alle norme anticovid contenute nei Dpcm dei mesi scorsi, torneranno visibili al pubblico la grande giostra di ombre che è Città ideale, i piccoli oggetti residuali posizionati su piani diversi, veri, dipinti, fotografati, le nature morte, i grandi e piccoli quadri, opere fatte di luce e ombra, pieni e vuoti. oggetto e immagine. E tutto il percorso di mostra si snoda attraverso continui rimandi interni, riguardo ai soggetti e al metodo, ricca di suggestioni che riguardano la ricerca dell’artista, il suo procedere attraverso sperimentazioni, punti di arrivo e ripartenze.
A breve verrà pubblicato il catalogo che accoglie il percorso fotografico e altri lavori in stretta dipendenza con contributi di Ilaria Mariotti e Elio Grazioli.
Venerdì 22 gennaio alle ore 18.00 Ilaria Mariotti, direttrice di Villa Pacchiani e curatrice della mostra, sarà disponibile per una visita guidata alla mostra.
L’ingresso alla mostra è contingentato secondo le normative attuali e il pubblico ha l’obbligo di indossare la mascherina.
Il video (regia, riprese, montaggio) realizzato per la mostra da Giulia Lenzi con audio ©Luca Pancrazzi è visibile sul canale YouTube del Comune di Santa Croce sull’Arno https://youtu.be/R4bUGIDwhnE.
Luca Pancrazzi nasce a Figline Valdarno (Firenze) nel 1961. Vive e lavora tra Milano e la Filandia.
Dopo gli studi liceali e accademici a Firenze, nella seconda metà degli anni Ottanta viaggia negli Stati Uniti, dove lavora presso Jo Watanabe Studio alla realizzazione di grafiche e wall drawings di Sol Lewitt e poi a Roma nello studio di Alighiero Boetti.
Dagli anni Novanta è autore di una ricerca basata sull’analisi del medium artistico, sulle sue ramificazioni, sulle possibilità creative dell’errore e dell’uso composito di tecniche e materiali. Lo spazio metropolitano e il paesaggio, nella loro continuità con lo sguardo antropico che li definisce, sono i temi trattati con più assiduità.
Si esprime attraverso la pittura, il disegno, la fotografia, il video, l’installazione ambientale, la scultura, azioni in condivisione con altri artisti e progetti editoriali.
Tra i progetti che lo vedono tra i fondatori ricordiamo: Importé d’Italie (1982), ABCDEFGHIJKLMNOPQRSTUVWXYZ (1986), De-ABC (2002), dal 2010 Madeinfilandia e dal 2015 Spazio C.O.S.M.O. a Milano.
Inizia a mostrare sin dalla seconda metà degli anni Ottanta e dal 1996 viene invitato a partecipare ad una serie di esposizioni internazionali tra cui la Biennale di Venezia (1997), la Triennale di New Dehli (1997), Biennal of Cetinje (1997), Triennale di Vilnius (2000), Whitney Museum of American Art at Champion (1998), Biennal of Valencia (2001), Moscow Biennal of Contemporary Art (2007), Quadriennale di Roma (2008). Alcune tra i numerosi spazi pubblici che hanno presentato il suo lavoro: P.S.1 Contemporary Art Center (1999), Galleria Civica di Modena (1999), Museo Marino Marini (2000), Palazzo delle Papesse (2001), Museo Revoltella (2001), Galerie Lenbachhaus und Kunstbau (2001), GAMEC (2001), Museo Cantonale d’Arte di Lugano (2002), Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci (2002), Zentrum Fur Kunst und Medientechnologie (2003), PAC (2004), MAN (2004), MART Trento e Rovereto (2005), MAMbo (2006), Macro (2007), Vietnam National Museum of Fine Arts (2007), Fondazione Pomodoro (2010), Museo per Bambini di Siena (2010), Palazzo Te,(2016).
Ombre, proiezioni, ribaltamenti, vuoti improvvisi e inversioni vede l’articolazione di un percorso pensato per gli spazi della Villa attraverso opere che appartengono a periodi diversi della carriera di Pancrazzi, opere germinali importanti, in una lettura incrociata con altre realizzate in periodi successivi per ricostruire le rotte di una produzione pluridecennale, interessi, intuizioni e sperimentazioni.
