I martedì critici - Markus Redl

Markus Redl, Stone 146 - Estensione del campo visivo/360°[Hold the Line], 2016-2017, marmo bianco di Carrara, cm. 365x245x215

 

Dal 15 Maggio 2018 al 15 Maggio 2018

Capena | Roma

Luogo: Art Forum Würth Capena

Indirizzo: viale della Buona Fortuna 2

Curatori: Alberto Dambruoso, Guglielmo Gigliotti

Telefono per informazioni: +39 06 90103800

E-Mail info: art.forum@wuerth.it

Sito ufficiale: http://https://imartedicritici.com/


Comunicato Stampa:
Dopo l’incontro con Hermann Nitsch, l’Art Forum Würth Capena è lieto di tornare ad ospitare, presso la propria sede alle porte di Roma, un nuovo appuntamento de “I Martedì critici”, che vede la presenza dell’artista austriaco Markus Redl. Alberto Dambruoso e Guglielmo Gigliotti dialogheranno questa volta con l’artista austriaco. 
 
Un lavoro  di Markus Redl dal titolo “Stein 68 (Kurt)/ Pietra 68 (Kurt)” del 2007 è attualmente in mostra nella collettiva “A.E.I.O.U. Da Klimt a Hausner a Wurm - L’arte austriaca nella Collezione Würth”, attualmente in corso all’Art Forum Würth.
 
Il lavoro di Markus Redl, nato in Austria, a Klosterneuburg  nel 1977, comprende sculture in pietra, marmo, legno e metallo e disegni. Allievo di Erwin Wurm all’Università di Arti Applicate a Vienna dal 2004  l’artista ha dato vita ad un corpus di opere che sfuggono ad una facile classificazione. 
Il concetto di scultura di Redl è classico, in termini di tecnica e materiali utilizzati, con una predilezione per il bianco e prezioso marmo di Carrara.  Solennità e atemporalità, storicamente legate alla scultura in pietra,  convivono, in apparente contraddizione,  con l’attualità dei temi trattati dall’artista. Anti-eroi,  anti-idoliarchetipi, personaggi per nulla idealizzati provocano il pubblico e lo inducono a riflettere. L’umorismo, componente essenziale della sua ricerca accompagna il processo artistico e contribuisce a mitigare il pathos.
 
Dal 2004 Redl inizia a lavorare ad una “biblioteca di pietre” e non è insolito che sulle sue sculture siano incise parole o frasi, a mo’ di  commenti personali. I titoli delle opere (sempre numerate) sono accompagnati da note a piè di pagina, con riferimenti  filosofici e letterari, spesso tratti dalle letture fatte durante l’esecuzione del pezzo. Vengono così uniti diversi livelli comunicativi, ma in modo tale che, in questo gioco di rimandi, la scultura non parli da sola così come non parlano da sole le citazioni testuali.
 
Markus Redl oltre alla scultura ha realizzato anche una vasta serie di disegni, per lo più ad inchiostro non legati alla preparazione delle sculture. Il tratto è rigoroso e preciso e anche qui testi ed immagini si combinano evocando tavole enciclopediche oppure emblemi ed allegorie, dove possono comparire simboli legati alle diverse religioni.
Vive e lavora a Vienna e Carrara. Tra i suoi ultimi progetti, una scultura per la collezione Würth, “Stone 146 - “Blickfelderweiterung/360°” dove compaiono i ritratti di Reinhold e Carmen Würth.
 

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