Profeti in Patria - Fabio Iemmi. Nel segno della materia

Fabio Iemmi, Untitled, 2019, tecnica mista su intonaco e tessuti, cm. 130x150

 

Dal 22 Ottobre 2020 al 24 Novembre 2020

Montecchio Emilia | Reggio Emilia

Luogo: Castello di Montecchio Emilia

Indirizzo: via A. D'Este

Orari: lunedì e giovedì 9.00-13.00 e 15.00-18.00, martedì e venerdì ore 15.00-18.00, mercoledì ore 9.00-13.00, sabato ore 9.00-12.00, domenica ore 15.00-19.00

Enti promotori:

  • Comune di Montecchio

Telefono per informazioni: +39 0522 861864

E-Mail info: biblioteca@comune.montecchio-emilia.re.it

Sito ufficiale: http://www.comune.montecchio-emilia.re.it



L’edizione 2020 di “Profeti in Patria”, la manifestazione di mostre ed eventi promossa dal Comune di Montecchio (RE), si completa, in questo 2020, dopo le esposizioni e gli incontri dedicati a Bruno Barani, con un tributo a Fabio Iemmi, in programma dal 22 ottobre al 24 novembre 2020 all’interno del Castello medievale.

L’inaugurazione si terrà giovedì 22 ottobre alle ore 18.00. Saranno presenti l’artista, il sindaco Fausto Torelli e il critico d’arte Sandro Parmiggiani.

L’iniziativa, avviata nel 2016 con Graziano Pompili, proseguita nel 2017 con Omar Galliani e negli anni successivi con artisti attivi nella fotografia e in altre discipline, vuole offrire, rovesciando il senso comune che vuole “nemo propheta in patria”, un riconoscimento a coloro che, nativi o residenti da lungo tempo a Montecchio, si siano distinti in campo artistico.

«Fabio Iemmi – scrive Sandro Parmiggiani – è un artista del tutto peculiare, per il quale l’immediata definizione di pittore che se ne potrebbe dare appare presto senz’altro riduttiva, giacché non riesce a coglierne un altro aspetto fondamentale del suo lavoro: la multiforme attività di sensibile ideatore di ambienti nei quali la sua creatività punta a trasformarne gli spazi e l’atmosfera; il lavoro sulla conservazione e il recupero dell’antico, attraverso il restauro di muri e di affreschi. Scavando più a fondo, possiamo dire che il colore e la superficie pittorica sono le questioni attorno a cui da sempre si è arrovellata la sua ricerca: pigmenti naturali studiati e ricercati che possiamo vedere raccolti e conservati nello studio; supporti vari, dalle ruvide, spesse tele a trama larga ai serici tessuti preziosi che ondeggiano nell’aria, dalle superfici lignee ai tappeti. Del resto, l’infanzia di Iemmi è segnata, in ragione dell’attività dei genitori, dalla cultura dei tessuti: in un qualche modo ne ha respirato gli effluvi e si è riempito gli occhi delle forme e dei colori che vi erano impressi. Tutta la sua ricerca pare in realtà segnata da quella memoria, con la quale mai ha interrotto il rapporto: ecco i suoi dipinti e le sue superfici in cui s’alternano frammenti di linee, allusive a evocazioni della geometria, e fiamme, bagliori lontani e cupezze di colori che ci restituiscono l’incanto delle cangianti stagioni della natura e dei sentimenti interiori».

Nell'ambito della mostra si terranno due tavoli di lavoro: venerdì 6 novembre, alle ore 18.30, "Il colore della narrazione"; venerdì 20 novembre, alle ore 18.30, "La pelle dell'architettura". Per la partecipazione ai tavoli di lavoro è consigliata la prenotazione.

SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
COMMENTI