Attraverso installazioni, dipinti, fotografie, sculture, opere con una matrice grafica, Pancrazzi ci introduce al grande tema dell’immagine tradotta in medium diversi, alla sua pratica di costruire dispositivi per la percezione che parte da un soggetto ma che è sempre personale e variata.
Dopo due mesi e mezzo di chiusura, dovuta alle norme anticovid contenute nei Dpcm dei mesi scorsi, torneranno visibili al pubblico la grande giostra di ombre che è Città ideale, i piccoli oggetti residuali posizionati su piani diversi, veri, dipinti, fotografati, le nature morte, i grandi e piccoli quadri, opere fatte di luce e ombra, pieni e vuoti. oggetto e immagine. E tutto il percorso di mostra si snoda attraverso continui rimandi interni, riguardo ai soggetti e al metodo, ricca di suggestioni che riguardano la ricerca dell’artista, il suo procedere attraverso sperimentazioni, punti di arrivo e ripartenze.
A breve verrà pubblicato il catalogo che accoglie il percorso fotografico e altri lavori in stretta dipendenza con contributi di Ilaria Mariotti e Elio Grazioli.
Venerdì 22 gennaio alle ore 18.00 Ilaria Mariotti, direttrice di Villa Pacchiani e curatrice della mostra, sarà disponibile per una visita guidata alla mostra.
L’ingresso alla mostra è contingentato secondo le normative attuali e il pubblico ha l’obbligo di indossare la mascherina.
Il video (regia, riprese, montaggio) realizzato per la mostra da Giulia Lenzi con audio ©Luca Pancrazzi è visibile sul canale YouTube del Comune di Santa Croce sull’Arno https://youtu.be/R4bUGIDwhnE.
Luca Pancrazzi nasce a Figline Valdarno (Firenze) nel 1961. Vive e lavora tra Milano e la Filandia.
Dopo gli studi liceali e accademici a Firenze, nella seconda metà degli anni Ottanta viaggia negli Stati Uniti, dove lavora presso Jo Watanabe Studio alla realizzazione di grafiche e wall drawings di Sol Lewitt e poi a Roma nello studio di Alighiero Boetti.
Dagli anni Novanta è autore di una ricerca basata sull’analisi del medium artistico, sulle sue ramificazioni, sulle possibilità creative dell’errore e dell’uso composito di tecniche e materiali. Lo spazio metropolitano e il paesaggio, nella loro continuità con lo sguardo antropico che li definisce, sono i temi trattati con più assiduità.
Si esprime attraverso la pittura, il disegno, la fotografia, il video, l’installazione ambientale, la scultura, azioni in condivisione con altri artisti e progetti editoriali.
Tra i progetti che lo vedono tra i fondatori ricordiamo: Importé d’Italie (1982), ABCDEFGHIJKLMNOPQRSTUVWXYZ (1986), De-ABC (2002), dal 2010 Madeinfilandia e dal 2015 Spazio C.O.S.M.O. a Milano.
Inizia a mostrare sin dalla seconda metà degli anni Ottanta e dal 1996 viene invitato a partecipare ad una serie di esposizioni internazionali tra cui la Biennale di Venezia (1997), la Triennale di New Dehli (1997), Biennal of Cetinje (1997), Triennale di Vilnius (2000), Whitney Museum of American Art at Champion (1998), Biennal of Valencia (2001), Moscow Biennal of Contemporary Art (2007), Quadriennale di Roma (2008). Alcune tra i numerosi spazi pubblici che hanno presentato il suo lavoro: P.S.1 Contemporary Art Center (1999), Galleria Civica di Modena (1999), Museo Marino Marini (2000), Palazzo delle Papesse (2001), Museo Revoltella (2001), Galerie Lenbachhaus und Kunstbau (2001), GAMEC (2001), Museo Cantonale d’Arte di Lugano (2002), Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci (2002), Zentrum Fur Kunst und Medientechnologie (2003), PAC (2004), MAN (2004), MART Trento e Rovereto (2005), MAMbo (2006), Macro (2007), Vietnam National Museum of Fine Arts (2007), Fondazione Pomodoro (2010), Museo per Bambini di Siena (2010), Palazzo Te,(2016).
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