David Lascaris. Uπερουράνιος (Iperuranio)

David Lascaris. Uπερουράνιος (Iperuranio), Fondamenta Gallery, Roma

 

Dal 15 Marzo 2018 al 29 Marzo 2018

Roma

Luogo: Fondamenta Gallery

Indirizzo: via Fraccaroli 9

Curatori: Giuditta Elettra, Lavinia Nidiaci

Telefono per informazioni: +39 068080099

E-Mail info: fondamenta@insideart.eu

Sito ufficiale: http://www.insideart.eu


Comunicato Stampa:
Il 15 marzo inaugura a Fondamenta gallery la mostra Uπερουράνιος (Iperuranio) di David Lascaris, curata da Giuditta Elettra Lavinia Nidiaci. Il filo conduttore è l’elemento liquido, che assume un valore fortemente simbolico. La sua ricerca parte dal concetto di spazio, come luogo fisico ed esistenziale, e si sviluppa attraverso l’utilizzo di diversi media. La sua è una ricerca delicata e profonda allo stesso tempo, che lo porta a trattare temi complessi con semplicità e fascino. Un fascino connesso soprattutto alle sue opere multiformi, che molto spesso trovano nell’acqua uno dei principali materiali.

L’installazione principale, Fluido di Genere, consiste per l’appunto in una piramide rovesciata di plexiglass, divisa a metà e riempita di un liquido rosa, da una parte, e di un liquido azzurro, dall’altra, metafora incentrata sull’ identità genere. I due composti sono totalmente distinti. La piramide è sospesa sopra una vasca bianca di alluminio riempita d’acqua. Dalla punta della piramide il colore sgocciola lentamente producendo effetti imprevedibili. A completare la mostra una decina di pezzi unici del ciclo Apnea: scatole di plexiglass di varie dimensioni contenenti layers di fotografie subacquee stampate su fogli trasparenti di acetato. La sovrapposizione dei layers scompone e sfoca l’immagine che sembra sciogliersi in un liquido colorato come all’interno di un acquario. A seconda del movimento dello spettatore le forme diventano più o meno definite. La luce, attraversando l’opera, proietta un alone luminoso colorato sull’ambiente circostante, così che l’immagine sconfini oltre i limiti che le sono stati imposti a priori.

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