II Biennale dell’Antropocene
II Biennale dell’Antropocene, Roma
Dal 26 Febbraio 2025 al 12 Marzo 2025
Luogo: Fondazione Marco Besso
Indirizzo: Largo di Torre Argentina 11
Orari: 10.30/12.30 14.30/16.30 prenotazione obbligatoria al link: https://fmbe.it/220
Sito ufficiale: http://www.biennaleantropocene.it
Sarà inaugurata il prossimo 26 febbraio alle ore 16.30, presso la Fondazione Marco Besso, in Largo di Torre Argentina 11 a Roma, la II Biennale dell’Antropocene a cura di Giusy Emiliano.
“L’obiettivo è avvicinare il pubblico a una maggiore consapevolezza ecologica, colmando l’analfabetismo ambientale che ostacola una risposta efficace alle emergenze del nostro tempo”, afferma, il direttore artistico della Biennale Antropocene, Vittorio Pavoncello.
Un nuovo appuntamento espositivo, quindi, nel cuore di Roma per raccontare l’Antropocene attraverso l’arte.
L’evento di febbraio sarà il primo di tre appuntamenti espositivi, che si protrarranno fino ad ottobre 2025. I cento artisti partecipanti saranno alternati in tre sequenze, ognuna di circa 30 artisti, attraverso il coordinamento artistico di Anna Di Fusco. L’esposizione esplorerà il rapporto tra l’uomo e l’ambiente dialogando con gli spazi storici della Fondazione, sottolineando l’urgenza di “un’armonia attiva” per un futuro sostenibile.
L’esposizione è la prosecuzione del successo ottenuto dall’apertura della Galleria dell’Antropocene, inaugurata lo scorso 19 dicembre 2024, presso l’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), che ha permesso di creare un dialogo visivo e concettuale tra arte e scienza, attraverso una collezione permanente di 16 installazioni sospese in un corridoio luminoso nell’INGV. “La sinergia tra scienza e arte è essenziale per rendere visibili e comprensibili fenomeni complessi, stimolando una riflessione profonda sulla nostra responsabilità nei confronti dell’ambiente”. ha dichiarato Massimo Chiappini, Direttore del Dipartimento Ambiente dell’INGV.
L’esposizione del 26 febbraio rappresenta una nuova tappa della Biennale dell’Antropocene, inserendosi in un ciclo di eventi espositivi e tavole rotonde ospitati dalla Fondazione Marco Besso, luogo di promozione culturale e di ricerca, la cui presidenza è affidata a Lucio Caracciolo mentre ne è Consigliere Delegato Lucio Riccetti.
Oltre alla mostra, la Fondazione Marco Besso accoglierà una serie di tavole rotonde dedicate ai temi dell’Antropocene e della crisi ambientale, con il supporto dell’INGV e la partecipazione di esperti, scienziati, artisti e ricercatori.
Nella giornata inaugurale gli approfondimenti sulle tematiche ambientali saranno messi in rilievo ed affidati ai poeti Suzy Lapstun, Alessandra Carnovale, Angela Donatelli, Davide Cortese, in performance che vedranno protagonisti voce, immagini ed ambiente; mentre nello spazio auditorium verrà proiettato il cartone animato: Il clima cambia la musica no, regia di Vittorio Pavoncello.
L’esposizione del 26 febbraio sarà il primo di tre eventi espositivi previsti presso la Fondazione Marco Besso nel 2025, al termine dei quali verrà redatto un catalogo delle opere e degli scritti, a cura di Rita De Duro.
Ad esporre le proprie opere saranno gli artisti (in mero ordine alfabetico): Abbenante Alessia, Aglietto Annaluce, Angelini Marco, Bongarzoni Ugo, Cammilleri Salvatore, Capone Enrica, Casalino Paola, Chialà Francesca, Cimino Pietro, Ciuffetelli Caterina, Colantoni Zeno, Cornacchia Daniele, De Franceschi Emanuela, Degni Alessandra - Sarti Simona, Di Ciaula Francesca, Dodi Serenella, Farzaneh Houra, Mancinelli Maria Carla, Mangiacapra Giovanni, Metteo Daniela, Miano Stefania, Muzzini Marina, Orlandi Claudio, Puzzo Luciano, Quintieri Claudia, Ripandelli Giulia, Romanello Anna, Sambucini Valter, Sava Salvatore, Simone Lucia, Sonnino Eliseo, Stephenson Roberto, Vallarano Sabrina, Vianale Paola.
