Brahim Achir, (In)quieto Equilibrio
Brahim Achir. Del Blu
Dal 21 Novembre 2015 al 3 Dicembre 2015
Luogo: ART G.A.P. GALLERY
Indirizzo: via di San Francesco a Ripa 105/a
Orari: tutti i giorni 15.30-19.30
Curatori: Daniela Semprebene
Enti promotori:
- ART G.A.P. GALLERY
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 06 9360201
E-Mail info: eventi@artgap.it
Sito ufficiale: http://www.artgap.it
La Galleria ART G.A.P. inaugura la mostra dedicata al poliedrico artista algerino Brahim Achir.
Dal 21 Novembre al 3 Dicembre si potranno ammirare alcuni dei suoi dipinti più recenti, incentrati principalmente su ritratti di volti e busti femminili e vedute di paesaggi che rimandano alla sua terra d’origine e a quella d’adozione. L’esposizione intende far emergere il contrasto, che si trasforma poi in un armonioso equilibrio, seppur precario, tra la calma, la serenità, la quiete che emanano i soggetti raffigurati e l’esplosione delle più svariate emozioni che investe lo spettatore nel momento in cui si sofferma ad osservarli. Il titolo della mostra, con il prefisso dell’aggettivo inquieto posto volutamente tra parentesi, evidenzia la possibilità di scelta di cui gode il fruitore, esprimendo, allo stesso tempo, il senso di pace che ogni opera può trasmettere e il tumulto e l’impeto che possono coglierlo d’improvviso e spingerlo a scavare dentro di sè.
Le opere di Brahim Achir, che all’apparenza possono sembrare semplici e intuitive, poiché raffiguranti soggetti iconografici immediati e riconoscibili, nascondono in realtà una serie di contenuti impliciti da interpretare secondo la propria visione, ma che in ogni caso non lasciano indifferenti ed, anzi, suggeriscono di attribuirgli un significato tangibile. Gli sguardi bassi, profondi e a tratti malinconici delle figure femminili rappresentate, dal profilo pieno e ben delineato, le distese sconfinate dei paesaggi dove quasi impercettibile è la linea dell’orizzonte e quei colori caldi, pastosi, vivi, possono creare una serie di intimi quesiti ai quali seguono immediatamente la curiosità, la brama, la necessità di ottenere una risposta soddisfacente; tale disagio solo può risolversi se non in un’apnea di emozioni, in bilico tra un altalenante gioco di serenità apparente e tumulto interiore.
Trapiantato in Italia da oltre trenta anni, con una carriera pluridecennale alle spalle, traboccante di arte, musica e poesia, Brahim Achir è un eccentrico artista dal tratto pittorico caratteristico: la stesura del colore per addizione e sottrazione materica, le pennellate dense e grumose che rendono le figure quasi in rilievo, le linee definite che si giustappongono a quelle deliberatamente più incerte e sfocate, ne fanno un’opera d’arte originale e accattivante.
Dal 21 Novembre al 3 Dicembre si potranno ammirare alcuni dei suoi dipinti più recenti, incentrati principalmente su ritratti di volti e busti femminili e vedute di paesaggi che rimandano alla sua terra d’origine e a quella d’adozione. L’esposizione intende far emergere il contrasto, che si trasforma poi in un armonioso equilibrio, seppur precario, tra la calma, la serenità, la quiete che emanano i soggetti raffigurati e l’esplosione delle più svariate emozioni che investe lo spettatore nel momento in cui si sofferma ad osservarli. Il titolo della mostra, con il prefisso dell’aggettivo inquieto posto volutamente tra parentesi, evidenzia la possibilità di scelta di cui gode il fruitore, esprimendo, allo stesso tempo, il senso di pace che ogni opera può trasmettere e il tumulto e l’impeto che possono coglierlo d’improvviso e spingerlo a scavare dentro di sè.
Le opere di Brahim Achir, che all’apparenza possono sembrare semplici e intuitive, poiché raffiguranti soggetti iconografici immediati e riconoscibili, nascondono in realtà una serie di contenuti impliciti da interpretare secondo la propria visione, ma che in ogni caso non lasciano indifferenti ed, anzi, suggeriscono di attribuirgli un significato tangibile. Gli sguardi bassi, profondi e a tratti malinconici delle figure femminili rappresentate, dal profilo pieno e ben delineato, le distese sconfinate dei paesaggi dove quasi impercettibile è la linea dell’orizzonte e quei colori caldi, pastosi, vivi, possono creare una serie di intimi quesiti ai quali seguono immediatamente la curiosità, la brama, la necessità di ottenere una risposta soddisfacente; tale disagio solo può risolversi se non in un’apnea di emozioni, in bilico tra un altalenante gioco di serenità apparente e tumulto interiore.
Trapiantato in Italia da oltre trenta anni, con una carriera pluridecennale alle spalle, traboccante di arte, musica e poesia, Brahim Achir è un eccentrico artista dal tratto pittorico caratteristico: la stesura del colore per addizione e sottrazione materica, le pennellate dense e grumose che rendono le figure quasi in rilievo, le linee definite che si giustappongono a quelle deliberatamente più incerte e sfocate, ne fanno un’opera d’arte originale e accattivante.
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
MOSTRE A ROMA
-
Dal 13 Aprile 2022 al 30 Aprile 2032
Musei Capitolini
I Colori dell’Antico. Marmi Santarelli ai Musei Capitolini
-
Dal 6 Aprile 2023 al 31 Dicembre 2030
Casa di Giacomo Balla
Casa Balla
Visualizza tutte le mostre a Roma
MOSTRE IN PRIMO PIANO
-
Dal 24 Ottobre 2026 al 14 Febbraio 2027
Rovereto | Mart Rovereto
Gianni Berengo Gardin. Mondi da abitare
-
Dal 24 Ottobre 2026 al 4 Aprile 2027
Bassano del Grappa | Museo Civico di Bassano del Grappa
Sebastião Salgado. Fotografie della collezione Maison Européenne de la Photographie, Parigi
-
Dal 20 Ottobre 2026 al 4 Aprile 2027
Firenze | Museo degli Innocenti
Artemisia Gentileschi a Firenze
-
Dal 20 Ottobre 2026 al 8 Dicembre 2026
Roma | Galleria Borghese
TIZIANO. Dialoghi tra Sacro e Profano
-
Dal 17 Ottobre 2026 al 28 Febbraio 2027
Firenze | Museo Novecento
Danielle Mckinney. Tra noi
-
Dal 17 Ottobre 2026 al 7 Febbraio 2027
Torino | CAMERA - Centro Italiano per la Fotografia
LETIZIA BATTAGLIA. L’OPERA, 1970 – 2020 / DAVIDE TRANCHINA. LIGHTYEARS AWAY