La meccanica dei mostri. Da Carlo Rambaldi a Makinarium

Carlo Rambaldi con E.T. | © Fondazione Culturale Carlo Rambaldi

 

Dal 22 Ottobre 2019 al 06 Gennaio 2020

Roma

Luogo: Palazzo delle Esposizioni

Indirizzo: Via Nazionale 194

Orari: Dom / Mar / Mer / Gio 10 - 20 | Ven / Sab 10 - 22.30 | L'ingresso è consentito fino a un'ora prima della chiusura | Lun chiuso

Curatori: Claudio Libero Pisano

Enti promotori:

  • Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale
  • Azienda Speciale Palaexpo

Costo del biglietto: Intero 12.50 € | Ridotto 10 € | Ragazzi dai 7 ai 18 anni 6 € | Ingresso libero per i bambini fino a 6 anni | Biglietto Open16 €

Telefono per informazioni: +39 06 3996 7500

Sito ufficiale: http://www.palazzoesposizioni.it


Comunicato Stampa:
Dal 22 ottobre il Palazzo delle Esposizioni ospiterà l’attesissima mostra La meccanica dei mostri. Da Carlo Rambaldi a Makinarium, la prima grande esposizione che svela al grande pubblico i segreti delle leggendarie creature prodotte dal genio degli effetti cinematografici, opere che hanno fatto la storia del cinema e che valsero a Rambaldi tre premi Oscar. L’esposizione, a cura di Claudio Libero Pisano, è promossa da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita Culturale e organizzata dall’Azienda Speciale Palaexpo in collaborazione con la Fondazione Culturale Carlo Rambaldi.
Rambaldi (1925 - 2012) è l'uomo degli effetti speciali, colui che ne ha trasformato la funzione: da elementi di contesto a protagonisti dei film. Le sue creature sono riconosciute e amate al punto che molti film si sono identificati con esse: E.T., King Kong, Alien, solo per citare i film con cui vinse l’Oscar per i migliori effetti speciali.

Attraverso oltre cento opere e materiali originali, alcuni dei quali inediti, provenienti dall’archivio privato di Rambaldi, la mostra costruirà un percorso emozionante in grado di tracciare la storia del cinema italiano e internazionale dagli anni Sessanta ai nostri giorni. Porrà inoltre l’accento sulla tradizione artigianale italiana come "marchio di qualità" che da sempre distingue le maestranze cinematografiche del nostro Paese.
Dalla mano di King Kong, con i suoi oltre sei metri di lunghezza, alle diverse versioni di E.T. e Alien, dai 18 guerrieri, a dimensione naturale, del film Barbarella di Roger Vadim alle altre decine di esseri fantastici, la mostra darà la possibilità di ammirare, per la prima volta e in maniera inedita, la struttura interna delle creature del maestro ferrarese, la meccatronica che consentiva i movimenti iperrealisti dei personaggi.

L’esposizione documenterà inoltre il lavoro delle generazioni successive: il gruppo Makinarium, tra i più qualificati al mondo in questo settore, oltre a restaurare per l’occasione le opere di Rambaldi in mostra, sarà presente con una importante sezione dedicata alla loro produzione tra cui diverse creature del film Il racconto dei racconti di Matteo Garrone, che ha fruttato il David di Donatello nel 2016. Il lavoro di Makinarium testimonierà la continuità di un’eccellenza del nostro Paese che oggi coniuga in modo virtuoso le capacità artigianali con le più sofisticate tecniche del digitale. Il restauro rappresenta un capitolo importante di questa mostra perché, grazie a Makinarium, il recupero delle creature di Rambaldi ha reso possibile la loro fruizione altrimenti perduta.

L’attivazione della funzionalità meccatronica ha consentito il ripristino originario dei pezzi. Anche il restauro dei guerrieri di Barbarella è stato possibile grazie all'esperienza di Luigi Piccolo della Sartoria Farani e Massimo Pieroni del Laboratorio Pieroni, con il generoso contributo di Gucci. Nel periodo espositivo saranno organizzati eventi collaterali fra cui talk con esperti del settore e la rassegna cinematografica L’inventore di illusioni che, oltre ai film più noti, permette la riscoperta di collaborazioni eccezionali con i più grandi maestri del nostro cinema, quali Fellini, Pasolini, Ferreri, Argento. La rassegna, curata dal Palazzo delle Esposizioni in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale, presenterà la maggior parte dei titoli in programma nel formato originale, la pellicola 35 mm.