“L’obiettivo è avvicinare il pubblico a una maggiore consapevolezza ecologica, colmando l’analfabetismo ambientale che ostacola una risposta efficace alle emergenze del nostro tempo”, afferma, il direttore artistico della Biennale Antropocene, Vittorio Pavoncello.
Un nuovo appuntamento espositivo, quindi, nel cuore di Roma per raccontare l’Antropocene attraverso l’arte.
L’evento di febbraio sarà il primo di tre appuntamenti espositivi, che si protrarranno fino ad ottobre 2025. I cento artisti partecipanti saranno alternati in tre sequenze, ognuna di circa 30 artisti, attraverso il coordinamento artistico di Anna Di Fusco. L’esposizione esplorerà il rapporto tra l’uomo e l’ambiente dialogando con gli spazi storici della Fondazione, sottolineando l’urgenza di “un’armonia attiva” per un futuro sostenibile.
L’esposizione è la prosecuzione del successo ottenuto dall’apertura della Galleria dell’Antropocene, inaugurata lo scorso 19 dicembre 2024, presso l’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), che ha permesso di creare un dialogo visivo e concettuale tra arte e scienza, attraverso una collezione permanente di 16 installazioni sospese in un corridoio luminoso nell’INGV. “La sinergia tra scienza e arte è essenziale per rendere visibili e comprensibili fenomeni complessi, stimolando una riflessione profonda sulla nostra responsabilità nei confronti dell’ambiente”. ha dichiarato Massimo Chiappini, Direttore del Dipartimento Ambiente dell’INGV.
L’esposizione del 26 febbraio rappresenta una nuova tappa della Biennale dell’Antropocene, inserendosi in un ciclo di eventi espositivi e tavole rotonde ospitati dalla Fondazione Marco Besso, luogo di promozione culturale e di ricerca, la cui presidenza è affidata a Lucio Caracciolo mentre ne è Consigliere Delegato Lucio Riccetti.
Oltre alla mostra, la Fondazione Marco Besso accoglierà una serie di tavole rotonde dedicate ai temi dell’Antropocene e della crisi ambientale, con il supporto dell’INGV e la partecipazione di esperti, scienziati, artisti e ricercatori.
Nella giornata inaugurale gli approfondimenti sulle tematiche ambientali saranno messi in rilievo ed affidati ai poeti Suzy Lapstun, Alessandra Carnovale, Angela Donatelli, Davide Cortese, in performance che vedranno protagonisti voce, immagini ed ambiente; mentre nello spazio auditorium verrà proiettato il cartone animato: Il clima cambia la musica no, regia di Vittorio Pavoncello.
L’esposizione del 26 febbraio sarà il primo di tre eventi espositivi previsti presso la Fondazione Marco Besso nel 2025, al termine dei quali verrà redatto un catalogo delle opere e degli scritti, a cura di Rita De Duro.
Ad esporre le proprie opere saranno gli artisti (in mero ordine alfabetico): Abbenante Alessia, Aglietto Annaluce, Angelini Marco, Bongarzoni Ugo, Cammilleri Salvatore, Capone Enrica, Casalino Paola, Chialà Francesca, Cimino Pietro, Ciuffetelli Caterina, Colantoni Zeno, Cornacchia Daniele, De Franceschi Emanuela, Degni Alessandra - Sarti Simona, Di Ciaula Francesca, Dodi Serenella, Farzaneh Houra, Mancinelli Maria Carla, Mangiacapra Giovanni, Metteo Daniela, Miano Stefania, Muzzini Marina, Orlandi Claudio, Puzzo Luciano, Quintieri Claudia, Ripandelli Giulia, Romanello Anna, Sambucini Valter, Sava Salvatore, Simone Lucia, Sonnino Eliseo, Stephenson Roberto, Vallarano Sabrina, Vianale Paola.
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