Giorgio de Chirico in grisaglia. Figure Spazi Suggestioni

© Ph. Antonietta Settembre | Laura Oliva, d'après Le Maschere, piatto in vetro placcato in ceramica bianca, dipinto a grisaglia, diametro cm. 30

 

Dal 26 Giugno 2018 al 28 Settembre 2018

Roma

Luogo: Fondazione Giorgio e Isa de Chirico

Curatori: Vanessa Ascenzi, Giovanna Chieppa

Enti promotori:

  • Roma Capitale
  • Assessorato allo Sviluppo economico Turismo e Lavoro
  • Dipartimento Turismo Formazione Professionale e Lavoro - Direzione Formazione Professionale e Lavoro

Telefono per informazioni: +39 06 6796546

Sito ufficiale: http://www.fondazionedechirico.org/


Comunicato Stampa:
Dal 26 giugno al 10 luglio 2018 (prorogata al 28 settembre), il corso triennale di vetrate artistiche della Scuola d’Arte e dei Mestieri “Ettore Rolli”, di Roma Capitale, Assessorato allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro, Dipartimento Turismo Formazione Professionale e Lavoro, Direzione Formazione Professionale e Lavoro, esporrà presso la Fondazione Giorgio e Isa de Chirico una serie di piatti da parata, dipinti a grisaglia.

L’evento a cura della storica dell’arte Vanessa Ascenzi e della pittrice e maestra vetraia Giovanna Chieppa, insegnanti del corso, è il risultato di un progetto che ha consentito agli allievi di familiarizzare con la tecnica della pittura su vetro - oggi non molto utilizzata - e di completare la conoscenza delle diverse tecniche vetrarie.

Le figure, gli spazi e le suggestioni che le opere di Giorgio de Chirico hanno prodottonell’immaginario degli allievi, sono stati dipinti con l’antica tecnica della grisaglia o pittura a gran fuoco, su piatti in vetro placcato in ceramica bianca. Sotto la supervisione delle insegnanti, gli allievi hanno “tradotto” ed “adattato” i segni grafici del pittore in unlinguaggio più adatto al supporto, che presentava oltretutto l’insidia della forma concava e di conseguenza la possibile distorsione dell’immagine.

Ogni allievo ha scelto di confrontarsi con un’opera del Maestro, in alcuni casi individuandone un dettaglio o una particolare inquadratura. Alla fase iniziale di realizzazione che corrisponde alla filettatura e ad una prima cottura a 600°, sono seguite lo sfumato e la coloritura, con ulteriori cotture, ed in alcuni casi, per ottenere una maggiore corrispondenza ai soggetti originali, sono stati introdotti particolari in sabbiatura e vetrofusione. Un lavoro lungo e di grande accortezza.

Un sentito grazie alla Fondazione Giorgio e Isa de Chirico che ha valutato positivamente la portata didattica del lavoro svolto ed ha concesso che negli ambienti della Casa-museo potessero essere esposti questi lavori, e a Giuliano Terzi, di Vetrolandia che hasponsorizzato l’evento.

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