Il percorso espositivo
La mostra si sviluppa lungo tutto il secondo piano del Palazzo delle Esposizioni, compreso il ballatoio. Nella prima sala verranno presentati i primi anni, la formazione e l'attività di Rambaldi nel cinema degli anni Sessanta e Settanta in Italia. Apre la mostra un piccolo quadro dipinto da Rambaldi nei primi anni 40, che raffigura la sua casa di Ferrara che affacciava di fronte al retro di un cinema e che prefigura la sua storia nel mondo del cinema mondiale. Sarà esposto il documento ufficiale del suo primo brevetto ottenuto nel 1956 per la realizzazione di pupazzi meccanici, una serie di personaggi ideati per la produzione di cartoni animati e alcune opere su carta degli anni 50 che documentano l'inizio della sua attività nella meccanica dei pupazzi.
Nella stessa sala è raccontata la produzione nel cinema fino alla metà degli anni 70 con gli effetti speciali per il film Profondo rosso di Dario Argento e il burattino originale del Pinocchio di Comencini del 1971 che come noto fu al centro di una lunga vicenda giudiziaria. Una piccola sezione infine illustra alcuni studi che Rambaldi fece, molti anni dopo, per il Pinocchio di Roberto Benigni, nel quale era previsto inizialmente un burattino animato.

Nella seconda sala sono raccontati gli anni di Hollywood con i primissimi studi e le maquette che lo porteranno a realizzare l'extra-terreste più famoso al mondo: E.T di Steven Spielberg. In mostra una versione meccatronica di E.T. che, dopo un accurato restauro, è possibile vedere in movimento. Il percorso prosegue con l'alieno di Incontri ravvicinati del terzo tipo, film del 1977 di Steven Spielberg, nella duplice versione reale e meccatronico. La sala presenta inoltre una delle versioni di E.T. con l'extra-terreste ammalato nella parte finale del film e il cuore che si illumina. Termina il percorso della seconda sala la resina originale di Alien del 1979 e la preziosa maquette in cartone del mostro, un'ulteriore versione di E.T. e un Rex animato che si potrà ammirare in movimento.

La terza sala è quasi interamente occupata dalla gigantesca mano di King Kong, di circa sette metri di lunghezza, usata per le riprese ravvicinate con Jessica Lange. In rassegna i disegni e foto originali oltre a gessi e lattici che hanno portato all'elaborazione finale di King Kong. Conclude il percorso nelle sale una sezione dedicata ai piccoli dinosauri per il film Rex realizzato da Rambaldi nei primi anni Novanta in Giappone e che ottenne enorme successo. Accanto ai Rex saranno esposti alcuni dei vermi del film Dune (1984) di David Lynch. In uscita sul ballatoio saranno presentati i lavori di Makinarium accanto ad alcuni di Rambaldi. Oltre ai materiali del film Il racconto dei racconti di Matteo Garrone, Makinarium proporrà i lavori della più recente produzione, tra cui la pecora realizzata per il film Loro di Paolo Sorrentino.
Il percorso della mostra è arricchito da documenti audiovisivi gentilmente concessi da Rai Teche, Archivio Storico Istituto Luce, Cinecittà - Fondo Mario Canale, Makinarium, Academy Awards© Clip Copyright, Academy of Motion Picture Arts And Sciences.

“Mentre prosegue la mostra Tecniche di Evasione, sulle avanguardie artistiche ungheresi degli anni '60 e '70, l’Azienda Speciale Palaexpo ha voluto ospitare ben tre mostre centrate sull’osservazione scientifica o immaginifica, realistica o simbolica, del corpo umano. Il Palazzo delle Esposizioni offrirà quindi ai suoi visitatori un percorso fatto di opere e suggestioni diverse, ma con numerosi e significativi punti di convergenza intorno alle tematiche della sensorialità, della complessità, della bellezza, del mistero extra-temporale dei corpi. Ancora una volta, l'incontro fra forme artistiche e discipline scientifiche, tanto nella contemporaneità quanto nella loro evoluzione storica, tanto nella ricerca quanto in alcune declinazioni spettacolari, dimostra la volontà dell'Azienda Palaexpo di coinvolgere pubblici diversi”, dichiara Cesare Pietroiusti, presidente dell’Azienda Speciale Palaexpo.


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